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Suite di giochi telematici aiuta la riabilitazione dei bambini con malattie neurologiche complesse

Un progetto di tecnologia riabilitativa basato sul tracciamento oculare da effettuare attraverso il gioco e attività interattive

7 novembre 2019

Tre bambini su mille nascono con malformazioni cerebrali che causano disturbi nei movimenti e nell’apprendimento. Con la riabilitazione riusciranno a muoversi meglio, a leggere e a scrivere. Tutte le patologie che danno luogo alla necessità di una riabilitazione sono estremamente complesse da trattare e i migliori risultati si possono ottenere con un approccio multidisciplinare, nel quale entrano anche le nuove tecnologie informatiche. Tra queste c’è la suite di giochi Top! Together To Play, un progetto di tecnologia riabilitativa basato sul tracciamento oculare e frutto del co-design di maker, designer, terapisti, malati e associazioni. Il progetto è stato presentato, di recente, alla settima edizione di Maker Faire, il più grande evento europeo sull’innovazione tecnologica.

In Italia sono oltre 1.000.000 le persone affette da demenza, di cui 600.000 quelle colpite da Alzheimer, mentre circa 930.000 sono quelle con conseguenze invalidanti dell’Ictus, patologia che ogni anno fa registrare 120.000 nuovi casi. Sempre nel nostro Paese, il morbo di Parkinson colpisce circa 200.000 persone, mentre all’epilessia sono attribuiti 500.000 casi, dei quali almeno un quarto con situazioni particolarmente impegnative. In minoranza, ma con un trend in costante aumento, i 90.000 malati, spesso giovanissimi, colpiti da sclerosi multipla e quelli con malattie dei nervi o dei muscoli.

A questi numeri, che fotografano una situazione in costante avanzamento in peius, vanno aggiunti i bambini, ovvero i malati pediatrici di patologie neurologiche complesse. Tre bambini su mille nascono con malformazioni cerebrali che causano disturbi nei movimenti e nell’apprendimento. Con la riabilitazione riusciranno a muoversi meglio, a leggere e a scrivere. Tutte le patologie che danno luogo alla necessità di una riabilitazione solo con un approccio neurologico sono estremamente complesse da trattare e i migliori risultati si possono ottenere con un approccio multidisciplinare nel quale entrano anche le nuove tecnologie informatiche. Tra queste c’è la suite di giochi Top! Together To Play, uno strumento riabilitativo basato sul tracciamento oculare e frutto di un progetto che ha unito maker, designer, terapisti, malati e associazioni Il progetto è stato presentato, di recente, alla settima edizione di Maker Faire, il più grande evento europeo sull’innovazione tecnologica.

Il progetto
Top! Together To Play (Top!) è composto da una suite di software progettati ad hoc per i bambini, tra i 3 e 12 anni, affetti da patologie neurologiche complesse. Propone sessioni di riabilitazione e apprendimento basate su giochi e attività interattive grazie all’eye-tracking e nasce da un processo di co-progettazione messo a punto negli anni dalla Fondazione Tog-Together to Go, formalizzato nel metodo di Co-design per la salute e la cura che coinvolge, allo stesso livello, maker, designer, terapisti, malati e associazioni. Hanno contribuito anche WeAreMuesli, Istituto Mondino, PHuSeLab UniMi, con l'intento di promuovere l'innovazione in ambito health-care attraverso tavoli di lavoro sempre più inclusivi per realizzare oggetti riabilitativi calibrati sulle specifiche necessità dell'utilizzatore.

Il progetto è stato reso possibile grazie ad un finanziamento triennale, approvato nel 2018, dalla fondazione Just, che lo ha premiato per la componibilità, la semplicità e l’utilizzo creativo delle tecnologie digitali, che rendono il sistema di eye-tracking più accessibile e meno costoso. Alla fine del secondo anno di sviluppo, il progetto è diventato la suite Top! Together to Play, composta dal software con un set di giochi, il tablet per caregiver e il sistema di eye-tracking. A settembre 2019 sono stati rilasciati lo strumento co-progettato da OpenDot per il software e da WeAreMuesli per il game design, a cui è seguita la prima fase di sperimentazione condotta dalla fondazione Tog, che ha coinvolto oltre 20 bambini, tra i 3 e i 12 anni, con differenti patologie neurologiche complesse.

L'obiettivo della fase, tuttora in corso, è l'analisi della metodologia riabilitativa del sistema, l'inizio della raccolta dei dati qualitativi e quantitativi e la validazione del percorso riabilitativo, all'interno del metodo Feuerstein. Nel terzo ed ultimo anno di sperimentazione, l'obiettivo sarà la valutazione qualitativa sull'efficacia di Top!, la raccolta dei dati qualitativi sullo sguardo per evidenziare le competenze oculo-motorie, e la costruzione di modelli statistici e di comparazione, basati su indici di performance, al fine di tracciare l'evoluzione della terapia.

La suite può essere personalizzata sulle caratteristiche di ogni bambino sulle sue specifiche esigenze motorie o sulle risposte alla strumentazione. La piattaforma integrata di raccolta e analisi dei dati sul funzionamento visivo, iniziale e in progress, consente, inoltre, di creare statistiche lungo l'intero percorso riabilitativo del bambino. Il software, progettato grazie al supporto e il know-how di Dotdotdot, consente di calibrare l'eye-tracker sul singolo bambino in cinque passaggi e permette il controllo e la gestione delle singole sessioni, modificando parametri quali il tempo, la fissazione o la velocità. Tutte le sessioni possono essere registrate e visualizzate sotto forma di dataviz, per ricavare statistiche facilmente consultabili e comparabili, ad esempio, sul tempo in cui il bambino guarda lo schermo, o la percentuale delle fissazioni e dei movimenti saccadici, ovvero quei movimenti volontari e normali dell'occhio che hanno la funzione di spostare nella zona retinica di massima sensibilità, cioè nella fovea, i vari punti importanti dell'ambiente esterno che stiamo osservando.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano il Sole 24 Ore



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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