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A Brescia un nuovo centro clinico NeMO per la cura delle malattie neuromuscolari

Il centro permetterà di far fronte alla domanda di cura e di assistenza sempre crescente, nonché alla necessità di garantire al maggior numero di malati l’accesso alle terapie più avanzate

26 novembre 2020

Attualmente le malattie neuromuscolari - patologie, su base genetica o acquisita, che coinvolgono il tessuto muscolare, il midollo spinale, il nervo periferico o la giunzione neuromuscolare - interessano, nel nostro Paese, circa 40mila persone e ne sono note, ad oggi, circa 150, Anche per queste, come per molte altre patologie, è importante una diagnosi precoce e l’essere presi in carico dagli operatori sanitari di un centro altamente specializzato. Tra questi centri di alta specializzazione si colloca, senza dubbio, il centro clinico NeMO (NEuroMuscular Omnicentre) con le sue cinque sedi di Milano, Arenzano (GE), Roma, Messina e Napoli. A queste se ne aggiunge, ora, una sesta, quella aperta a Gussago (Brescia).

Quando si parla di malattie neuromuscolari, di solito si distingue fra le forme ereditarie e quelle acquisite. Al primo gruppo appartengono molti disordini ad esordio sia in età infantile sia in età adulta. L'elenco è in continuo aggiornamento grazie ai grandi progressi nell’ambito della genetica molecolare. Le scoperte più recenti, infatti, hanno consentito, in molti casi, di isolare il gene responsabile dell'avvio e della progressione delle patologie che vanno a colpire uno dei componenti dell'unità motoria, ovvero il secondo motoneurone, la placca neuromuscolare e il muscolo e di cercare di porvi rimedio.

Le malattie neuromuscolari oggi note sono più di 150 e interessano attualmente, nel nostro Paese, circa 40mila persone. Queste patologie coinvolgono il tessuto muscolare, il midollo spinale, il nervo periferico o la giunzione neuromuscolare e possono comparire in qualunque momento della vita e a qualunque età, con evoluzione a volte molto rapida e dall'esito infausto, comportando gradi variabili di disabilità, che interessano in particolar modo il movimento, la capacità respiratoria, la comunicazione, la deglutizione e la funzione cardiaca. Anche per queste, come per molte altre patologie, è importante una diagnosi precoce e l’essere presi in carico dagli peratori sanitari di un centro altamente specializzato. Tra questi centri di alta specializzazione si colloca, senza dubbio, il centro clinico NeMO (NEuroMuscular Omnicentre) con le sue cinque sedi di MilanoArenzano (Genova), RomaMessina e Napoli. A queste se ne aggiunge, ora, una sesta, quella aperta di recente a Gussago (Brescia).

Il nuovo centro clinico bresciano
Con l’apertura di NeMO Brescia, a seguito dell'incarico ricevuto a dicembre 2019 da Fondazione Serena (Ente gestore dei centri clinici NeMO), da parte dell'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della città lombarda, la rete dei centri clinici NeMO si arricchisce – come evidenziato in precedenza - della sua sesta sede, dando continuità alla propria mission di voler essere presenti sui territori e vicino alle persone con malattie neuromuscolari per rispondere, in modo efficace, al loro bisogno di cure. In Lombardia sono oltre 4.400 le persone che convivono con questo tipo di patologie e il NeMO Brescia permetterà di far fronte alla domanda di cura e di assistenza sempre crescente, nonché alla necessità di garantire al maggior numero di malati l’accesso alle terapie più avanzate. Il centro bresciano si prenderà cura di circa 800 persone l’anno.

Situato presso la Fondazione “Ospedale e Casa di Riposo Nobile Paolo Richiedei”, di Gussago (BS), il nuovo centro clinico NeMO prosegue l’impegno della Richiedei nel prendersi cura delle fragilità, attraverso servizi e percorsi di cura e di assistenza all’avanguardia, in un contesto accogliente e famigliare: il giardino con gli ulivi secolari, la giostra per i bimbi, completamente accessibile, le camere singole, ampie e luminose, le palestre, lo skyline nei corridoi del reparto di degenza con le bellezze artistiche del territorio, raccontano di un spazio che vuole essere anche una casa per chi lo vive, spesso anche per periodi lunghi e frequenti. Un centro, quello bresciano, pensato e voluto, con grande tenacia ed entusiasmo, dalle associazioni dei malati e dei soci dei centri clinici NeMO: per le loro famiglie.

I lavori di ristrutturazione sono stati supportati dal centro clinico NeMO, con un impegno di circa 2 milioni di Euro, reso possibile in parte grazie al prezioso sostegno della Fondazione Cariplo e della Fondazione Comunità Bresciana e al supporto delle Associazioni dei malati neuromuscolari, dei Soci del Centro Clinico NeMO e delle loro Sezioni locali: Fondazione Telethon, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM), Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (AISLA Onlus), Associazione Famiglie SMA Onlus, Associazione Slanciamoci, Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, insieme a Viva la Vita Onlus Italia.

Il centro ha una superficie di oltre 1.500 metri quadrati ed è dotato di 16 posti letto in regime di degenza ordinaria, di cui 4 ad alta complessità e 4 dedicati all’area pediatrica; nonché 3 palestre per la riabilitazione. Oltre ai servizi di degenza ordinaria, il centro offre anche la possibilità di effettuare prestazioni in regime di Day Hospital, svolgendo attività riabilitativa neuromotoria che include procedure atte a quantificare il livello e il grado di disabilità motoria della persona assistita e a valutare la necessità di ausili utili a migliorare le performances, la qualità della vita e il grado di autonomia del malato. Inoltre, il centro è dotato di ambulatori per macroattività complesse, nei quali vengono svolte specifiche manovre diagnostiche e terapeutiche oltre che interventi riabilitativi di bassa, media ed alta complessità.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web dell’Osservatorio Malattie Rare


Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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