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In Salute e ricerca


In Italia cresce la popolazione anziana, mentre cala il numero dei geriatri

Istat: nel nostro Paese si vive sempre di più, al contrario, si registra una certa carenza di medici di base ed ospedalieri

30 maggio 2019

Nel nostro Paese il numero degli over65 è oggi di quasi 14 milioni (per l’esattezza 13 milioni e 800mila), numero in crescita costante mentre cala, invece, quello dei medici specialisti in grado di curarli a 360°. I geriatri in attività in Italia sono, infatti, attualmente poco più di 2000. Il confronto impietoso dei numeri evidenzia la difficoltà che l’anziano – spesso affetto da più di una patologia il più delle volte croniche – ha nel trovare, nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale, lo specialista in grado di tarare le cure necessarie alla sua condizione di salute, dopo avere analizzato il singolo quadro generale: un compito che spetta appunto al geriatra. Correttamente il piano nazionale per le cronicità, elaborato dal Ministero della salute vede al centro la “valutazione multidimensionale geriatrica”, ma per evitare che questa centralità sia vanificata occorrerebbero – a giudizio degli esperti della società Italiana di geriatria e gerontologia (SIGG) – ogni anno almeno 300 nuovi geriatri.

Nel nostro Paese si vive sempre di più. Come mostrano i dati ISTAT, nel 2019 gli ultra 65enni rappresentano ormai il 22,8% della popolazione, ovvero 13 milioni e 800mila persone e il loro numero è destinato a salire costantemente. Insieme al numero delle persone anziane cresce anche il numero di quelle che hanno più di una malattia, spesso cronica. Circa un ultra65enne su due soffre, infatti, di una malattia cronica grave oppure ne ha più d’una, lo sottolinea ancora l’ISTAT in una sua pubblicazione del 2017, sulle condizioni di salute degli anziani in Italia e nell’Unione europea. A partire dai 70 anni di età circa l'80% dei nostri anziani ha almeno due o più patologie con cui fare i conti quotidianamente, tra farmaci, visite e prescrizioni: dalle cardiopatie all'osteoporosi, dalla pressione alta al diabete, dalle malattie respiratorie all'insufficienza renale.

Sul fronte dei medici, da tempo, diversi media evidenziano – in relazione alla possibilità pensionistica nota come Quota 100 – una passibile grave carenza di medici di base ed ospedalieri - che toccherebbe, nel 2020, le 16.700 unità. A questo fenomeno va aggiunto quello dei medici italiani che migrano all’estero per lavorare. Secondo i dati della Commissione UE, tra i camici bianchi europei che lasciano il loro Paese il 52% è costituito da italiani, seguono i tedeschi con il 19%. I dati citati non sono certo confortanti, ma mentre il primo è solo teorico il secondo è, invece, reale, così come è reale un altro dato, che spesso non viene citato: quello della carenza, già oggi grave, di medici geriatri, ovvero di quegli specialisti che si occupano della salute dell’anziano. I dati diffusi, al riguardo, dalla società italiana di geriatria e gerontologia (SIGG) ci dicono infatti che, a fronte di 14 milioni di anziani (il 6,5% dei quali ultraottantenni) sono attualmente in attività, in Italia, poco più di 2000 Geriatri.

Come ha spiegato il Dottor Raffaele Antonelli Incalzi, presidente della SIGG, "Non di rado i medicinali che fanno bene per una malattia potrebbero peggiorarne un'altra.”. “Per questo, lo stesso Piano Nazionale per le Cronicità, elaborato dal Ministero della Salute, vede al centro la valutazione multidimensionale geriatrica". "La valutazione d'insieme della salute degli anziani e, soprattutto degli over 80, è quella che spetta al geriatra, vero e proprio coordinatore in grado di tarare le cure sulle necessità e fabbisogni del singolo paziente".  

Che fare?
Sempre i dati della SIGG ci dicono che nel nostro Paese vengono finanziate, ogni anno, solo 169 borse di specializzazione per nuovi geriatri. Evidentemente troppo poche per fare fronte all’esercito di anziani che rischiano così di non trovare, nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale, lo specialista in grado di tarare le cure necessarie alla loro condizione di salute, dopo avere analizzato il singolo quadro generale. Insomma per un anziano diventa assai complicato (e lo sarà maggiormente in futuro) trovare un geriatra, che possa curarlo a 360°.

Difficile dire quanti ne servano. In base ad una stima dalla società americana di geriatria, almeno il 30% degli ultra65enni necessita di assistenza geriatrica, dunque in Italia ne avrebbero bisogno circa 4 milioni di persone. Considerando che un geriatra possa assistere 700 anziani, ne servirebbero in attività 5.700 a fronte, come detto in precedenza, dei poco più di 2.000 attuali. “Ciò significa che” – ha concluso il Dottor Antonelli Incalzi - "per risolvere il problema nell'arco di un quindicennio, occorrerebbero circa 450 borse di specializzazione, così da 'sfornare' altrettanti specializzati ogni anno.”. “Consapevoli che ad oggi questo è impossibile, riteniamo che almeno 300 borse di specializzazione/anno sarebbero il minimo per attutire il problema".   

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Repubblica



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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