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Nuove tecnologie: due App di Google per aiutare chi ha problemi di udito

Le App di Google "Trascrizione istantanea" e "Amplificatore" sono un chiaro esempio di tecnologia al servizio delle persone con problemi fisici. Aiutano i non udenti e gli ipoudenti a seguire conferenze, fare videochat e partecipare a riunioni da remoto

18 settembre 2020

Le App di Google "Trascrizione istantanea" e "Amplificatore" sono un chiaro esempio di tecnologia al servizio delle persone con problemi fisici. Aiutano i non udenti e gli ipoudenti a seguire conferenze, fare videochat e partecipare a riunioni da remoto. Funzionano solo sui dispositivi Android.

Smartphone, tablet e PC hanno cambiato il nostro modo di tenerci in contatto con le persone e di fruire di contenuti. Le videochiamate, le serie TV in streaming e i messaggi vocali sono esempi di comodità hi-tech, di cui però non tutti possono beneficiare. Pensiamo, per esempio, alle persone con problemi di udito. Sono una percentuale rilevante dell’utenza, tenendo conto che in Italia ci sono attualmente circa 7 milioni di audiolesi, di cui oltre 70mila sordomuti o sordi prelinguali e che ogni anno, da noi, nascono 2mila bambini sordi e ancora che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), entro il 2055 ci saranno, nel mondo, 900 milioni di persone con queste patologie. Da qui l’idea di Google di sviluppare soluzioni progettate per aiutare le persone sorde o ipoudenti. Si chiamano Trascrizione istantanea e Amplificatore e sono due App per i dispositivi con sistema operativo Android. Sono nate così due specifiche Applicazioni (APP), Trascrizione Istantanea e Amplificatore, utilizzabili solo da dispositivi Android.

Le due App
Trascrizione istantanea inserisce automaticamente e in tempo reale i sottotitoli nelle conversazioni. In pratica sfrutta la tecnologia per il riconoscimento vocale di cui Google già dispone per visualizzare sullo schermo le parole pronunciate nel corso della conversazione. Questo consente a una persona non udente di fare una videochiamata o di partecipare a una riunione in remoto. La trascrizione è attiva in oltre 70 lingue e dialetti, la trascrizione è bidirezionale per migliorare la precisione della trascrizione fa uso del microfono. L’Applicazione è disponibile in versione beta per gli utenti di tutto il mondo e si può scaricare liberamente dal Play Store. Fino a quando non sarà terminato lo sviluppo potrebbe essere instabile, ma vale la pena tenerla presente. Per usare l’App poi è necessario abilitarla nelle Impostazioni di accessibilità del proprio dispositivo, quindi avviarlo dal pulsante di accessibilità sulla barra di navigazione.

Amplificatore è, invece, un’App indirizzata alle persone ipoudenti, che possono trarne vantaggio per sentire meglio una conversazione, specialmente nelle situazioni in cui c’è molto rumore di fondo, come al bar o in una stazione ferroviaria. Amplificatore in buona sostanza filtra il suono “pulendolo” e rendendolo più chiaro e più facile da ascoltare. Accentua i suoni bassi, senza aumentare eccessivamente quelli acuti, e permette di personalizzare le impostazioni di miglioramento del suono, applicare la riduzione del disturbo di fondo in maniera semplice e intuitiva. È consigliabile usarla in abbinamento ad un buon paio di auricolari cablati, con riduzione attiva del rumore. L’App è disponibile sul Play Store, ma è compatibile solo con i prodotti che hanno installato il sistema operativo Android 9 o successivi.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web di Il Fatto Quotidiano


Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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