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Strillone, la app made in Italy che legge i giornali ai disabili visivi

Messa a punto dall'organizzazione no profit informatici senza frontiere, l'applicazione consente ai ciechi e agli ipovedenti di ascoltare gratuitamente un quotidiano grazie alla sintesi vocale integrata

5 giugno 2018

Secondo i dati OMS del “Piano d’Azione Globale 2014-2019 sulla Salute Oculare Universale”, in tutto il mondo vivono 285 milioni di persone affette da disabilità visive, di cui 39 milioni sono cieche. In Italia, secondo stime Istat del 2005, le persone cieche sarebbero 362 mila; inoltre, si calcola che gli ipovedenti, ovvero le persone con un’acutezza visiva molto limitata, siano circa un milione e mezzo. Certo trovarsi in una di queste condizioni non rende la vita facile, ma oggi è comunque possibile per queste persone – grazie a tutta una serie di ausili specifici – condurre un’esistenza meno complicata. Oggi un disabile visivo può studiare, lavorare e accedere alle informazioni più varie. Per concretizzare queste possibilità sono molto utilizzate anche le cosiddette nuove tecnologie, grazie alle quali è possibile avere a disposizione strumenti informatici con potenzialità inimmaginabili solo qualche decina di anni fa. Tra questi un posto rilevante occupano le App (Applicazioni) per Smartphone, Tablet o PC, come “Strillone”, una App gratuita made in Italy che consente ai ciechi ed agli ipovedenti la lettura, più precisamente l’ascolto, dei giornali.

Molto spesso, di fronte ad una persona con disabilità visiva (cieco o ipovedente), siamo a disagio poiché ci viene a mancare quel contatto principale che serve come intesa tra gli esseri umani, cioè lo sguardo. Senza nascondersi le difficoltà va detto che quando s'incontra una persona con una disabilità visiva s'incontra una persona come tutte le altre, con qualche difficoltà in più dovuta al fatto che non può esplorare ciò che lo circonda con la nostra stessa facilità. I ciechi nel mondo sono 39 milioni. Fra i soggetti con disabilità visiva, vi sono anche gli ipovedenti, ovvero persone che presentano un’acutezza visiva molto limitata. In Italia si calcola che gli ipovedenti siano circa un milione e mezzo. Per la maggior parte si tratta di anziani che hanno subito una diminuzione della loro capacità visiva in età adulta. La vita di una persona cieca (362mila in Italia al 2005) o di un ipovedente sicuramente non è facile, tuttavia oggi il destino di un disabile visivo, non è segnato come era, ad esempio, cento anni fa. Oggi un disabile visivo può studiare, lavorare e accedere alle informazioni più varie.

Stando ai dati forniti dall’OMS, l’80% dei deficit visivi sarebbe evitabile. Sono numerosi, infatti, i casi per i quali i deficit visivi, anche quelli  molto seri,  possono essere assolutamente prevenuti. Fatto salvo questo aspetto del problema, per il quale si deve continuare a lavorare e ad investire risorse, umane e finanziarie; oggi una persona cieca o ipovedente ha a disposizione molti strumenti in grado di agevolare la sua quotidianità e di conseguenza migliorare la propria vita. Oltre al cane guida per le persone cieche ed ai cosiddetti “ausili tiflotecnici” o ai sussidi ottici esistono, infatti, tutta una serie di strumenti che possono essere efficacemente di aiuto, resi possibili grazie a diverse applicazioni delle tecnologie informatiche della comunicazione (ICT), tra le quali spiccano, ad esempio, le App (Applicazioni) per Smartphone, Tablet o PC. Tra queste segnaliamo quella denominata “Strillone” che consente ai ciechi ed agli ipovedenti la lettura, più precisamente l’ascolto, dei giornali.

Ascoltare il proprio giornale
Per le persone cieche o ipovedenti oggi questo è possibile grazie a “Strillone”, una App made in Italy, completamente gratuita. Si tratta di un’Applicazione messa a punto dall'Organizzazione no profit Informatici Senza Frontiere (ISF), per consentire a chi ha problemi di vista di leggere, anzi ascoltare, il proprio quotidiano preferito. Questo è possibile grazie ad un'organizzazione dei contenuti semplice ed efficace, secondo lo schema dell'albero rovesciato, per il quale si arriva all’obiettivo finale attraverso tutta una serie di passaggi intermedi, molto semplici da assimilare ed eseguire.
L'Applicazione - disponibile gratuitamente per iOs e Android - consente di ascoltare un quotidiano grazie alla sintesi vocale integrata. Il contenuto di ogni giornale è infatti distribuito, come detto, secondo lo schema logico dell'albero rovesciato: in questo modo ciascuna testata rappresenta la radice, il punto di partenza della navigazione. Salendo verso i rami si passa quindi alle macrosezioni, da politica a economica, da sport a spettacolo, per arrivare poi ai singoli articoli, punti terminali della pubblicazione.

L'aspetto interessante, che consente agli ipovedenti o ai ciechi una facile individuazione dei pezzi, è la schermata principale, suddivisa in quattro parti uguali corrispondenti agli angoli dei dispositivi. Le aree sono facilmente utilizzabili tramite smartphone e tablet e a ciascuna è associato un comando. Per esempio, toccando l'angolo superiore sinistro si torna al livello superiore (dall'articolo alla sezione), con un tap su quello superiore destro si torna indietro, con l'inferiore destro si va avanti, magari da un articolo al successivo, e con l'angolo inferiore sinistro si scende al livello successivo e ancora, premendolo a lungo, si avvia la lettura del pezzo. Il segreto, insomma, sta nell'uso del telefono come supporto all'azione nel programma; la scommessa sta, invece, nelle testate che vorranno aderire al Progetto, mettendo a disposizione i propri contenuti.
"Alla fine del 2005 un gruppo di manager veneti che lavorano nel settore informatico ha deciso di mettere le proprie conoscenze in un aiuto concreto contro il digital divide” [il divario digitale] - raccontano sul proprio sito web gli Informatici Senza Frontiere – “è nata così una Onlus che ha come primo obiettivo quello di utilizzare conoscenze e strumenti informatici per portare un aiuto concreto a chi vive situazioni di emarginazione e difficoltà". Nel caso di “Strillone” l’obiettivo ci sembra pienamente raggiunto.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano Repubblica (www.repubblica.it).  



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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