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Paralimpiadi: la storia di Eleonora De Paolis

“Il canottaggio è libertà: libertà di sconfiggere ogni barriera architettonica, scendere dalla carrozzina per salire sulla barca e, soprattutto, andare dove su vuole!”

25 gennaio 2019

Classe 1986, Eleonora De Paolis ha sempre amato lo sport. A nove anni, infatti, già praticava la ginnastica artistica a livello agonistico. Poi, fino agli anni dell’università, pratica il salto con l’asta che lascia solo a causa dell’incidente automobilistico che le procura una lesione midollare e la sedia a rotelle. Ma lei non molla e diventa una campionessa paralimpica di tiro a segno con la carabina. Oggi, Eleonora De Paolis, velletrana doc, è una campionessa di para-rowing, (il canottaggio paralimpico). Anche se non ama la fatica Eleonora si è comunque lanciata in questo nuovo sport perché – come lei stessa dice – “il canottaggio è libertà: libertà di sconfiggere ogni barriera architettonica, scendere dalla carrozzina per salire sulla barca e, soprattutto, andare dove su vuole!”.

Velletrana doc Eleonora De Paolis, 33 anni, ama lo sport praticamente dalla nascita. Quando aveva nove anni, infatti, già praticava la ginnastica artistica, a livello agonistico. Poi, all’università, si cimenta nel salto con l’asta, (desiderando anche insegnare). Ma nel 2011 un incidente di macchina spazza via tutti i suoi sogni e lei – per via di una lesione midollare – si ritrova sulla sedia a rotelle.
Anche se il destino le ha fatto riavvolgere il nastro della sua vita, per interpretare un “nuovo personaggio”, Eleonora non si perde d’animo e afferra al volo la sua seconda occasione. E’ il 2012 e lei si cimenta nel tiro a segno paralimpico con la carabina, grazie al quale può scaricare tutta la rabbia ed il dolore per quella nuova condizione che le fa, giocoforza, osservare - e vivere - il mondo da seduta, allenando però la calma e la concentrazione, indispensabili per avere una mira perfetta. In un solo anno, il 2013, partecipa agli europei di Alicante e si qualifica per i mondiali di Suhl.
Ma ecco una nuova occasione. L’anno successivo viene chiamata da Dario Naccari, tecnico della nazionale di para-rowing (il canottaggio paralimpico), per mettersi alla prova anche con i remi: Eleonora, da vera atleta, accetta la sfida e poco tempo dopo entra già in acqua, anche se con una buona dose di scetticismo. Non ama la fatica e il para-rowing è uno sport tecnico ma molto faticoso. però, come lei stessa lo definisce, “il canottaggio è libertà: libertà di sconfiggere ogni barriera architettonica, scendere dalla carrozzina per salire sulla barca e, soprattutto andare dove si vuole!”.

Nata per lo sport
Nel 2014 si iscrive alla società “Canottieri Napoli”, allenata dal tecnico Antonio Coppola e si specializza nel singolare, categoria AS (Arms-Shoulders: utilizzo solo delle braccia e delle spalle) 1000 mt di percorso. Ad aprile di quell’anno arriva il suo esordio al XXVIII Memorial Paolo D’Aloja, disputato a Piediluco (TR): un esordio color oro, come le medaglie che conquista nelle due finali in programma, nonostante la dura prova dei 2000 mt, che non è il percorso che predilige. Ad agosto arriva anche l’esordio con la Nazionale, con cui partecipa ai mondiali di Amsterdam (Olanda) e si posiziona al 9° posto della categoria AS Femminile 1000 mt. Un anno sportivo da incorniciare, quello di Eleonora, che si conclude ai campionati italiani di Candia (Ivrea) nei quali conquista un’altra medaglia d’oro e il titolo di campionessa Italiana.

Nel 2015 la striscia positiva di risultati non si ferma: a maggio, alla regata internazionale di para-rowing a Gavirate (VA), conquista una medaglia di bronzo e un argento nei 1000 mt ed il mese successivo replica la partecipazione azzurra ai mondiali di Aiguebelette (Francia). Un 6° posto che le regala la qualificazione alle paralimpiadi di Rio 2016: un primo obiettivo, oltre che un sogno, che si avvera per lei che vuole fare dello sport la sua vita.

Nel frattempo le soddisfazioni continuano: a settembre del 2015 si aggiudica un altro titolo Italiano e la medaglia iridata nei 1000 mt AS femminile ai campionati italiani di Ravenna e ad aprile 2016 partecipa alla sua seconda regata internazionale a Gavirate, fermando il cronometro al 4° posto. Il tempo scorre e si accresce il suo palmares che annovera un argento nel KL1 2000metri, conquistato ai mondiali portoghesi 2018 di para-rowing, svoltisi a Montemor o Velho "Il mio futuro è nello sport; sono cresciuta facendo sport; è la prima cosa che ho ricercato dopo l’incidente", ha dichiarato la campionessa paralimpica e davvero Eleonora De Paolis ha dimostrato di essere nata per lo sport.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Comitato Italiano Paralimpico



Immagine tratta da pixabay.com 

di U. F.

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