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“Quartotempo Social Food”, progetto di reinserimento lavorativo per persone con disabilità a rischio esclusione sociale

Un ristorante, ma anche un’idea di reinserimento lavorativo promosso dall'associazione sportiva disabili “Quatotempo Firenze”, da sempre attenta a promuovere l’inclusione sociale degli atleti con disabilità o difficoltà attraverso lo sport

1 ottobre 2020

Dal  2011 l’associazione sportiva disabili “Quatotempo Firenze” promuove l’inclusione sociale degli atleti e delle atlete con alcune disabilità o difficoltà attraverso lo sport. Ora l’associazione s’impegna in un nuovo progetto, “Quartotempo Social Food”, un ristorante, ma anche un’idea di reinserimento lavorativo di persone con disabilità o a rischio di esclusione sociale che non mira solo a portarle dietro ai fornelli e al servizio ai tavoli, presso il ristorante del circolo ARCI “Dino Manetti”, di Campi Bisenzio (Firenze), ma che vuole anche avvicinare i ragazzi disabili alla coltivazione e alla cura degli orti sociali coltivati nei pressi del ristorante stesso. Il progetto fa parte della quarta edizione di social crowfunders, iniziativa ideata da Siamosolidali, all’interno del progetto curato dalla fondazione CR Firenze, in collaborazione con la cooperativa Feel Crowd.
 
“Il fiume si forma dove il paesaggio permette all’acqua di fluire. […]. Perciò il fiume non rappresenta il paesaggio, ma s’inserisce in esso. Esso trova il suo corso tra gli ostacoli che s’impongono non solo da parte del paesaggio o dalla logica dell’acqua, ma sempre, e di necessità dall’interazione dei due elementi.”. Con questo pensiero del filosofo austriaco, naturalizzato israeliano, Martin Mordechai Buber si apre il sito web dell’associazione sportiva disabili “Quartotempo Firenze” che, nata nel dicembre del 2011, ha fatto della pratica sportiva lo strumento “per conoscere sé stessi e gli altri, per prendersi cura del proprio corpo e della propria salute, per giocare e divertirsi, per sentirsi partecipi nell’arricchimento di un progetto comune.”. “Attraverso lo sport ed il gioco riuscire ad instaurare relazioni sempre più significative, condividendo con gli altri obiettivi, gioie, dispiaceri ed assaporare le profonde differenze che ci sono tra noi tutti.”.

Come in molti sport - dicono all’associazione – “esiste un primo e un secondo tempo che scandiscono il confronto a livello sportivo tra due squadre; esiste anche un terzo tempo dove il confronto lascia spazio alla condivisione tra coloro che prima erano “avversari”; “Ecco, abbiamo pensato al “quarto tempo” come rappresentazione di tempo più ampio, che nasce e si nutre nei primi tre e si dilata accompagnando la persona nel proprio percorso di vita quotidiana.”.

Ma ora l’A.S.D.”Quartotempo Firenze” ha ampliato la propria prospettiva di intervento, passando dai campi da calcio alla tavola. Quando l'amore per lo sport si unisce alla passione per la cucina e aiuta le persone disabili o quelle a rischio di esclusione sociale (ma anche tutte le altre) nasce “Quartotempo Social Food”, un progetto di formazione ed inserimento lavorativo di persone con difficoltà presso il ristorante del circolo ARCI “Dino Manetti”, a Campi Bisenzio (FI). L’iniziativa è realizzata all’interno della quarta edizione del social crowdfunders: percorso di crescita delle organizzazioni non profit, ideato da Siamosolidali, all’interno di un  progetto della fondazione CR Firenze, in collaborazione con la cooperativa Feel Crowd.

Il progetto
 “Quartotempo Social Food” è partito con una campagna di ricerca fondi, lanciata sulla piattaforma Eppela, che vuole raggiungere l’obiettivo dei 20mila Euro e, al raggiungimento del 50% del budget, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta. I fondi raccolti grazie alla campagna serviranno per l’avvio dell’attività: dalla formazione all’accompagnamento imprenditoriale nella gestione del ristorante; dalla messa a norma e in regola di persone, locali e procedure fino alla pubblicizzazione delle attività e al coinvolgimento della comunità con iniziative di aggregazione. Il tutto per rivalorizzare uno spazio a rischio decadenza e renderlo un luogo di quotidiana convivenza e benessere sociale.

Come ricompensa per chi decide di sostenere la campagna sarà possibile scegliere tra gnocchi di patate homemade ai vari gusti: dal tartufo, ai funghi fino al peperoncino, preparati con cura dallo sponsor ufficiale, Lo Gnocco, con ingredienti freschi e naturali, oppure le magliette, per sentirsi veramente parte della squadra e ancora cooking class, cene e la possibilità di sperimentare il nuovo entusiasmante gioco “Calcio Visionario”. Grazie al sistema delle ricompense messo a disposizione dalla piattaforma Eppela, sarà possibile ricevere i prodotti ordinati, non appena la campagna sarà andata a buon fine.

Inizialmente” – ha dichiarato Jacopo Fossi, Presidente dell’ASD “Quartotempo Firenze” - “le persone coinvolte saranno 15 (alcune partecipano già alle attività sportivo-ricreative dell’associazione Quartotempo) ed in seguito molte altre, che, una volta formate, saranno inserite lavorativamente e stabilmente all’interno dell’attività di ristorazione.”. “Da settembre 2020 il Ristorante sarà aperto un giorno in più, oltre al sabato e alla domenica, e saranno organizzate cene a tema con l’obiettivo ultimo di dar vita ad un Ristorante in cui pranzare o cenare tutti i giorni della settimana.”. “Ma non ci fermeremo qui: per aumentare le possibilità di inserimento, i ragazzi e le ragazze potranno anche scegliere di lavorare negli Orti sociali vicini al Ristorante, aiutando chi mette a disposizione i propri campi da coltivare in cambio di una piccola parte della produzione che verrà poi impiegata nella ristorazione, in ottica di un’economia circolare e secondo la filosofia della filiera corta.”.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web dell’Agenzia di Stampa Redattore Sociale e dal Sito web dell’A.S.D. Quartotempo Firenze.   



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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