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Salute: prevenire le cadute degli anziani dentro e fuori le mura domestiche

Una ricerca dell'Università di New York ha stimato che negli States, ogni anno, circa il 30% degli over 65 va incontro ad una caduta, con gravi conseguenze sia per l'anziano, sia per il Sistema Sanitario

4 maggio 2018

La Ricerca si è concentrata soprattutto sulle cadute che avvengono fuori delle mura domestiche, aspetto del problema quasi sempre non analizzato. E in Italia? Secondo il Ministero della Salute, tra i 3-4 milioni di incidenti domestici che avvengono, ogni anno, nel nostro Paese, le cadute rappresentano la voce più importante, con  un costo per il Servizio Sanitario Nazionale che - “solo per ricovero da incidente domestico sfiora i 400 milioni di euro.”. Che fare? Prevenzione è la parola d’ordine e la prevenzione inizia, per gli anziani ed i loro familiari, dall’informazione capillare sui rischi di cadute e su come evitarli e per il personale di assistenza, sia a domicilio che in Struttura protetta, da un’adeguata formazione specifica.

Ogni anno circa il 30% degli over 65 va incontro a una caduta. Si tratta di un fenomeno che determina gravi conseguenze sia per l'anziano, sia per il Sistema Sanitario. Ma nonostante il fenomeno risulti così diffuso, la maggior parte degli Studi condotti in materia riguardano le cadute che avvengono in casa. Quelle che si verificano all'esterno, invece, sono spesso trascurate. Lo evidenzia uno Studio pubblicato sulla rivista “Archives of Gerontology and Geriatrics” dai Ricercatori dell'Università di New York (USA), secondo cui il 48% delle cadute che coinvolgono gli individui più anziani e fino al 72% di quelle che interessano gli adulti di mezz'età si verificherebbero proprio fuori casa. Nel corso dello Studio, i Ricercatori statunitensi hanno intervistato 120 cittadini newyorkesi di età pari o superiore a 55 anni, chiedendo loro se fossero mai caduti, durante l'età adulta, e quali informazioni possedessero in materia di prevenzione delle cadute. Fra i partecipanti, 85 hanno ammesso di essere caduti mentre si trovavano fuori casa, riportando lesioni di lieve, moderata o grave entità. Nello specifico, 28 hanno riportato graffi e contusioni, 18 lesioni moderate che hanno provocato indolenzimento e dolori duraturi, mentre 9 sono incorsi in fratture, rottura della cuffia dei rotatori o ferite che hanno richiesto una sutura o un intervento chirurgico. Inoltre, gli intervistati hanno dichiarato di aver sofferto anche di ripercussioni psicologiche, come l'imbarazzo e la paura di cadere di nuovo.
 
E in Italia, come stanno le cose?  Secondo i dati raccolti da Passi d’Argento, sistema attivo dal 2007 istituito dall’Istituto Superiore di Sanità, per la sorveglianza della popolazione italiana con più di 64 anni, anche gli anziani italiani cadono il 48% delle volte fuori casa. Nell’ambiente domestico, gli spazi che presentano maggior rischio per le cadute sono la cucina e la camera da letto, rispettivamente con il 25% ed il 22% delle cadute, seguiti dalle scale interne ed esterne e dal bagno. Nel 2009 il Ministero della Salute ha pubblicato delle specifiche Linee Guida secondo cui Ogni anno si verificano in Italia tra i tre i quattro milioni di incidenti domestici”, che coinvolgono gli anziani, “con conseguenze rilevanti in termini di disabilità, ricoveri e mortalità.”. “Tra gli incidenti domestici, le cadute rappresentano la voce più importante”, con  un costo per il Servizio Sanitario Nazionale “solo per ricovero da incidente domestico sfiora in Italia i 400 milioni di euro.”.
 
Prevenire è meglio che curare, anche per le cadute
Le cadute degli anziani - che rappresentano il più comune evento avverso, non solo tra le mura domestiche, ma anche negli Ospedali, nelle Strutture residenziali – causano tassi di mortalità e morbilità elevati, oltre a contribuire alla limitazione della mobilità (per motivi talvolta legati a sicurezza, ansia e depressione) e quindi alla precoce istituzionalizzazione dell’anziano. Si tratta di eventi potenzialmente prevenibili, dopo un’accurata valutazione dei fattori di rischio e la messa in atto dei comportamenti idonei a rimuoverli. Tra i maggiori fattori di rischio possiamo annoverare: l’età avanzata, il sesso (a rischio sono maggiormente le donne), la solitudine, le condizioni  funzionali, lo stato mentale, le malattie, l’assunzione di farmaci, una storia personale di cadute e l’iperattività fisica.

Importante è prevenire. Gli interventi di prevenzione possono essere di vario ordine: identificazione ed eliminazione di situazioni di rischio caduta legate all'ambiente e alla persona; oppure interventi che evitino il ripetersi dell'evento. Altrettanto importante è, però, un’educazione sociale e sanitaria che coinvolga l’anziano e i suoi familiari, ma anche il personale di assistenza, anche domiciliare. In quest’ultimo caso sarà importante predisporre un piano assistenziale mirato, che suggerisca una serie di attività meno rischiose e modifichi abitudini di vita sbagliate, soddisfacendo l'esigenza di una vita attiva, in un ambiente sicuro e controllato.  

Concludiamo con alcuni consigli di sicurezza ambientale, ripresi da un Opuscolo sula prevenzione delle cadute degli anziani, redatto dalla ASL 5 della Regione Veneto: “1. In tutti gli spazi abitativi: rimuovere tappetini e arredi bassi in cui si possa inciampare fissare gli angoli dei tappeti; rimuovere gli oggetti dal pavimento; ridurre il disordine; rimuovere i fili elettrici sul pavimento; assicurarsi che ci sia un'adeguata illuminazione durante la notte, specie lungo il percorso verso il bagno; eliminare tappetini e/o guide sulle scale; eliminare sedie troppo basse per sedersi; evitare di lucidare i pavimenti; far sì che il telefono possa essere raggiunto con facilità. 2. In bagno: installare maniglie nella vasca/doccia e vicino al water; usare tappetini di gomma nella vasca/doccia; togliere i tappetini di stoffa ai piedi del lavabo o della vasca/doccia; se necessario, installare copri water più alti. 3. All'esterno: riparare i marciapiedi; installare i passamani lungo le scale ed i gradini; installare un'illuminazione adeguata fuori dal portone e nei viottoli che portano all'ingresso.”.

Fonti: Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dalle Pagine Salute del Sito web del Quotidiano Il Sole 24 Ore (www.salute24.ilsole24ore.com).



Immagine tratta da piaxabay.com

di U. F.

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