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Dislessia, premiata l’App Leggo Facile

“Leggo Facile” è l’applicazione per il web che facilita il trattamento della dislessia a domicilio o in qualsiasi luogo grazie ad un PC e ad una connessione internet

18 febbraio 2021

In Italia la dislessia è una condizione ancora poco conosciuta, anche se si stima che ci sia in ogni classe delle nostre scuole almeno un alunno con dislessia, disgrafia o discalculia ovvero con un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). Leggere, scrivere e calcolare per noi sono atti così semplici ed automatici che risulta difficile comprendere le difficoltà che riscontrano i bimbi o i ragazzi dislessici. La dislessia non è una patologia, ma solo una condizione particolare che non evidenzia problemi cognitivi. Vi sono diverse tecniche di trattamento di questo DSA e recentemente anche le nuove tecnologie informatiche hanno fatto la loro parte. E’ stata, infatti, presentata, una specifica Applicazione (APP) denominata “Leggo Facile” che consente di svolgere il programma riabilitativo a domicilio, collegandosi ad una piattaforma web. Creata dalla start up salentina One Health Vision, l’applicazione ha ricevuto il premio “Top of the Pid 2020 Re-start!”, durante l’ultima edizione della Maker Faire Rome, la più importante fiera europea nata nel 2006 a San Francisco e tra le principali al mondo su innovazione, scienza e tecnologia.

La dislessia è un disturbo di natura multifattoriale (genetica, biologica, ambientale) che impedisce, a chi ne soffre, di leggere e comprendere un intero scritto, nonostante possieda la capacità sia di leggere che di comprendere le singole parole scritte. Oltre alla difficoltà di leggere fluentemente i dislessici trovano difficoltà anche a comprendere la fonetica, hanno problemi nella velocità e nell’ortografia.

In Italia la dislessia colpisce circa il 3% dei bambini in età scolare e ciò ha forti ripercussioni sulla sfera dell’apprendimento, ma anche su quella sociale e psicologica.
I dislessici, incontrano dunque difficoltà nella decodificazione dei testi scritti, come se le lettere saltassero da una parte all’altra. A tal proposito, per comprendere quanto sia difficile per un dislessico leggere, lo sviluppatore Victor Widell ha creato uno script animato in Java che simula l’esperienza di lettura dei dislessici.

La dislessia non è una patologia, ma solo una condizione particolare che non evidenzia problemi cognitivi. Vi sono diverse tecniche di trattamento di questo Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) e recentemente anche le nuove tecnologie informatiche hanno fatto la loro parte. E’ stata, infatti, presentata, una specifica Applicazione (APP) denominata “Leggo Facile” creata dalla start up salentina One Health Vision che ha ricevuto il premio “Top of the Pid 2020 Re-start!”, durante l’ultima edizione la Maker Faire Rome, la più importante edizione europea della fiera nata nel 2006 a San Francisco, tra le principali al mondo su innovazione, scienza e tecnologia.

La nuova app
“Leggo Facile” è l’applicazione per il web concepita lo scorso giugno, in piena pandemia, per facilitare il trattamento della dislessia a domicilio o in qualsiasi luogo grazie ad un PC e ad una connessione internet. La dislessia – come evidenziato in precedenza -  è disturbo evolutivo che limita la capacità di leggere e rappresenta uno dei principali DSA, che riguardano quasi 280.000 bambini e ragazzi, il 3% circa della popolazione scolastica italiana.

La possibilità di esercitarsi in casa col sostegno dei propri genitori, non potendo più fare ricorso a logopedisti e psicologi in presenza, e di poter anche tracciare i progressi compiuti grazie all’innovativa piattaforma, rappresenta non solo il valore aggiunto di “Leggo Facile” ma anche una risposta importante, nel campo della riabilitazione dalla dislessia in questi tempi pandemici.

La piattaforma, disponibile sul sito leggofacile.com, propone esercizi che combinano i benefici del tachistoscopio, strumento che espone chi lo usa a stimoli visivi di durata breve e variabile, a quelli di un potente motore di riconoscimento vocale; è quest’ultimo che, grazie a un algoritmo, rileva gli errori di pronuncia restituendo feedback sui miglioramenti conseguiti e consentendo la massima interazione tra il bambino e l’app. Nel percorso di apprendimento il software si auto-calibra in base all’utente: la difficoltà cresce se le esercitazioni proseguono senza errori, diminuisce in loro presenza. Dunque, l’obiettivo è progredire da un’iniziale lettura lenta e sillabata, fino a quella lessicale, con accesso visivo diretto all’intera parola.

Siamo onorati di questo riconoscimento” - ha dichiarato Vincenzo Ciccarese, cofondatore di One Health Vision - “e proseguiremo nel percorso avviato, proponendo strumenti sempre più innovativi ed efficaci da mettere a disposizione dei bambini con difficoltà di apprendimento.”. “La dislessia è un disturbo che va trattato in età scolare per evitare che possa trascinarsi nel tempo.”. “Abbiamo verificato che con 20 minuti di trattamento protratto per tre mesi, i bambini hanno la possibilità di raggiungere un livello adeguato di lettura”.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web dell’Osservatorio Malattie Rare


Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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