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Telefono Azzurro, da oltre trent’anni in difesa dei diritti dell’infanzia

Una linea gratuita che risponde h. 24 al numero 19696 per dare ascolto alle richieste di aiuto dei bambini

8 agosto 2019

Da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti, Telefono Azzurro, onlus è, da oltre trent’anni, un punto di riferimento autorevole all’interno dei network nazionali e internazionali, sia per la sua lunga esperienza e competenza, sia per la capacità di visone e risposta ai problemi emergenti dei giovani. Un’attività, quella di Telefono Azzurro, volta ad aumentare la consapevolezza e l’attenzione sui temi legati al mondo dei giovani, capace non solo di intervenire nell’emergenza ma anche e soprattutto di lavorare sulla prevenzione di fenomeni come il bullismo, i rischi della rete, gli abusi e i maltrattamenti. Quest’anno l’associazione, nata a Bologna nel 1987, ha presentato il suo nuovo logo più semplice ed immediato, ma sempre capace di rappresentare la propria anima in continua evoluzione che tuttavia continua ad aver bisogno del supporto umano.

Nel 1989, a New York, l’Assemblea Generale dell’ONU approva la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. Due anni prima era nata - a Bologna da un’intuizione del professor Ernesto Caffo, all’epoca professore associato di neuropsichiatria infantile all’Università degli Studi di Modena - l’associazione Telefono Azzurro. Il 5 dicembre 1990 viene attivata la linea nazionale gratuita: 1678-48048 e il 18 dicembre seguente, per Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, Telefono Azzurro viene eretto ad "Ente Morale".

Da allora sono passate oltre tre decine di anni, ma la storia di Telefono Azzurro sta tutta in queste date, nei milioni di telefonate che lo hanno raggiunto, nelle risposte dei suoi Operatori, professionali e volontari, e soprattutto nel sostegno morale ed economico che i cittadini comuni hanno dato (e continuano a dare) a questa associazione che oggi è una Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale), ha cambiato il suo numero: 19696, linea gratuita raggiungibile h24, 365 giorni all’anno, da telefono fisso o mobile, ma non ha cambiato la sua ragione sociale: la difesa dei diritti dell’infanzia.

Telefono Azzurro ha contribuito, a livello internazionale, al dibattito sul tema dei diritti dell’infanzia, favorendo la diffusione della conoscenza della Convenzione Internazionale ONU sui diritti dell’infanzia, approvata nel 1989 e ratificata dallo Stato Italiano nel 1991 - e della Convenzione Europea di Strasburgo, approvata nel 1996. Ma vediamo, in dettaglio, la sua attività.

L’attività in difesa dell’infanzia e dell’adolescenza 
Come ricorda il sito web della Onlus :”L’Associazione nasce sulla base di un’esigenza prioritaria: poter dare alle richieste di aiuto dei bambini un punto di ascolto e di accesso.”. Nel 1990 viene attivata la prima linea gratuita per i bambini fino ai 14 anni 1.96.96, oggi aperta anche agli adulti, attiva su tutto il territorio nazionale 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno: una risposta concreta al “diritto all’ascolto” riconosciuto al bambino dalla normativa internazionale e nazionale. In seguito l’attività di ascolto di Telefono Azzurro si intensifica e si specializza; gli operatori vengono formati anche grazie al confronto operativo e metodologico con analoghe esperienze europee. Gli strumenti di lavoro, informatici e tecnologici, si adeguano alle esigenze di un’utenza sempre più variegata. Il centro nazionale di ascolto di Telefono Azzurro è oggi un call center con 30 linee telefoniche, 40 operatori specializzati, centinaia di volontari.

Dalla sua fondazione sono milioni le telefonate ricevute e le risposte fornite. Per dare solo un dato: nel 2018, l’associazione  ha  gestito 4276 casi attraverso tutte le sue linee d’ascolto e di mmergenza: una media di 7,6 casi al giorno attraverso la linea di ascolto per bambini e adolescenti “1.96.96”. Sempre nel corso dello scorso anno ha gestito sulla linea emergenza infanzia al numero “144”, 6,2 casi al giorno e al numero “116.000”, la linea per i minori scomparsi, funzionante dal 2009, ha gestito 66 casi.

Ma, come spiegano ancora a Telefono Azzurro “All’ascolto telefonico la Onlus associa inoltre nuovi fronti di attività, in linea con l’impegno a favore dell’introduzione e dell’applicazione concreta dei Diritti dell’Infanzia e della diffusione, all’interno del dibattito socio-culturale e scientifico, di una cultura di intervento preventivo e multi-agency nelle situazioni di disagio, di maltrattamento e di abuso.”. Da qui la presenza operativa a livello territoriale e l’esperienza maturata con le strutture dei Tetti Azzurri a Roma e a Treviso; l’attività del team di emergenza; la ricerca; la formazione; le collaborazioni internazionali; l’attenzione alle nuove tematiche, come internet e i media. L’associazione ha promosso la Carta di Treviso, sottoscritta nel 1990 dall’ordine nazionale dei giornalisti e dalla federazione nazionale della stampa italiana, gettando le basi per la tutela della privacy dei minori nell’informazione.

Nel febbraio 2003 a Telefono Azzurro è stata affidata la gestione, per la fase sperimentale, del Servizio Emergenza Infanzia 114, frutto dell’accordo tra i Ministeri di Comunicazioni, Pari Opportunità e Lavoro e Politiche Sociali. In seguito alla firma di un protocollo di intesa con il Ministero dell’Interno, inoltre, dal maggio 2009 Telefono Azzurro gestisce il 116.000, linea diretta per i bambini scomparsi.

Recentemente Telefono Azzurro ha presentato il suo nuovo logo più semplice ed immediato, ma sempre capace di rappresentare la propria anima in continua evoluzione che tuttavia continua ad aver bisogno del supporto umano.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Mensile Vita e dal Sito web di Telefono Azzurro, Onlus


Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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