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Salute: donare il midollo osseo può salvare una vita

La donazione è gratuita in quanto il trapianto permette di combattere leucemie, linfomi, il mieloma e altre patologie del sangue. Una scelta di grande importanza anche dal punto di vista umano

24 gennaio 2020

Sono molti gli appelli a donare il midollo osseo, un gesto gratuito che può salvare la vita, in quanto il trapianto permette di combattere leucemie, linfomi, il mieloma e altre patologie del sangue. Una scelta che ha grande importanza anche dal punto di vista umano. Come si dona. Ci sono due tipi di procedure, la più lunga dura 45 minuti  e richiede quattro giorni di riposo. La materia è regolata da una specifica norma di legge. 

Dati recenti ci dicono che, in Italia, aumenta la percentuale dei cittadini che decidono di diventare donatori di organi: dal 1998, in vent’anni, le donazioni di organi in Italia sono quasi raddoppiate, segnando un +94% e i trapianti sono cresciuti del 58%. Allo stesso tempo è sceso il numero dei malati in attesa per un organo, passando dai 13mila di vent’anni fa, ai 9mila attuali. Questo è un buon segnale, anche se la disponibilità di organi per i trapianti resta al di sotto della richiesta. Ma c’è un particolare tipo di donazione che poco si conosce perché poco se ne parla, nonostante le Campagne informative, come quella intitolata Match-It-Now, lanciata annualmente da ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo. Si tratta della donazione di midollo osseo.

In Italia esiste un Registro Nazionale dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR - Italian Bone Marrow Donor Registry  - nato nel 1989 e attivo presso l’Ospedale Galliera, di Genova. Da noi questa pratica – che, come gli altri tipi di donazione, è gratuita – è disciplinata dalla legge n. 52, del 6 Marzo 2001, recante “Riconoscimento del Registro Nazionale Donatori Midollo Osseo” e l’INPS ha reso note -  con la circolare n. 97, del 15 settembre 2006 le agevolazioni spettanti al lavoratore dipendente che – iscrivendosi al Registro Nazionale - diventa donatore di midollo osseo segnalando, in particolare, quanto previsto dall’articolo 5 della Legge, ovvero che “Il lavoratore dipendente che dona il midollo osseo ha diritto a conservare la “normale retribuzione” per le assenze (giornaliere e/o orarie) dal lavoro occorrenti per la donazione del midollo osseo e per quelle necessarie al completo ripristino del suo stato fisico.”.

Il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR) oggi conta 49.138 iscritti e raccoglie i donatori già andati incontro a tipizzazione, operazione rapida che si esegue con prelievo di saliva o di sangue. Può iscriversi al Registro chi ha tra 18 e 35 anni (la disponibilità a donare rimarrà comunque valida fino al compimento dei 55 anni), pesa più di 50 kg e gode di buona salute. Individuato il profilo giusto per la persona che ha bisogno di trapianto, il donatore viene contattato per effettuare un ulteriore prelievo di sangue, in modo da definire, in maniera approfondita, il livello di compatibilità e, in caso positivo, procedere nel percorso.

Sebbene in Italia, negli ultimi anni, il numero di questi donatori sia cresciuto, passando dai 2500 del 1990 ai quasi 400mila del 2018, come ricorda l’ADMO, è pur vero che la speranza di sottoporsi al trapianto in chi non ha un donatore consanguineo è vincolata al numero di donatori volontari tipizzati iscritti al registro. Basti pensare che solo un donatore su 100mila è compatibile al 100% con chi è in attesa di trapianto. Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche rappresenta, ad oggi, l’unica terapia in grado di guarire diverse malattie del midollo osseo, come leucemie, mielodisplasie, linfomi e malattie non oncologiche, come talassemia e immunodeficienza. Queste cellule possono essere prelevate direttamente dal midollo osseo del donatore. Il prelievo del sangue midollare viene fatto all’interno delle ossa del bacino (creste iliache) oppure si preleva il sangue periferico, mediante l’aferesi, una tecnica che consente di estrarre il sangue da chi lo dona e restituirgli la frazione non fondamentale per il trapianto, per poi infondere tali cellule nel ricevente, mediante una semplice trasfusione. E’ dunque importante diventare donatori di midollo osseo. Ma come si dona?

La donazione
Nell’80% dei casi, la donazione avviene tramite il prelievo del sangue. Spiegano ad ADMO che: “La donazione prevede la somministrazione, nei 5 giorni precedenti la donazione, di un farmaco che promuove la crescita delle cellule staminali nel midollo osseo e il loro passaggio al sangue periferico.”.
“Tale tipologia di prelievo si avvale dell’utilizzo di separatori cellulari: il sangue prelevato da un braccio attraverso un circuito sterile entra in una centrifuga dove la componente cellulare utile al trapianto viene isolata e raccolta in una sacca, mentre il resto viene reinfuso nel braccio opposto
”. Vi è poi una seconda metodica: il prelievo dal midollo osseo non spinale che, spiegano sempre ad ADMO, “consiste nel prelievo direttamente dalla sede naturale del midollo osseo, ovvero le ossa del bacino”. ”Il donatore viene sottoposto ad un’anestesia generale o epidurale.”. “L’intervento ha una durata di circa 45 minuti e, dopo il prelievo, il donatore è tenuto normalmente sotto osservazione per le successive 24/48 ore prima di essere dimesso e gli si consiglia comunque un periodo di riposo precauzionale di 4-5 giorni.”. “Dopo il prelievo, il midollo osseo prelevato si ricostituisce spontaneamente entro 7-10 giorni.”. “Il donatore potrebbe avvertire solo una lieve dolenzia nella zona del prelievo, destinata a scomparire entro pochi giorni.”.

L’ADMO, che ha raggiunto, quest’anno i 450mila soci, ha annunciato che porterà in Senato la proposta di istituire la “Giornata del donatore di midollo osseo” (da svolgere nel mese di settembre, in concomitanza con la settimana di sensibilizzazione del Match-It-Now, l'evento nazionale dedicato alla donazione di midollo osseo.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano La Stampa e dal Sito web del Quotidiano Repubblica.  



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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