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Insieme oltre il Muro, da oltre venti anni, a Roma, al fianco delle persone disabili

L'associazione si occupa di disabilità fisica, mentale e sensoriale. Nasce dal bisogno di alcuni genitori che, dopo le prime paure e rinunce, non accettano la realtà di una vita senza speranze e prospettive e si uniscono, scoprendo il valore della condivisione, per portare avanti i loro diritti e per scoprire i loro doveri

19 novembre 2020

In Italia ci sono 4,5 milioni di persone disabili e circa 2 milioni e 155mila sono in condizioni di particolare gravità. Di queste 461mila vivono nelle regioni del centro del Paese, molte delle quali nel Lazio e nella città di Roma. Nella Capitale sono molte le associazioni di volontariato che si occupano di disabilità. Tra queste nel decimo Municipio opera, da oltre venti anni, l’associazione “Insieme oltre il Muro” che si occupa di disabilità fisica, mentale e sensoriale.

In Italia ci sono 4,5 milioni di persone disabili, di cui circa 2 milioni e 155mila sono in condizioni di particolare gravità. Tra le diverse forme di assistenza alle persone con disabilità, oltre a quella garantita dallo Stato, attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, ne esiste un’altra assicurata dal cosiddetto Terzo Settore, meglio dalla parte di questo che opera a sostegno di chi presenta delle difficoltà di tipo fisico e/o psichico, Si tratta delle associazioni di volontariato dette anche Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale).

Nel nostro Paese, il volontariato rivolto alle persone con disabilità è molto attivo. Sono, infatti, centinaia di migliaia le associazioni che si occupano di questi  cittadini, allo scopo di favorire la loro inclusione sociale. Secondo i dati Istat più recenti, riferiti al 2017, le Onlus attive in Italia sono 350.492 – il 2,1% in più rispetto al 2016 – e impiegano 844.775 dipendenti (+3,9%), dati che sono in continua evoluzione. Si tratta di un’attività sociale che non crea profitti e che - sempre secondo l’Istat - sopravvive grazie ad entrate prevalentemente di natura pubblica: il 45,2%, a fronte di un valore pari al 14,5% del totale delle Istituzioni profit, a testimonianza del ruolo fondamentale che il non profit ricopre per questo target di utenza.

In molti casi, se nel territorio non ci fossero le associazioni di volontariato, molte persone con disabilità rimarrebbero da sole, senza la possibilità, ad esempio, di poter uscire da casa perché non hanno dei familiari in grado di sopperire anche a questa necessità del proprio congiunto, oppure perché le famiglie non riescono a soddisfare le loro esigenze e il loro legittimo desiderio di relazioni sociali. La mappa della disabilità in Italia ci dice che di quei 4 milioni e 500mila disabili, indicati all’inizio, 461mila vivono nelle Regioni del centro del Paese, molti dei quali nel Lazio e nella città di Roma. Nella Capitale sono molte le associazioni di volontariato che si occupano di disabilità. Tra queste nel decimo Municipio opera, da oltre venti anni, l’associazione “Insieme oltre il Muro” che si occupa di disabilità fisica, mentale e sensoriale.

L’associazione
Come ricordano i volontari di “INSIEME OLTRE IL MURO”, sul proprio sito web: “L’associazione di volontariato si costituisce il 2 luglio 1999 nel X Municipio, come forma di aggregazione di genitori con figli disabili fisici, mentali e sensoriali. Si compone anche di volontari, persone non direttamente coinvolte dal tema della disabilità, giovani e non, tutti ispirati dalla condivisione dei principi dell’associazione. Insieme oltre il muro” si inserisce in un contesto difficile. Nasce dall’esperienza di bisogno di alcuni genitori che, inesperti e poco pratici nel gestire una tematica così delicata e profonda come quella dell’handicap, dopo le prime paure e rinunce, non accettano la realtà di una vita senza speranze e prospettive e si uniscono, scoprendo il valore della condivisione, per portare avanti i loro diritti e per scoprire i loro doveri.”.

Le attività principali dell’associazione sono: accoglienza presso la Consulta per l’Handicap del X Municipio, relativamente alla disabilità, alla scuola, al lavoro e al “dopo di noi”. L’associazione lavora ispirata dal principio di rendere ogni singola persona cittadina attiva e coinvolta nel contesto sociale in cui vive; radicando il sentimento della partecipazione alla vita comune: ognuno è parte integrante del territorio e deve, perciò, sia usufruire dei servizi da questo offerti, sia essere ispiratore e promotore di interventi utili per il miglioramento delle strutture deputate a metterli in atto.

Nel 2000, l’associazione ha realizzato un progetto, finanziato dalla Legge Regionale del Lazio ai sensi della Legge regionale 29/93, i cui i beneficiari sono stati i genitori di ragazzi svantaggiati fisicamente, ma anche persone con familiari non autosufficienti o anziani.

Il risultato è stato un corso di formazione sui comportamenti più adatti nel sostegno quotidiano di queste persone, considerando, soprattutto, l’aspetto fisico. Si è cercato di avvicinare, quelle persone che giornalmente si trovavano ad affrontare una specifica difficoltà e i rappresentanti dei servizi, come infermieri, assistenti sociali e psicologi, esperti dell’argomento.

Dal 2013, queste le attività portate avanti: Sportello di informazione e orientamento per famiglie e persone con disabilità; Presidenza della Consulta per l’Handicap del Municipio e partecipazione a quella Regionale; partecipazione al Tavolo Permanente dell’Associazioni di Volontariato della ASL Roma B; Attività di rete e progettazione con associazioni e cooperative del territorio romano; Formazione e qualificazione presso il CESV (Centro Servizi per il Volontariato); Partecipazione in collaborazione con l’associazione La Maison per la tutela dei diritti e della salute dei disabili, al progetto di laboratori multifunzionali, rivolti ai minori, bambini dai 7 ai 10 anni e adolescenti dai 13 ai 18 anni, con disabilità intellettiva, disagio affettivo- relazionale e problematiche comportamentali; Partecipazione alla “Summer School Per Leader Civici Sull’health Technology Assessment (Hta)” promossa da Cittadinanzaattiva e Age.Na.S. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) SiHTA (Società Italiana di Health Tecnology Assessment) FIASO (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere); Partecipazione al progetto “Open door”, Campagna nazionale lanciata da Movimento Consumatori a tutela dei diritti dei cittadini con minorazioni visive; Sostegno e promozione di nuove e innovative progettualità con la rete di organismi no profite enti pubblici a favore di familiari e genitori con disabili per favorire il miglioramento delle condizioni di vita e la loro inclusione scolastica, lavorativa e sociale.

Fonti: Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web dell’Associazione Insieme oltre il Muro


Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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