SuperAbile






In Salute e ricerca


Novità high-tech pensate per lo sport

La tecnologia al servizio della riabilitazione: una protesi made in Italy ha consentito al torinese Alessandro Ossola di battere il record paralimpico

28 febbraio 2020

La vita di Alessandro Ossola, torinese, 32 anni, sembrava al capolinea quel giorno del 2015 in cui un’incidente automobilistico lo ha privato della giovane moglie e della gamba sinistra. Ma lo sport, reso possibile da una protesi high-teck completamente made in Italy, lo ha rimesso letteralmente in pista. Grazie a questa protesi – un ibrido che unisce le qualità di un’articolazione protesica meccanica a quelle di una unità idraulica ed elettronica – Ossola ha, infatti, potuto praticare, a livello agonistico, il golf prima e lo snowboard poi. E’ stato infatti proprio grazie alla federazione paralimpica di snowboard che la vita dell’atleta azzurro ha incrociato quella dei tecnici della società Ottobock (produttrice di protesi) e di quelli delle officine ortopediche Maria Adelaide, di Torino, che gli hanno dato la possibilità di provare, per primo in Italia, quella protesi innovativa da loro prodotta. Così Alessandro Ossola non solo è tornato a vivere, ma ha potuto conquistare il titolo italiano nella specialità paralimpica dei 60 metri piani, categoria T63 (senza ginocchio) con il tempo di 8”,69, record che non veniva battuto da 12 anni.

Lo abbiamo sottolineato più volte, la vita offre spesso una seconda occasione. Tutto sta nel saperla afferrare al volo. Molte sono le storie che dimostrano la veridicità di questo assunto e noi vogliamo raccontarne qui ancora una.
Si tratta della storia di Alessandro Ossola, torinese, 32 anni. La sua vita sembrava al capolinea quel giorno del 2015 in cui un’incidente automobilistico lo ha privato della giovane moglie e della gamba sinistra. Ma lo sport, reso possibile da una protesi high-teck completamente made in Italy, lo ha rimesso letteralmente in pista. Grazie a quella protesi, infatti, Ossola - che prima di quell’incidente giocava a calcio e a volley, a tennis e a ping pong - è potuto tornare alla pratica sportiva agonistica, prima nel golf e poi nello snowboard. E proprio grazie alla federazione paralimpica di snowboard la vita dell’atleta azzurro ha incrociato quella dei tecnici della società Ottobock (produttrice di protesi) e di quelli delle officine ortopediche Maria Adelaide, di Torino, che gli hanno dato la possibilità di provare, per primo in Italia, quella protesi innovativa - un ibrido high-teck che unisce le qualità di un’articolazione protesica meccanica a quelle di una unità idraulica ed elettronica - da loro prodotta.
Con questa nuova protesi Ossola può muoversi in modo più naturale e migliorare le sue performance sportive. “Ho avuto la possibilità di ricevere il massimo ritrovato tecnologico in ambito protesico, il GeniumX3, che ha un costo molto alto e prestazioni incredibili.”. “In più mi hanno dotato di una lama di carbonio per correre che ho usato per allenarmi”.

La protesi high-tech completamente made in Italy
La seconda occasione di Alessandro Ossola è stata dunque possibile grazie alla sponsorizzazione della federazione paralimpica di snowboard da parte della società Ottobock (produttrice di protesi) e delle officine ortopediche Maria Adelaide, di Torino.
L'azienda torinese – nata negli anni ’50 come officina ortopedica dell’ospedale chirurgico ortopedico Regina Maria Adelaide, di Torino e certificata dal 1998 da Det Norske Veritas per la progettazione, produzione e vendita di apparecchiature ortopediche su misura e non – è una delle poche accreditate in Italia per l'applicazione degli arti bionici, e ha fornito ad Ossola un invaso in carbonio che permette all’atleta azzurro di svolgere attività sportiva in montagna. Mentre la società Ottobock – fondata in Germania nel 1919 e presente in Italia da diversi anni - così descrive, sul proprio sito web, la protesi bionica GeniumX3:

Il Genium X3 combina in modo eccellente tecnologia a sensori, funzionalità e utilizzo intuitivo. Con questo sistema protesico bionico è possibile riprodurre i movimenti naturali e fisiologici del passo, sia nel cammino all’indietro, nel salire le scale, oppure per cambiare diverse velocità e larghezza del passo. Maggiore sicurezza e qualità della vita, con sollievo per l’arto controlaterale: questi sono solo alcuni aspetti da cui gli utenti possono trarre notevoli vantaggi e benefici, documentati da studi scientifici.
Basandosi sulla funzionalità unica del Genium, il Genium X3 è particolarmente robusto e resistente. Sia per lavori esigenti dal punto di vista fisico, per una vita familiare attiva, sia per attività sportive, per nuotare, per vacanze al mare e per situazioni a contatto con acqua, polvere, sabbia o sporcizia – il Genium X3 è perfetto in ogni situazione.
Il Genium X3 è stato ulteriormente ottimizzato per avere un cammino fluido, più intuitivo, per avere maggiore sicurezza e miglior supporto nelle situazioni quotidiane. Un altro vantaggio per voi: la nuova protesi è molto semplice da configurare utilizzando la app Cockpit sul vostro iPhone oppure con uno smartphone Android.” (https://www.ottobock.it/soluzioni-protesiche/arto-inferiore/panoramica-delle-soluzioni/sistema-protesico-bionico-genium-x3/).
"La disabilità non mi ha fermato", racconta Ossola, disegnatore meccanico in una azienda del torinese, professione cui affianca quella di modello. "Lo sport mi ha dato la forza di rialzarmi e rimettermi in gioco” – aggiunge – “aiutandomi a ritrovare la quotidianità che avevo perso.”.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Repubblica


Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati