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Vivi con il cuore, la campagna informativa sulle malattie cardiovascolari nelle donne

L'iniziativa intende incentivare le donne ad adottare strategie salva cuore, iniziando col praticare corretti stili di vita

30 maggio 2019

Ogni anno sono 127.000 le donne italiane che muoiono di malattie cardiovascolari e infarto. Queste malattie sono la prima causa di morte anche nelle donne ma, a differenza degli uomini, quando si ammala l’organismo femminile manda segnali diversi che bisogna saper interpretare correttamente. Per informare maggiormente le donne sui rischi di ammalare il loro cuore e riconoscere e prevenire l’infarto femminile è partita l’edizione 2019 della campagna informativa “Vivi con il cuore”. La campagna è stata voluta dalla casa farmaceutica multinazionale Abbott, con l’obiettivo di promuovere e sviluppare la conoscenza e la consapevolezza delle patologie cardiovascolari femminili e incentivare le donne ad adottare strategie salva-cuore, iniziando col praticare corretti stili di vita. 
Le malattie cerebro-cardiovascolari e l’infarto sono la prima causa di morte anche nelle donne, un dato più alto che per tutte le forme di cancro, ma la maggioranza delle donne italiane non ne è consapevole e spesso sottovaluta il rischio di ammalarsi. Purtroppo, nonostante il livello delle conoscenze sui fattori di rischio ed il beneficio dimostrato nel mantenere il profilo di basso rischio, fin dall’età più giovane, solo il 7% delle donne over 35 risulta avere un profilo di rischio favorevole.

Le donne sono meno consapevoli del loro rischio cardiovascolare e tendono a trascurare i sintomi”, chiarisce Salvatore Novo, professore ordinario in malattie cardiovascolari del dipartimento di scienze per la promozione della salute e materno infantile, dell’università di Palermo. “Eppure l’importanza della conoscenza del rischio cardiovascolare è stata dimostrata scientificamente e si traduce, nella pratica quotidiana, in una più accurata azione preventiva.”. “Ridurre, anche di poco, i fattori di rischio potrebbe dimezzare l’incidenza delle patologie cardiovascolari consentendo di utilizzare meglio e con maggiore efficienza tutte le risorse che la medicina può mettere oggi in campo per salvare un numero maggiore di vite”.

Ogni anno sono 127.000 le donne italiane che muoiono di malattie cardiovascolari e infarto ed è ormai abbondantemente dimostrato che, per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, donne e uomini differiscono per sintomi, presentazione clinica, diagnosi, prognosi e terapia. “Sebbene i tradizionali fattori di rischio siano comuni tra uomini e donne” – ha spiegato Marcello Ciaccio, professore ordinario di biomedicina, neuroscienze e diagnostica avanzata e direttore del dipartimento di biopatologia e biotecnologie mediche, dell’università di Palermo – “vi sono significative differenze nei due sessi per prevalenza e significato clinico, come succede ad esempio per il diabete, la pressione arteriosa sistolica, la colesterolemia, lo stato ormonale e alcuni marker infiammatori”.
Importante è allora informare e sensibilizzare le donne su questo aspetto delle malattie cardiovascolari che le riguarda così da vicino e che spesso non conoscono o sottovalutano. Per questo è partita l’edizione 2019 della campagna informativa “Vivi con il cuore”. La campagna è stata voluta dalla casa farmaceutica multinazionale Abbott, con l’obiettivo di promuovere e sviluppare nelle donne la conoscenza e la consapevolezza delle patologie cardiovascolari ed incentivarle ad adottare strategie salva-cuore, cominciando con l’instaurare un corretto stile di vita.

La campagna
La medicina di genere ha evidenziato le specificità femminili nelle malattie cardiovascolari, ma anche le disparità di trattamento. Come evidenziato in precedenza, l’organismo femminile manda dei segnali d’allarme diversi da quelli dell’organismo maschile. In passato questa differenza è stata spesso motivo di una non corretta interpretazione dei sintomi, di errori diagnostici e quindi di trattamenti terapeutici inappropriati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che oltre tre quarti della mortalità cardiovascolare globale può essere prevenuta mediante l’attuazione di adeguate modifiche dello stile di vita e il controllo dei fattori di rischio come, ad esempio, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete che, da solo, raddoppia, nella donna, il rischio di contrarre una malattia coronarica.

Otto donne italiane su dieci non sanno che le malattie cardiovascolari e l’infarto sono la prima causa di morte per l’universo femminile e una donna su due pensa che il rischio di avere un infarto sia maggiore negli uomini (a pensarlo è anche il 77% degli uomini). Questi sono alcuni dei risultati di un’indagine condotta da Eikon Strategic Consulting su di un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 40 e i 70 anni, per comprendere la percezione maschile e femminile, in relazione al rischio cardiovascolare. In questo quadro assume dunque ancora maggiore importanza una campagna informativa e di sensibilizzazione come quella lanciata con “Vivi con il cuore”. Un’azione concreta, nell’ambito della salute femminile, proposta dalla Abbott, ma che ha coinvolto numerosi enti, aziende e istituzioni che così sostengono - ed amplificano - la voce del cuore delle donne.

Vivi con il cuore” è dotata di un proprio portale, all’interno del quale le donne potranno trovare una miniera di informazioni sulle malattie cardiovascolari, riconoscere le differenze di genere, scoprire i sintomi dell’infarto e le specificità di segnali e sintomi del loro organismo. E ancora troveranno tanti consigli per attuare efficaci strategie salva-cuore ed un semplice test per valutare il proprio stile di vita.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano La Stampa e dal Sito web del Magazine “AZ Salute”.



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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