SuperAbile






In Salute e ricerca


“I Limb”, la nuova protesi mioelettrica ipertecnologica per le mani di Bebe Vio

La protesi consente alle cinque dita di muoversi in maniera indipendente, la struttura è in fibra di carbonio e i polsi sono flessibili

26 settembre 2018

Finalmente lei, nativa digitale, potrà muovere le dita delle mani e comandarne i movimenti grazie ad un’App istallata sul suo smartphone. Parliamo di Bebe Vio, la supercampionessa di fioretto paralimpico laureatasi recentissimamente, a Terni, campionessa europea della specialità per la terza volta consecutiva. Infatti ora le sue mani assomigliano incredibilmente a quelle vere grazie ad “I Limb”, la protesi mioelettrica rivoluzionaria per le mani fabbricata da un’azienda scozzese leader del settore. Le dieci dita, touch screen, sono indipendenti le une dalle altre e praticamente identiche a quelle normali. Bebe indossa la sua nuova protesi tutti i giorni, da poco più di un anno, e ora potrebbe addirittura comandare alle sue dita bioniche di fare anche alcuni gesti poco educati, che però la campionessa di Mogliano Veneto - che ha definito le sue nuove mani bioniche “una ficata!” - ha promesso di non fare, almeno in pubblico. 

Essere in grado di aprire e chiudere le mani magari avendo le cinque dita che si muovono indipendentemente l’una dall’altra, è certamente il sogno di molte persone amputate di questa parte importante del corpo. Sembra fantascienza e invece, oggi, è possibile perché i sogni, a volte, si avverano. E’ successo a Bebe Vio, la supercampionessa di fioretto paralimpico che ha recentemente conquistato, a Terni, il titolo europeo della specialità, per la terza volta consecutiva.

Con la consueta ironia che la contraddistingue, la campionessa paralimpica di Mogliano Veneto dice delle sue nuove mani bioniche: "Sono touch screen" - e continua, trattenendo a stento le risate -  "Ho imparato a fare quel gesto [alzare il dito medio] poco gentile per mandare a quel paese le persone e so fare anche le corna", ma tranquilli, la nostra furia tricolore del fioretto ha promesso che non le farà, almeno in pubblico, ma irrefrenabile continua: "Sono tutta energia, la sera ricarico le mani insieme al cellulare".

A parte questo lato istrionico del suo carattere che abbiamo imparato a conoscere bene, la nuova protesi per le mani di Bebe Vio, denominata “I Limb”, è veramente rivoluzionaria e sfrutta le nuove tecnologie per funzionare come due mani normali. Beatrice ci dialoga attraverso lo smartphone e spiega: “Con la app insegno i movimenti alla mano”. ” Come tenere la penna per scrivere.”. “Gli ho detto: quando ti do questo impulso con i muscoli dell’avambraccio, tu mi chiudi queste dita e non me le fai usare, queste altre le chiudi al 70 per cento e l’unico dito che devo muovere è il pollice.”.
Con “I Limb” si riesce a muovere il polso avanti e indietro e Bebe spiega ancora: “Le dita sono morbide.”. “Io regolo la forza.”. “Finché non trova l’ostacolo, la mano va avanti a chiudere.”. “Ci sono movimenti già impostati, altri che scegli tu, altri che si possono aggiungere con un chip esterno”. Le due protesi pesano poco meno di un chilo e mezzo: come tenere in ogni braccio una bottiglia da un litro e mezzo e Bebe è attenta ai consumi: “Ho energia veramente ovunque adesso.”.  “Mi  hanno dato anche  un  carica  batterie per l’auto, meno male.”. “Il casino è che le scarico perché faccio troppi movimenti.”.

Come funziona “I Limb”
Abbiamo pensato che Beatrice Vio fosse la paziente ideale per utilizzare le nostre protesi mioelettriche I LIMB, prodotte da Touch Bionics, Azienda scozzese acquisita da Össur, perché Bebe ha uno stile di vita attivo ed è fortemente motivata”, ha spiegato Valentina Baruchello, Direttrice marketing Sud Europa di Össur. La protesi consente alle cinque dita di muoversi in maniera indipendente, la struttura è in fibra di carbonio e i polsi sono flessibili con un movimento (su e giù) di 80 gradi. “Beatrice ha due elettrodi posizionati sull’avambraccio dove il muscolo flessore ed estensore le permette il comando di apertura e chiusura della mano.”. “I LIMB è l’unica protesi mioelettrica al mondo che ha la tecnologia di controllo gestuale.”. “Cioè, per esempio, Bebe dà un segnale di apertura e la mano riconosce il segnale che Bebe gli ha trasmesso; prima si apre naturalmente e poi si chiude con una presa”.

La campionessa paralimpica si è dovuta sottoporre ad una terapia occupazionale, che serve alla persona amputata per imparare ad utilizzare le mani bioniche muovendo le dita in maniera corretta per l’uso quotidiano (truccarsi, bere, mangiare...). Per tutto quello che riguarda invece la gestualità non quotidiana (per esempio, stringere in mano una penna), c’è un’App che Bebe ha scaricato sul proprio smartphone e che si collega, via bluetooth, con la mano: lei schiaccia un’icona e tramite movimenti preimpostati dà il comando alla mano di assumere quella determinata posizione.
Insomma “I Limb”dimostra come le nuove tecnologie applicate alla protesica, realizzino una vera e propria rivoluzione che promette - e soprattutto attua in concreto - una grande cambiamento positivo nella vita delle persone amputate delle mani, che così migliora in modo notevole. La speranza è che, al più presto, questa protesi possa essere, anche economicamente parlando alla portata di tutte le persone che ne avrebbero bisogno.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Repubblica e dal Sito web Pressreader.   



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati