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Caregiver familiare in Italia? Non è prevista una retribuzione

La definizione estesa di cosa sia il caregiver può essere letta facilmente consultando la Legge 205/2017 nell’articolo 1c.255.

13 ottobre 2021

Semplificando, il caregiver è colui che si prende cura di qualcuno, nello specifico un familiare che assiste un ammalato o un disabile congiunto. Sebbene sia evidente l’importanza di tale figura purtroppo non vi è una concreta normativa che ne riconosca l’attività, come lavorativa.

Ogni Paese però presenta differenze concrete per il caregiver familiare, vediamo cosa succede in Italia. Il “caregiver italiano” compie la sua assistenza a titolo gratuito. Per tali motivi, essendo totalmente fuori da un contesto professionale, nella gran parte dei casi è un ruolo ricoperto da un familiare stretto. In Italia sempre più persone sono costrette ad abbandonare il proprio lavoro per dedicarsi ai familiari che necessitano di assistenza. Per avere un’idea è opportuno analizzare i dati ufficiali ISTAT, questi evidenziano come i caregiver siano oltre il 17% della popolazione italiana, quindi quasi nove milioni. Il 14.9%, cioè circa 7 milioni della popolazione, appartenente ai familiari. I dati ISTAT evidenziano anche, come i casi più gravi richiedano almeno seicento mila caregiver familiari per assistere al meglio le persone amate.

I caregiver sono principalmente donne, con una percentuale del 30% con età non superiore ai 46 anni; del 40% tra i 45 e i 62 e ben il 60% di caregiver senza occupazione lavorativa.
La persona che assiste un disabile titolare di Legge 104/92, art.3 comma 3 (handicap in situazione di gravità), in qualità di coniuge, affine, o parente entro il secondo grado,  o entro il terzo grado (solo nel caso in cui il coniuge o i genitori superino l’età di sessantacinque anni o siano impossibilitati a farlo per malattie o patologie), può usufruire dei permessi lavorativi previsti dalla stessa Legge 104/92 e del congedo straordinario retribuito di 2 anni, nell'arco della vita lavorativa, disciplinato dall’articolo 42, comma 5 e ss., del Decreto legislativo n. 151/2001.

Non essendoci legge che tuteli il caregiver familiare, non è possibile richiedere o presentare una specifica domanda per essere riconosciuto come tale. Al contrario, in nazioni vicine all’Italia esistono già da anni, leggi dedicate a questa figura di assistenza. I caregiver familiari di Grecia, Spagna, Francia, Romania, U.K. e Polonia sono da tempo tutelati completamente dai loro Paesi.
 

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