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Salute: con il lock down cresce il numero dei ludopatici

Gioco d’azzardo, in aumento il numero dei malati e le richiste di aiuto. Attivo il numero verde anonimo e gratuito dell'Istituto Superiore di Sanità 800 558822, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

22 maggio 2020

Si stima che i ludopatici, ovvero le persone dipendenti dal gioco d’azzardo, siano 1 milione e 300 mila in tutta Italia. Ma con il lock down, cioè il confinamento forzato causa Coronavirus e il blocco di lotterie e giochi nelle tabaccherie, la loro situazione si aggrava ed il loro numero è destinato a crescere. L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e le varie consulte regionali hanno già osservato il fenomeno attraverso le richieste di aiuto ai vari sportelli (come le videochiamate a www.lapromessa.org/) e ai Numeri Verdi (come l’800 558822, dell’Iss).

Il termine ludopatia fa riferimento alla condizione di dipendenza dal gioco d’azzardo. Nei testi di ambito medico-psichiatrico e psicologico, il termine compare come sinonimo non preferenziale di gioco d’azzardo patologico. Quest’ultima definizione, anche nella forma abbreviata dell’acronimo GAP, è il termine tecnico e raccomandato che contraddistingue questo stato patologico. Esso trova posto nelle classificazioni scientifiche come il DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), curato dall’ American Psychiatric Association) che definisce il GAP come un “comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo. Questo porta a disagio o compromissione del funzionamento individuale clinicamente significativi”.

Il giocatore patologico - dicono gli esperti - è maschio (60% contro 40% donne), in buona parte concentrato intorno alla fascia di età compresa tra i 40 e i 55 anni. In genere ha un gioco preferenziale. “A lui non interessa il gioco in sé” – riassumono gli esperti – “vuole in quel momento evadere dalla realtà e provare forti sensazioni.”. “È l'azzardo.”. “Si calcola che il 40-45% dei ludopatici sia dedito all'online, percentuale che sicuramente ora aumenterà.”.
 
Secondo la relazione al Parlamento dell'Osservatorio Nazionale per il gioco d’azzardo patologico, nel 2019, tra gli 8 e i 10 milioni di persone in Italia hanno giocato d'azzardo, dei quali 1,3 milioni con una diagnosi accertata di dipendenza patologica. Lombardia, Lazio e Campania sono le Regioni dove si gioca di più, ma anche dove maggiore è la densità abitativa. La SIIPAC, Società Italiana Intervento Patologie Compulsive sostiene, in base a ricerche del 2009, che “i tassi di gioco d’azzardo problematico sono più alti tra chi gioca online, rispetto a giocatori non online.”.
 
Carburante per le dipendenze
Se l'Istituto Superiore di Sanità sottolinea come lo "Stai a casa" ha agito da volano per i fattori di rischio comportamentali legati all’uso di fumo e di alcol, in forte incremento in tutto il mondo, lo stesso ISS segnala l'aumento di consulenze online e chat di una serie di condizioni - disagio, ansia, aggressività, tensioni familiari accentuate che – pur essendo preesistenti alla pandemia da Covid-19 -  sono divenute latenti con queste restrizioni.

Si registrano così ricadute nella dipendenza da gioco d’azzardo. Si verifica uno stato depressivo trasversale, sotto forma di pigrizia e tristezza e poi depressivo reattivo. Il miglior carburante proprio per le dipendenze. L'ISS aggiunge poi che: “La co-presenza forzata 24 ore su 24 con un familiare o un convivente può rendere evidente un comportamento di gioco compulsivo; l’impossibilità di giocare d’azzardo per una persona con un disturbo specifico può causare un aumento del livello di stress, inquietudine, aggressività, disturbi del sonno al punto tale da inasprire le relazioni di convivenza.”.

Gli esperti del Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo (TVNGA) - 800 558822, dell’Istituto Superiore di Sanità continuano, soprattutto in questo momento di cambiamento generale, a rispondere a quanti tra giocatori d’azzardo e loro familiari, avvertono il bisogno di un aiuto, un sostegno, quanti, obbligati dalle norme restrittive di contrasto al contagio da Covid-19, acquisiscono una maggiore consapevolezza della loro problematicità e si vedono costretti a confrontarsi con i problemi legati al gioco d’azzardo. Il TVNGA è un servizio anonimo e gratuito, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Sebbene dunque la ludopatia sia entrata, da tempo, nei LEA (i Livelli Essenziali di Assistenza) e il Servizio Sanitario Nazionale abbia, da allora, moltiplicato sforzi ed iniziative per intervenire, quello del gioco d’azzardo patologico è un fenomeno che è in crescita nell’attuale situazione di emergenza sanitaria, rischiando di aumentare ancora e di far sentire i suoi effetti nefasti (e non solo per la salute) anche quando questa situazione emergenziale sarà superata.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Repubblica e dal Sito web del Ministero della Salute.    



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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