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Covid, protocollo Stato e aziende: vaccinazioni anche sul posto di lavoro

Pronte a partire 7mila aziende, ma la vaccinazione si potrà effettuare anche presso strutture sanitarie private o negli ambulatori dell’Inail. Costi a carico delle aziende, i vaccini saranno forniti dallo Stato

8 aprile 2021

Il protocollo d’intesa che permetterà la vaccinazione dei lavoratori anche sul posto di lavoro è stato firmato ieri tra Governo, aziende e sindacati. Pronte a partire 7mila aziende, ma la vaccinazione si potrà effettuare anche presso strutture sanitarie private o negli ambulatori dell’INAIL. Costi a carico delle aziende, i vaccini saranno forniti dallo Stato.

Accelera a vaccinazione anti-Covid. Ora sarà possibile vaccinarsi anche sul posto di lavoro. E' stato infatti firmato, tra il governo, le aziende e i sindacati, un protocollo d’intesa che permetterà la somministrazione del vaccino anti-Covid anche sul posto di lavoro.
La vaccinazione sarà volontaria e la somministrazione del vaccino è riservata ad operatori sanitari in grado di garantire il pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie adottate per tale finalità e in possesso di adeguata formazione per la vaccinazione anti-Covid-19 e viene eseguita in locali idonei che rispettino i requisiti minimi. Sarà compito del medico competente fornire ai lavoratori adeguate informazioni sui vantaggi e sui rischi connessi alla vaccinazione e sulla specifica tipologia di vaccino, acquisire il consenso informato ed effettuare il previsto triage preventivo. 

In alternativa alla modalità della vaccinazione diretta, laddove i datori di lavoro intendano collaborare all’iniziativa di vaccinazione attraverso il ricorso a strutture sanitarie private, possono concludere, anche per il tramite delle associazioni di categoria di riferimento o nell’ambito della bilateralità, una specifica convenzione con strutture in possesso dei requisiti per la vaccinazione, con oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini. che saranno a carico dello Stato. Ulteriore possibilità, nel caso in cui i datori di lavoro non siano tenuti alla nomina del medico competente ovvero non possano fare ricorso a strutture sanitarie private, è quella di avvalersi delle strutture sanitarie dell’INAIL. In questo caso, trattandosi di iniziativa vaccinale pubblica, gli oneri restano a carico dell’INAIL.
Se la vaccinazione viene eseguita in orario di lavoro, il tempo necessario alla medesima è equiparato a tutti gli effetti all’orario di lavoro.

Le linee guida
Riguardo la possibilità di vaccinazione anti-Covid sul posto di lavoro sono state emanate apposite linee guida, il cui testo  però suscettibile di variazioni ed aggiornamenti. Al momento sono oltre 7mila le realtà imprenditoriali che hanno aderito. 
Il protocollo d’intesa stabilisce che dovrà essere il medico competente a fornire ai lavoratori adeguate informazioni sui vantaggi e sui rischi connessi alla vaccinazione e sulla specifica tipologia di vaccino, assicurando inoltre l’acquisizione del consenso informato del soggetto interessato, il previsto triage preventivo relativo allo stato di salute e la tutela della riservatezza dei dati. Durante la riunione è stato poi aggiornato anche il protocollo sulla sicurezza Covid nei luoghi di lavoro, firmato lo scorso 24 aprile 2020.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Sanità

Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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