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Campagna informativa sull’osteoporosi

"Fai vincere le tue ossa", la campagna multimediale di sensibilizzazione sulla fragilità ossea e sull’osteoporosi, le cause e le forme di prevenzione, per ridurre l’alto rischio di una seconda frattura in coloro che ne hanno già subita una

24 settembre 2020

In Italia, ogni anno, si contano circa 600mila fratture da fragilità, senza considerare quelle di cui le persone nemmeno si accorgono: infatti, vengono registrate solo il 20-25% delle fratture vertebrali. Nove fratture su dieci sono collegate all'osteoporosi. Proprio per lottare contro la patologia nasce "Fai vincere le tue ossa", una campagna di informazione e sensibilizzazione promossa da Apmarr (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare), Fondazione Firmo (Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell'osso) e SeniorItalia in partnership con Amgen Italia.

L’osteoporosi è una condizione caratterizzata dalla diminuzione della massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo: questo porta a un aumento della fragilità ossea e conseguente aumento del rischio di fratture, che si verificano soprattutto nelle zone del polso, delle vertebre e del femore prossimale. In Italia, ogni anno, si contano circa 600mila fratture da fragilità, senza considerare quelle di cui le persone nemmeno si accorgono: infatti, vengono registrate solo il 20-25% delle fratture vertebrali. Nove fratture su dieci sono collegate all'osteoporosi e solo una donna su due affetta da osteoporosi sa di esserlo.

Stessa mancanza di consapevolezza su questa patologia riguarda un uomo su cinque. Il 50% delle persone che pensano di essere ammalate di osteoporosi non lo sono, mentre la metà di quelli realmente affetti dalla malattia non sa di esserlo.
E’ quanto emerge da uno studio pilota condotto in Italia, nel 1973, nell’area di Firenze, svolto in collaborazione da Istituto Superiore di Sanità, Istat, Ars della Toscana e Asl di Firenze.
Dunque, poca consapevolezza, riguardo ad una condizione patologica da non sottovalutare. Per le persone che hanno subito una frattura di questo genere il rischio di "rifratturarsi" è cinque volte più elevato rispetto a una persona sana. L'adozione di una terapia adeguata è in grado di ridurre di circa il 65% questo rischio, ma nella realtà si osserva che, già dopo un anno, la metà dei malati interrompe il trattamento. In termini economici le fratture da fragilità costano, ogni anno, al Servizio Sanitario Nazionale circa 10 miliardi di Euro tra ospedalizzazioni, interventi e spese assistenziali.

Per questi motivi e per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica su questa patologia e sulle sue conseguenze umane e sociali, è stata lanciata la campagna Informativa "Fai vincere le tue ossa".

La campagna
Voluta da Apmarr (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare), Fondazione Firmo (Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell'osso) e da SeniorItalia, in partnership con Amgen Italia, la campagna sarà sul web, sulla carta e in tv con il claim "La terapia non è un gioco. Seguila", proprio per stimolare all'aderenza terapeutica contro l'osteoporosi.
Inoltre, sul sito web www.ossafragili.it sono disponibili informazioni sulla malattia, suggerimenti sui corretti stili di vita, consigli nutrizionali, una panoramica sui trattamenti, indicazioni utili per prepararsi a una visita medica, oltre alla possibilità di fare un test per sapere se si è a rischio o meno di osteoporosi e, di conseguenza, di fratture da fragilità.

Per Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani, "tra le criticità riscontrate in questo periodo va evidenziato anche un calo importante dell'aderenza alla terapia, con molti pazienti che hanno autosospeso i farmaci, soprattutto per le patologie croniche.”. “È, dunque, fondamentale mettere subito gli ambulatori specialistici territoriali nelle condizioni di riaprire e riprendere la loro normale attività diagnostica e di presa in carico di pazienti cronici.".

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano La Stampa e dal Sito web Epicentro, dell’Istituto Superiore di Sanità


Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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