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“ValueAble”: la rete internazionale per l’accesso al mondo del lavoro delle persone con disabilità

Un importante progetto di inclusione con la partecipazione di diverse strutture commerciali che si sono impegnate ad assumere tra i loro addetti persone disabili

7 marzo 2019

La Rete internazionale “Valueable” - nata nel 2017 tra strutture alberghiere e della ristorazione con l’impegno dell’assunzione lavorativa di persone con disabilità - è la pratica attuazione del progetto internazionale OMO (On my Own… at Work), portato avanti nel 2016 da un pool composto da associazioni per i diritti delle persone disabili e università e di cui è stata capofila l’Associazione Italiana Persone Down (AIPD). Il progetto, della durata di tre anni, è finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Erasmus.

Quando si parla di integrazione sociale delle persone con disabilità diverse sono le problematiche con le quali si deve fare i conti. Innanzitutto c’è il problema dello “stigma” che ancora colpisce molte persone disabili, soprattutto quelle con una disabilità intellettivo-relazionale. Altro ostacolo alla piena realizzazione dell’integrazione sociale dei disabili è quello costituito dalle barriere architettoniche presenti e nella città: strade dissestate, marciapiedi senza scivolo, trasporti non adeguati a passeggeri disabili e sul posto di lavoro: parcheggi di difficile accesso, ascensori che non consentono l’ingresso delle sedie a rotelle e/o ostacoli vari per arrivare alla postazione di lavoro. Tutti impedimenti che sono presenti nonostante precise norme di legge ne stabiliscano la rimozione o il superamento.

Queste problematiche – nonostante siano state spesso denunciate da più parti – non vengono affrontate e risolte da chi di dovere, come sarebbe necessario, tanto da avere dato addirittura l’idea per la realizzazione di un’App, denominata “NO BARRIERE”, creata dall’associazione “Luca Coscioni” e scaricabile gratuitamente. La App mette direttamente in contatto il cittadino disabile, che incontra una barriera di un qualche tipo, con l’amministrazione comunale a cui l’impedimento viene direttamente segnalato per la sua eliminazione. Si tratta di problematiche che fanno si che l’obiettivo della piena integrazione sociale dei disabili resti tale, nonostante i molti anni ormai trascorsi dall’approvazione della legge 9 gennaio 1989, n. 13 e del suo regolamento attuativo, il decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236, le prime norme di legge introdotte nel nostro ordinamento, relativamente all’abbattimento/superamento delle barriere architettoniche.

Un altro problema importante e che stenta ad essere risolto, in conformità a precise norme di legge è quello dell’inserimento lavorativo delle persone disabili. La materia è regolata dalla legge n. 68/99 sul collocamento obbligatorio dei disabili e dalle sue successive integrazioni e modificazioni. Al riguardo occorre ricordare che - per quanto riguarda le aziende con un numero di dipendenti variabile dai 15 ai 35 - con la modifica introdotta dal decreto legge n.151/2015, seguito poi dal decreto legge n. 185/2016 dal 1° gennaio 2018 è scattato automaticamente l’obbligo di assunzione del soggetto disabile nel momento in cui l'azienda raggiunge i 15 dipendenti, mentre prima l’obbligo scattava solo con una nuova assunzione.  

Abbiamo spesso segnalato la ripetuta non applicazione di queste norme di legge, così come segnaliamo tutte quelle iniziative che, superando ostacoli di ordine sociale e burocratico, dimostrano come sia possibile inserire le persone con disabilità in attività lavorative confacenti alla loro condizione. Qui riferiamo di un’altra di queste “buone pratiche”, attivata da circa due anni con il supporto di diverse associazioni di persone disabili e Università del nostro Paese. Si tratta della nascita della rete internazionale “Valueable”, costituita dalle strutture commerciali che si sono impegnate ad assumere tra i loro addetti persone con disabilità.

Il progetto OMo e la rete “Valueable”
La rete, nata nel 2017, deriva da un progetto internazionale - finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Erasmus - di cui rappresenta, per usare una terminologia industriale, l’importante prodotto finale. Ci riferiamo al progetto OMO (On my Own… at Work), nato nel 2016, di cui è stata capofila l’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) e a cui partecipano la fondazione Adecco per le Pari Opportunità, Down España, Associacao Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (APPT 21), Alma Mater, l’Università di Bologna, quella di Roma TRE, Axis Hoteis, European Down Syndrome Association (EDSA) e i partner associati Università degli Studi Maria SS. Assunta di Roma (LUMSA) e l'Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva o Relazionale (ANFFAS).  

La rete nasce all’interno di un percorso triennale che ha prodotto: un’App per i lavoratori con disabilità intellettiva al fine di poter svolgere le proprie mansioni in modo autonomo e 14 video rivolti ai tutor e ai colleghi di lavoro, per impostare un corretto rapporto professionale con i nuovi tirocinanti/lavoratori.  È stato inoltre realizzato un Quality Kit rivolto agli Imprenditori del settore dell’ospitalità; la rete è, infatti, costituita da strutture del settore alberghiero e della ristorazione. Tra le realizzazioni del progetto ci sono anche un Codice di condotta socialmente responsabile, un manuale di supporto all’applicazione del codice e il marchio “Valueable”.

Questo brand (in via di registrazione presso l'Ufficio Europeo per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato pensato per rendere la struttura commerciale che aderisce alla Rete immediatamente riconoscibile dai clienti. Chi espone Valueable appartiene ad un network europeo di aziende, che considerano la diversità, presente all'interno del loro personale, come una potenziale fonte di vantaggio competitivo. La Rete “Valueable” rappresenta dunque non solo una realtà innovativa nel mondo del commercio, ma soprattutto la dimostrazione pratica di come sia possibile trasformare le norme di legge in realtà concreta, viva e pulsante, quando lo si vuole davvero.

Fonti: Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web Affari Italiani.it


Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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