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Nella sale italiane un film per sostenere l’attività di Dynamo Camp-Italia

“Quello che veramente importa” è un film del 2017, diretto dal regista spagnolo Paco Arango. L'incasso sarà totalmente devoluto a sostegno dell’attività di Dynamo Camp Italia

7 marzo 2019

Nato nel 2007 Dynamo Camp-Italia Onlus è un Camp di terapia ricreativa, primo in Italia, appositamente strutturato per ospitare, gratuitamente per periodi di vacanza e svago, bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni affetti da patologie gravi e croniche, soprattutto onco-ematologiche. in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione. Per sostenere la sua attività ora – anche nelle sale italiane – è stato proiettato il film “Quello che veramente importa”. E’ il primo film il cui incasso sarà interamente devoluto a Dynamo Camp-Italia.

Spesso il cinema è stato (ed è) al fianco di quelle che vengono definite battaglie civili. Le storie sceneggiate proposte dal grande schermo sono, infatti, capaci di arrivare, con il loro messaggio e grazie alla bravura degli interpreti, dritte alla testa (e al cuore) degli spettatori. La “settima arte” riesce non solo di catturare lo spettatore, ma a fargli comprendere la realtà delle cose molto più velocemente e profondamente di mille parole, sia che si tratti di temi sociali, sia che il tema trattato sia quello della malattia o della disabilità e spesso il cinema  contribuisce a propiziare la maturazione in senso positivo dell’opinione generale su un problema, come è accaduto per la disabilità. Nel tempo, infatti, la disabilità è stata vista dal cinema dapprima come qualcosa di “cattivo”, “malvagio”, poi lentamente questa impostazione si è ribaltata e la disabilità è stata vista non più come un problema, ma come una risorsa e questo cambiamento si è realizzato nel cinema come nella società.

Un film per tutti: “Le chiavi di casa”, di Gianni Amelio (2004). E’ la storia del ragazzo disabile - attore non professionista per la prima volta sullo schermo con la sua disabilità - che il padre accompagna in Germania per una terapia, riscoprendo lungo tutto l’arco della storia il rapporto con il figlio disabile dimenticato per lungo tempo, ma scoprendo grazie a questa occasione quanto la diversità del figlio possa essere positiva per la maturazione del ragazzo e per la sua. La storia arriva dritta allo spettatore con il suo messaggio che mostra quanto e come la disabilità possa essere capace di infondere forza a chi la vive e a coloro che la persona disabile incontra sulla sua strada.

Solitamente un film, qualunque ne sia l’argomento, è pensato e prodotto sulle aspettative dello spettatore per realizzare un buon incasso, pari almeno a quattro volte il suo costo. A questa logica industriale non sfuggono nemmeno i film che trattano della disabilità ed è raro trovarne uno pensato e prodotto per sostenere, ad esempio, una qualche campagna che riguardi una patologia o una forma di disabilità o il lavoro di chi orienta il suo impegno sociale alla vicinanza ai malati o alle persone disabili. Non è questo il caso del film di cui parliamo qui.

“Quello che veramente importa”
Intitolato “Quello che veramente importa” è un film del 2017, diretto dal regista spagnolo Paco Arango film che, per alcuni giorni, è stato proiettato anche nelle sale cinematografiche italiane. Al di là della storia che racconta la sua particolarità è che si tratta del primo lungometraggio (durata 112 minuti) concepito a scopi del tutto benefici perché il 100% degli introiti sarà devoluto al sostegno dell’attività di Dynamo Camp-Italia Onlus. Il film ha avuto un grande successo in Spagna, Messico, America centrale e Colombia e fino ad ora ha superato i 3 milioni di spettatori, ricavando più di 3 milioni di dollari. La pellicola é dedicata all’attore americano Paul Newman, morto nel 2008, che trent'anni fa lanciò una rete mondiale di Camp di vacanza gratuiti per bambini malati: il Serious Fun Children´s Network. Attualmente il Network conta 30 Camp in tutto il mondo e Paco Arango ha fatto parte del Consiglio di Serious Fun per più di nove anni. Da qui l’idea di girare un film che, con il ricavato delle proiezioni, finanziasse l’attività di Dinamo Camp-Italia.

L’Associazione Dynamo Camp Onlus offre gratuitamente programmi di terapia ricreativa a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, affetti da patologie gravi, croniche o rare, alle loro famiglie e ai fratelli e sorelle sani. Le attività si svolgono presso Dynamo Camp ma anche in ospedali, case-famiglia (nelle quali è attiva anche una Radio, Radio Dynamo, pensata e gestita dai ragazzi ricoverati) e a bordo del truck Dynamo Off Camp in tour nelle maggiori città italiane. Arrampicata, equitazione, tiro con l’arco, terapie ricreative in acqua o attività circense, tutte occupazioni strutturate secondo il principio della terapia ricreativa che ha l’obiettivo dello svago e del divertimento, ma anche - e soprattutto - quello di essere di stimolo alle capacità dei bambini di rinnovare la fiducia e la speranza in sé stessi e nella loro guarigione o nei casi di malattie croniche o rare nella possibilità di un consistente miglioramento della qualità della loro vita.

Diversi studi hanno dimostrato un incremento significativo negli atteggiamenti positivi dei bambini che partecipano a queste attività. In loro crescono l’autostima, l’indipendenza, le capacità relazionali e sociali e la resilienza, ovvero la resistenza alla malattia ed alle avversità che ne derivano. I genitori di questi bambini hanno constatato nei propri figli, dopo il periodo di soggiorno al Camp: nel 78% dei casi, un incremento nella sicurezza in sé stessi, nel 73% un incremento dell’autostima, nell’81% un incremento della maturità, nel 76% un incremento dell’indipendenza, nel 72% un accresciuto interesse a partecipare in attività sociali e nel 79% un’apertura a sperimentare nuove attività e esperienze.

Dal 2007, Dynamo Camp ha ospitato gratuitamente nella sua struttura 7.607 bambini in programmi per soli Camper, 7.269 bambini, ragazzi e genitori nei programmi per le famiglie e raggiunto 20.840 bambini in attività esterne al Camp, offrendo così programmi di terapia ricreativa a oltre 35.000 persone. Ha coinvolto e formato 6.420 volontari e ha oggi 55 dipendenti e 81 persone di staff stagionale, inoltre la rete che appoggia Dynamo Camp comprende 158 ospedali e associazioni in tutta Italia. 

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Repubblica


Immagine tratta da pixabay.com

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