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Apre a Roma un Ufficio Postale con sportello nella Lingua Italiana dei Segni per le persone sorde

Dopo le esperienze di Genova e Vicenza, apre anche a Roma uno sportello dedicato con un servizio di consulenza per persone sorde

5 ottobre 2020

Dopo le esperienze di Betesinella (Vicenza) e Genova ora, anche a Roma (Collatina, Roma ‘70) apre un Ufficio Potale rinnovato in cui funziona uno sportello servito da un operatore che conosce la Lingua dei Segni Italiana (LIS). Così prosegue l’attuazione di un progetto di Poste Italiane per rendere accessibili alle persone sorde gli Uffici Postali.

In Italia vi sono attualmente 7,2 milioni di persone sorde, pari al 12% della popolazione residente. Tra le modalità di comunicazione che una persona sorda utilizza c’è quella della Lingua dei Segni. Questa lingua inizia ad essere studiata in tutto il mondo, da un punto di vista linguistico scientifico, solo a partire dagli anni ’60 del ‘900, grazie al lavoro di William Stokoe, un Ricercatore americano, che in Sign Language Structure: An Outline of the Visual Communication System of the American Deaf, fu il primo a dimostrare la complessità di questa forma di comunicazione e a riconoscere la natura linguistica della Lingua dei Segni. Da lì nasceranno ricerche sulla lingua visiva in ogni Paese del mondo.

Nonostante si tratti – come detto – di una vera e propria lingua, la sua variante italiana (LIS), nel nostro Paese non è stata ancora riconosciuta ufficialmente come tale. Nonostante questo, molte sono le iniziative in LIS che si sono sviluppate in questi anni, per favorire l’inclusione sociale delle persone sorde. Ne citiamo alcune a mo’ di esempio.

Dal Palco del Teatro Ariston, di Sanremo, l’interprete LIS Mauro Iandolo, figlio di genitori sordi, ha tradotto nella Lingua dei Segni la Canzone delle Vibrazioni, in gara al festival; la Regione Lombardia ha avviato un percorso specifiche per le persone sorde le quali - attraverso un Servizio Video-chat LIS - possono interagire con gli operatori, avendo a disposizione un interprete a distanza. C’è poi il progetto “Accessibitaty”, portato avanti dall’Ente Nazionale Sordi (ENS) e cofinanziato del Ministero del Lavoro, con lo scopo di creare itinerari culturali accessibili alle persone sorde e sordocieche. E ancora le iniziative delle squadre di calcio Inter e Milan, tese a rendere fruibili alle persone con disabilità uditiva/visiva gli eventi sportivi. Da ultimo citiamo le esperienze musicali dei diversi Cori delle Mani Bianche che si esibiscono da tempo in Italia.

A queste realtà impegnate nel campo dell’inclusine sociale dei sordi italiani si aggiunge anche Poste Italiane che ha elaborato e porta avanti un progetto per rendere accessibili anche alle persone sorde gli Uffici Postali.

Il progetto
Il primo esperimento del genere ha preso forma a Bertesinella, Quartiere alla periferia di Vicenza, offrendo, per la prima volta in Italia, un servizio di consulenza per persone sorde, grazie alla disponibilità della dipendente Antonella Manfrin che, imparata la LIS da autodidatta, ha risposto all’interpellanza di Poste Italiane che cercava dipendenti che conoscessero questa lingua visiva. Così ha avuto inizio l’esperimento per ora attivo solo nell’Ufficio Postale n. 4, di Via Guido Rossa.

Il secondo Sportello LIS di Poste Italiane è stato aperto a Genova, nell’Ufficio Postale Genova Centro, di Piazza Dante.  La presenza di personale in grado di comunicare nella Lingua dei Segni Italiana viene comunicata da un avviso ben visibile, accanto al distributore dei numeri di accesso ai Servizi, in cui è indicato anche il nome della persona di Poste Italiane alla quale rivolgersi. "Per le persone che hanno questa disabilità trovare un operatore che può comunicare con loro è un vantaggio enorme” – ha spiegato Andrea Canella, operatore LIS di Poste Italiane, in servizio in quell’Ufficio Postale – “perché certi servizi che vengono utilizzati in via telefonica, per fare un esempio, hanno bisogno di assistenza e di punti di riferimenti con i quali potersi rapportare.". 

Ora un terzo Sportello LIS è stato aperto anche a Roma, presso l’Ufficio Postale Collatino (Roma ’70), sito in Via Collatina 73/77. Si tratta di un Ufficio Postale completamente rinnovato dove è in servizio un operatore LIS che sarà a disposizione delle persone sorde sia per le attività di sportello, come il pagamento dei bollettini e l’invio di corrispondenza e pacchi, sia per quelle della sala di consulenza. Lo sportello è operativo da 3 ottobre scorso.

A gestirlo è Luigi Musacchio: 28 anni, sordo dalla nascita, laureato in Scienze Motorie allo IUSM, assunto a 25 anni in Poste Italiane come Operatore di sportello. “Avendo seguito l’approccio “oralista” – ha precisato Luigi – “ho imparato a parlare e riesco a comprendere le persone attraverso la loro espressione verbale e dalla lettura delle labbra.”. “Ma conosco anche bene la LIS, il che mi permette di comunicare anche con le persone sorde che utilizzano questo tipo di sistema di comunicazione.”.

Luigi fa un’unica piccola richiesta, in questo particolare periodo di emergenza Covid, quella di segnalare ai clienti di abbassare la mascherina per consentirgli di leggere il labiale. Le protezioni in plexiglass, che l’Azienda ha installato in tutti gli Uffici, consentono, infatti, di praticare tale soluzione in sicurezza, limitandola al solo tempo necessario per comprendere le richieste del cliente.

Si spera che il Servizio di Sportello LIS possa essere presto esteso ad altri Uffici Postali in Italia, consolidando così questo importante passo avanti verso la piena inclusione sociale delle persone con disabilità, posto in essere da Poste Italiane.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Repubblica e dal Sito Web dell’Agenzia di Stampa Redattore Sociale.




Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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