SuperAbile






In Salute e ricerca


In Sardegna l’attività fisica prescritta, come un farmaco, ai malati cronici

Un progetto sperimentale, seguito da medici dello sport e laureati in scienze motorie, per responsabilizzare i pazienti sostituendo i farmaci con l'attività sportiva

28 febbraio 2019

Obesità, diabete, disturbi cardiaci, malattie neurologiche, sono alcune patologie croniche per le quali, in Sardegna, i medici prescrivono l’attività fisica, come fanno con i farmaci e gli esami specialistici, utilizzando un apposito ricettario. In Italia i malati cronici sono 24 milioni e in Sardegna circa il 30% dei malati soffre di patologie croniche. La loro cura assorbe oltre i 2/3 del bilancio della sanità regionale, per questo nell’Isola è partito, da gennaio scorso, un progetto inserito tra gli indirizzi del Piano Regionale di Prevenzione, stilato in attuazione della Delibera della Giunta Regionale sulla "Promozione e prescrizione dell'attività fisica a persone con patologie croniche". Con questo progetto la Sardegna si allinea alle poche altre regioni italiane che hanno scelto una strada simile; nonché alla Francia e al Regno Unito dove, da tempo, l’attività fisica viene prescritta ai malati cronici dal medico curante o dallo Specialista, come se si trattasse di un normale farmaco.

Il nostro è un Paese costretto a fare i conti con le malattie croniche. Si tratta di patologie in crescita che, l'anno scorso, hanno interessato quasi il 40% della popolazione del Bel Paese: 24 milioni sono i malati cronici italiani, di cui 12,5 milioni affetti da multi-cronicità. Tra 10 anni, nel 2028, si stima che il loro numero salirà a 25 milioni, mentre i multi-cronici saranno 14 milioni. La patologia più frequente sarà l'ipertensione, con quasi 12 milioni di persone colpite nel 2028, mentre l'artrosi/artrite interesserà 11 milioni di italiani; per entrambe queste patologie ci si attende 1 milione di malati in più rispetto al 2017.

I numeri che precedono sono tratti dal focus dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane - che ha sede a Roma, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore - e fotografano una situazione in costante crescita, tanto da preoccupare per la sua valenza sociale, legata anche all’accresciuta speranza di vita, e per il costo economico dell’assistenza dovuta a questa importante fetta di popolazione che è stimata, attualmente, in circa 66,7 miliardi di Euro.

E’ notorio quanto l’attività fisica sia utile al mantenimento della salute e nelle persone affette da malattie croniche quanto essa abbia una parte importante tra le diverse strategie terapeutiche messe in atto per compensare gli squilibri che la cronicità produce nell’organismo dei malati. Dunque l’iniziativa della sanità regionale sarda riveste particolare importanza ed interesse, se si considera che la Sardegna è tra le poche regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna) ad allinearsi a questa scelta terapeutica già in atto, da tempo, in Francia e nel Regno Unito.
 
L’attività fisica prescritta come cura della cronicità
Si tratta di un progetto sperimentale già operativo in alcune regioni italiane, al quale noi crediamo fortemente” - ha spiegato il Direttore del Servizio Formazione e Ricerca dell'Azienda Tutela Salute Sardegna (ATS), Gianni Salis - “L'obiettivo è rendere più responsabili i pazienti sostituendo i farmaci con l'attività fisica, definita secondo un protocollo di cura multidisciplinare.”. “Da 25 anni a questa parte gli studi ci dicono quanto sia importante l'attività fisica per la prevenzione di buona parte delle malattie legate a invecchiamento, fragilità ossea, in particolare nelle donne, perdita di mobilità o patologie croniche come il diabete", ha spiegato ancora Salis. "La novità” – ha concluso il Funzionario regionale – “è che il movimento non verrà più solo consigliato ma inserito in ricetta, seguendo indicazioni specifiche per tipologia di esercizio, intensità e durata, a seconda dell'età e delle condizioni fisiche dei soggetti".

L’attività fisica e lo sport prescritti si potranno praticare in strutture ad hoc, o accreditate, alla presenza di medici dello sport e laureati in scienze motorie, che seguiranno il malato cronico durante ogni allenamento. Il progetto dunque - dedicato soprattutto a chi soffre di ipertensione, diabete, obesità, malattie neurologiche e di tutte le altre patologie croniche per le quali la pratica sportiva rappresenta un'utilissima forma di prevenzione - non solo aumenterà il benessere degli isolani, ma avrà un impatto positivo anche sui conti della Sanità regionale con un risparmio in termini di prestazioni specialistiche e diagnostiche, ricoveri e terapie farmacologiche.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Repubblica.




Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati