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Farmaci carenti o indisponibili, una piattaforma per mappare il fenomeno

Si tratta del primo portale sui farmaci mancanti o indisponibili, prima attività in questo ambito a livello nazionale e anche europeo

2 settembre 2019

Il problema esiste, ma non se ne conosce la causa, o meglio di cause ce ne sono diverse e tutte concorrono a far si che la carenza o addirittura l’indisponibilità di farmaci (spesso salvavita) – di questo stiamo parlando – sia diventata una questione da allarme sociale. Mentre l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, si attiva monitorando il problema e aggiornando un elenco di oltre 200 farmaci carenti o indisponibili, la SIFO, la società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie lancia un progetto denominato Drughost. Si tratta del primo portale sui farmaci mancanti o indisponibili, prima attività in questo ambito a livello nazionale ed anche europeo.

La temporanea irreperibilità di un farmaco rappresenta una importante criticità per le strutture ospedaliere e territoriali del servizio sanitario nazionale e non solo per queste, poiché è messa a rischio la continuità della presa in carico del malato. Un farmaco può risultare irreperibile principalmente perché carente oppure perché indisponibile. Le carenze sono generalmente legate a problemi produttivi, irreperibilità del principio attivo, provvedimenti di carattere regolatorio, imprevisto incremento dei consumi del medicinale, emergenze nei Paesi di produzione o possono essere anche correlate alla non-redditività economica di farmaci ‘datati’ o di basso costo. Le indisponibilità di un farmaco, invece, sono spesso generate da distorsioni del mercato riconducibili al fenomeno del “parallel trade” che sfrutta le differenze di prezzo dei farmaci sui mercati di differenti Paesi. Le segnalazioni di indisponibilità arrivano dagli operatori sanitari (farmacisti, medici, infermieri), ma spesso anche dalle associazioni dei malati che sono i soggetti coinvolti in prima persona dagli effetti pericolosi di questa indisponibilità.

L’allarme era stato lanciato, tempo addietro, dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che, mentre monitora costantemente il problema, ha dedicato a questa situazione una pagina specifica del proprio sito web, compilando un elenco (costantemente aggiornato) di più di 200 farmaci irreperibili. Dal canto suo il Ministero della salute ha dato il via – il 2 luglio scorso – alla prima riunione del tavolo tecnico sulla carenza dei farmaci. Ma queste non sono le uniche iniziative in questo ambito. Recentemente, infatti, è nato – ad opera della società Italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (SIFO) – il portale Drughost”, con l’obiettivo di individuare modalità condivise per l’intensificazione delle attività di vigilanza sulla concreta applicazione delle norme vigenti, attraverso una serie di controlli sul territorio.

La piattaforma Drughost sul Sito della SIFO
Sempre attenta agli effetti pericolosi delle dinamiche del mercato dei farmaci e con l’intento di armonizzare il flusso delle segnalazioni di indisponibilità, la SIFO, in stretto rapporto con le sue segreterie regionali e con il supporto dell’AIFA, ha deciso di avviare il progetto “Drughost - Il primo portale dei farmaci indisponibili”, prima attività in questo ambito a livello nazionale ed anche europeo.
Si tratta di una piattaforma web based alimentata dai farmacisti ospedalieri e territoriali per raccogliere tutte le segnalazioni di farmaci indisponibili”, ha spiegato il dottor Marcello Pani, componente del direttivo SIFO e coordinatore del progetto. “L’intento a cui vogliamo dare così concretezza è quello di mappare e quantificare costantemente il fenomeno che rende irreperibili farmaci salvavita e che molto spesso impedisce l’accesso alle cure farmacologiche da parte di pazienti affetti da patologie gravissime.”. “L'alimentazione del Data Base della Piattaforma avverrà a cura dei singoli professionisti e - dopo validazione da parte della Segreteria Regionale - l’analisi congiunta ed incrociata dei dati provenienti dalla piattaforma DRUGHOST e delle segnalazioni inviate ad AIFA, da parte delle Aziende titolari di AIC [l’autorizzazione all’immissione in commercio di un farmaco, Ndr], forniranno una stima puntuale e rappresentativa di questa importante criticità che colpisce il Servizio Sanitario Nazionale”.

La piattaforma Drughost (l'accesso è possibile solo con specifiche credenziali) viene resa disponibile gradualmente, su tutto il territorio nazionale, attraverso una serie di fasi di implementazione regionale.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web dell’Osservatorio Malattie Rare.



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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