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APPlichiamoci per respirare meglio, una app aiuta i pazienti a controllare i sintomi

L'applicazione consente di monitorare la salute respiratoria e di seguire, in maniera regolare, la terapia prescritta dal medico. Per tutto dicembre screening e consulti medici gratuiti presso gli ospedali, gli ambulatori di medicina generale e le piazze di diverse città italiane

6 dicembre 2019

Dall'asma alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), le malattie respiratorie interessano circa il 15% della popolazione italiana over 35, ovvero 9 milioni di persone, 1 italiano su 10 e rappresentano la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori. Si tratta di patologie di cui spesso si sottovaluta la pericolosità e che hanno un impatto sulla qualità della vita tra i più elevati, a causa del tipico peggioramento dei sintomi nel tempo e per il crescente livello di invalidità che ne consegue, anche per molti anni dalla diagnosi. A puntare l'attenzione su corretti stili di vita e diagnosi precoce è la campagna educativa itinerante "APPlichiamoci per respirare meglio". L'iniziativa - condotta in collaborazione da FederAsma, Allergie Onlus, Simg e Società Italiana di Pneumologia (Sip), grazie al contributo incondizionato di Chiesi Italia – utilizza l’APP IoRespiro e prevede, ancora per i mesi di novembre a dicembre 2019, visite e screening gratuiti in 28 città italiane.

Dall'asma bronchiale alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) – la prima colpisce gli anziani, la seconda i più giovani - le malattie respiratorie interessano circa il 15% della popolazione italiana over 35, ovvero 9 milioni di persone, 1 italiano su 10 e rappresentano la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori, con un tasso - secondo dati ISTAT - di 61,8 eventi per 100mila abitanti. Le malattie che "tolgono il respiro" - che hanno un impatto sulla qualità della vita tra i più elevati, a causa del tipico peggioramento dei sintomi nel tempo e per il crescente livello di invalidità che ne consegue, anche per molti anni dalla diagnosi  - possono però essere prevenute e trattate, in maniera efficace, evitando che i sintomi interferiscano con la normale attività quotidiana e riducendo il tasso di mortalità. Tuttavia, spesso, a causa della sottovalutazione dei sintomi (tosse, catarro, mancanza di fiato), vengono diagnosticate soltanto in fase avanzata, quando la funzione respiratoria è già compromessa. A questo si aggiunge un altro dato allarmante e cioè quello che il 90% delle persone malate di asma non si cura o lo fa in modo inadeguato.

Sono circa sei milioni gli italiani che soffrono di Bpco; tre milioni, invece, quelli interessati dall’asma bronchiale. Tra questi sono più di 300mila quelli con asma grave. Ad essere maggiormente colpiti, e la percentuale è in aumento, sono gli anziani, ma è in crescita anche la percentuale di popolazione femminile. In sintesi, 15 italiani su 100 soffrono di malattie respiratorie e, al momento, non ci sono margini di miglioramento in termini numerici. In arrivo, però, nuovi farmaci e algoritmi speciali che consentiranno una terapia sempre più personalizzata.

Alla base della pericolosità per la salute di queste patologie che, come detto, si cronicizzano e se non trattate adeguatamente peggiorano nel tempo, c’è anche un errore che spesso viene commesso: è quello di sottovalutarne i sintomi, permettendole così di cronicizzarsi.
Il consiglio principale che tutti i medici di famiglia e gli specialisti danno, sempre, è quello di sottoporsi all’esame spirometrico alla comparsa di sintomi come senso di costrizione al torace, tosse frequente, respiro sibilante, sensazione di affanno o mancanza di fiato durante l’esercizio fisico ma anche nelle abituali attività quotidiane.

Spesso dunque si sottovaluta la propria condizione di salute e questo avviene, generalmente, per la scarsa consapevolezza (e informazione) posseduta, rispetto a molte malattie. Ecco dunque l’importanza di campagne educative che forniscano adeguati strumenti conoscitivi e di comportamento. Riguardo le malattie respiratorie è da poco partita a maggio 2019 quella denominata “APPlichiamoci per respirare meglio”, promossa da FederAsma e Allergie Onlus, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale (Simg) e la Società Italiana di Pneumologia (Sip) e realizzata anche grazie al contributo incondizionato di Chiesi Italia.

La campagna
Ridurre il rischio di insorgenza delle malattie respiratorie e, laddove presenti, anticiparne la diagnosi, sono gli obiettivi della campagna che, ancora per i mesi di novembre a dicembre di quest’anno vedrà aperti i poliambulatori degli studi di medicina generale in 28 città da Nord a Sud della penisola, per giornate di screening e consulti gratuiti. Sarà possibile effettuare la spirometria, un esame rapido e non invasivo che valuta la funzionalità polmonare e consente di identificare facilmente l'ostruzione delle vie aeree.

Inoltre, gli assistiti potranno imparare ad usare la App "Io Respiro", sviluppata per la “Giornata mondiale delle malattie respiratorie” (21 Novembre) e in grado di aiutarli a monitorare la salute respiratoria e a seguire, in maniera regolare, la terapia prescritta dal medico. La campagna sarà presente anche sui social, sulle piattaforme Facebook e Instagram (@campagnaapplichiamoci), dove gli utenti potranno ricevere informazioni  su asma e BPCO, scoprire consigli utili per preservare la salute respiratoria e conoscere le funzionalità della APP “Io Respiro”.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web dell’Agenzia Giornalistica ANSA

Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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