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Dipendenza da alcol: l’esperienza dell'associazione alcolisti anonimi Italia

Non è richiesta nessuna forma di iscrizione o tassazione, ma la partecipazione, gratuita, è aperta a tutti coloro che vogliono mettere la parola fine alla dipendenza da alcol

27 giugno 2019

L’associazione di “mutuo aiuto aiuto” alcolisti anonimi (AA) è nata negli Stati Uniti, nel 1935, dall'incontro di un agente di borsa di Wall Street con un medico chirurgo, entrambi alcolisti, che avevano smesso di bere e cercavano di mantenere la propria sobrietà e si è poi diffusa in oltre 160 Paesi, attuando il metodo cosiddetto “dei 12 passi”. In Italia, dove sono 11 milioni i consumatori abituali di alcol a rischio alcolismo o etilismo, di cui 1 milione alcolisti conclamati, l’associazione nasce nel 1972 e oggi è presente in tutte le Regioni, con circa 500 gruppi di auto aiuto. Il contatto con la alcolisti anonimi Italia è molto semplice: basta rivolgersi alla sede storica dell’associazione, ovvero quella di Roma, per poi venire messi in contatto con il gruppo più vicino alla propria città. L’associazione, che è anche specializzata nel sostegno alle famiglie degli alcolisti, ha, inoltre, attivato un numero verde al quale ci si può rivolgere per consigli e aiuto.

Il consumo di alcol in Italia – seppure in calo negli ultimi dieci anni - resta un’abitudine diffusa. Nel 2017 più di 35 milioni di persone hanno bevuto alcolici almeno una volta l’anno, più uomini che donne, mentre un numero superiore agli 11 milioni di persone l’ha fatto tutti i giorni. Rispetto all’anno precedente si è bevuto di più, soprattutto occasionalmente. Anche tra i giovani, dove si tende a bere in particolare fuori dai pasti: tra gli 11 e i 24 anni il consumo di alcol si conferma un fenomeno critico. Sono 700 mila i minorenni a rischio per malattie e problematiche associate al consumo di alcol, solo una parte degli oltre 8,6 milioni di persone che, per la loro abitudine al bere, sono identificati come consumatori a rischio. I dati che abbiamo citato sono contenuti nella relazione del Ministero della salute inviata al Parlamento sugli interventi realizzati nel 2018, in materia di alcol e problemi correlati.

Ma le statistiche, pur consentendoci di conoscere i numeri del fenomeno, non raccontano tutte le storie che quel fenomeno nasconde. Queste sono, spesso, drammatiche, ma possono diventare il volano per un nuovo inizio. Un inizio che, per la persona alcolista passa attraverso l’incontro con un gruppo dell’associazione alcolisti anonimi (AA) e il racconto della propria esperienza, che segna l’inizio del cammino verso la liberazione dalla dipendenza da alcol, segnato, in primis, dal riconoscimento della propria condizione di alcolista.

L’associazione alcolisti anonimi Italia
L’esperienza nota come alcolisti anonimi nasce nel 1935 negli USA e 37 anni dopo arriva in Italia, dove viene costituita l’associazione alcolisti anonimi Italia. Ciò che caratterizza ogni associazione appartenente alla rete degli alcolisti anonimi di qualsiasi parte del mondo (oggi l’associazione è presente in oltre 160 Paesi) è il programma di base che chiunque voglia smettere di essere dipendente dall’alcol deve adottare, programma che è articolato in 12 passi definiti dai due fondatori del movimento. Altro pilastro dell’azione di aiuto aiuto è la collaborazione tra coloro che sono riusciti, con successo, ad uscire fuori dalla propria dipendenza, e chi, invece, sta affrontando il proprio percorso.

L’essere essenzialmente un’organizzazione che si basa sul mutuo auto aiuto (self-help) e non un’organizzazione di volontariato, non implica che dall’associazione non arrivi un aiuto e un sostegno anche da parte di professionisti (personale medico e assistenziale), ma il fulcro dell’azione, che ne ha decretato il successo nel corso dei decenni, rimane l’importanza e la disponibilità a condividere le proprie problematiche ed il proprio disagio, più o meno consapevole, legato all’alcol dipendenza
Quella degli alcolisti anonimi è un tipo di associazione che non richiede nessuna forma di iscrizione e nessuna tassazione, ma la partecipazione è aperta a tutti coloro che vogliono mettere la parola fine alla dipendenza da alcol, ed inoltre è completamente gratuita. A.A. si sostiene con quanto versato volontariamente dai propri aderenti. L’associazione è finanziariamente autonoma ed opera al servizio della comunità, non utilizzando, né richiedendo contributi pubblici e privati.

Ad oggi la alcolisti anonimi Italia è presente in tutte le regioni, con circa 500 gruppi di auto aiuto. Il contatto è molto semplice in quanto basta rivolgersi alla sede storica dell’associazione, ovvero quella di Roma, per poi venir messi in contatto con il gruppo più vicino alla propria residenza o città.

La sede centrale dell’associazione si trova a Roma, in Via di Torre Rossa, 35. E’ possibile anche il contatto via email: aaitaly@tin.it ed è attivo il centro d’ascolto al numero telefonico 06 6636629.
Invece, per quanto riguarda la parte dell’associazione specializzata nel sostegno delle famiglie degli alcolisti, si può contattare la Al-Anon: Gruppi Familiari Al-Anon, Servizi Generali, C.P. 1348 – 20101 Milano. Telefono 02 58018230, numero verde 800411406.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Il Sole 24 Ore e dal Sito web dell’Associazione Alcolisti Anonimi Italia.  



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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