SuperAbile






In Salute e ricerca


Disabilità: a Cordoba (Argentina) la Maestra è Down.

Il 21 Marzo prossimo sarà la “Giornata Mondiale della Sindrome di Down”. Questa Sindrome - che prende il nome dal Dottor John Langdon Down, che per primo, nel 1866, identificò le sue principali caratteristiche.

8 febbraio 2017

A cinque anni respinta dalla Scuola in cui la mamma l’aveva iscritta, a 31 insegnante nella  Scuola Materna di Jeromito, a Cardoba, la seconda città dell’Argentina situata a circa 700 Km a Nord Ovest di Buenos Aires. Questa la parabola esistenziale di Noelia Garella, la prima Maestra Down dell’Argentina. “Inadatta all’insegnamento”, diceva qualcuno all’inizio del suo lavoro ma poi, di fronte alla tenacia ed all’amore per i bambini di questa Maestra “particolare”, tutti si sono dovuti ricredere e lei ha realizzato il suo sogno più sognato: insegnare. Noelia Garella è – se ancora ce ne fosse bisogno – l’ennesima riprova del fatto che le persone Down (38mila in Italia) possono fare quasi tutto quello che fanno gli altri, anche se con un po’ più di tempo (e fatica), dimostrando  anche che, per chi è affetto dalla Sindrome di Down (o Trisomia 21), nulla (o quasi) è impossibile e tutto è superabile.
 Il 21 Marzo prossimo sarà la “Giornata Mondiale della Sindrome di Down”. Questa Sindrome -  che prende il nome dal Dottor John Langdon Down, che per primo, nel 1866, identificò le sue principali caratteristiche - è una condizione caratterizzata dalla presenza, nel patrimonio genetico individuale di chi la presenta, di tre copie del cromosoma 21 anziché 2. Le persone Down hanno quindi 47 cromosomi invece di 46 e quel cromosoma in più fa si che la Sindrome sia anche nota come “Trisomia 21”.
Questo particolare assetto cromosomico comporta un ritardo di grado variabile dello sviluppo mentale e fisico della persona. Il che vuol dire che le persone Down ci mettono un po’ più di tempo (e fatica) a fare quello che fanno gli altri, ma possono fare tutto (o quasi), anche se più lentamente. Grazie alla sempre maggiore conoscenza di questa Sindrome (che in Italia colpisce attualmente 38mila persone) ed al miglioramento generale delle condizioni di vita, oggi, l’aspettativa di vita delle persone Down si è allungata: può, infatti, arrivare a 60 anni e – in alcuni casi – toccare anche i 70, mentre 100 anni fa era al massimo di 10 anni.
Molte storie – che anche i media ci raccontano – dimostrano che, nonostante quel cromosoma in più, le persone Down quando hanno, come gli altri, le giuste opportunità sanno conquistarsi nella società il posto che desiderano. Ed è proprio una di queste storie che vogliamo raccontare qui anche se non si è svolta nel nostro Paese, ma in una città dell’Argentina, Cordoba.
La storia di Noelia Garella
Córdoba è una città situata nell'Argentina centrale, ai piedi della catena montuosa Sierras Chicas, sulle rive del fiume Primero, circa 700 km a Nord-Ovest di Buenos Aires. È la capitale dell'omonima Provincia. Conta quasi 1.300.000 abitanti ed è, per popolazione, la seconda città dell'Argentina. In questa città c’è la Scuola di Jeromito e qui insegna una
Maestra “particolare”: si chiama Noelia Garella, ha 31 anni, ed è affetta dalla Sindrome di Down. Noelia è la prima Maestra Down dell’Argentina.  
Per raccontare esattamente la sua storia dobbiamo, però, fare qualche passo indietro. A cinque anni, la piccola Noelia viene respinta dalla Scuola in cui la mamma l’aveva iscritta. Un “mostro” dicevano di lei alcuni suoi compagni. E così Noelia, fin da piccola, impara cosa sia lo stigma che colpisce spesso persone come lei, ma impara anche a lottare per realizzare i suoi sogni. Da quell’episodio in poi la bambina ed i suoi genitori non hanno smesso di lottare e oggi che Noelia Garella ha 31 anni il suo sogno più sognato: insegnare, è diventato una realtà.
Voglio insegnare ai bambini l’importanza dell’ascolto.”. “Perché ognuno ha diritto di far sentire la propria voce, senza che nessuna società glielo impedisca”, ha detto Noelia al giornalista del Quotidiano inglese “The Indipendent” che l’ha intervistata, dopo che la sua storia aveva fatto il giro del mondo. Ma anche da Maestra la strada di Noelia Garella non è stata tutta rose e fiori. Qualcuno, quando nel 2012 si è presentata nella Scuola di Jeromito, ha pensato fosse “inadatta ad insegnare”. Ma lei, memore delle sue passate esperienze, non si è fatta scoraggiare ha messo nel suo lavoro tenacia, impegno e amore per i piccoli che le erano stati affidati e, alla fine, tutti si sono dovuti ricredere.
La sua Direttrice, Alejandra Senestrari, ha detto di lei: “Con il tempo, anche quelli che si erano opposti, hanno capito come Noelia fosse una ottima insegnante.”. “Ci siamo resi tutti conto, molto rapidamente, che aveva una forte vocazione.”. “Ha dato ai suoi bambini ciò che apprezzano di più: l'amore”. E il papà di uno dei bambini che Noelia segue ha dichiarato: "Ci hanno parlato di questa maestra e ci hanno detto di non avere paura ma non vedo per quale motivo, penso sia normale, anzi credo che sia un'ottima idea per i bambini e per lei".
Insegnare, per Noelia, è un desiderio realizzato, ma c’è un’altra cosa che ancora di più la rende felice: tra i bambini, dai due ai tre anni, che con il suo lavoro aiuta a crescere ce n’è uno Down e la Maestra Noelia è molto contenta di avere in classe un bamnbino nato come lei, “E’ un bambino meraviglioso”, dice di lui e noi siamo sicuri che anche il bambino sia contento di vedere, ogni giorno, che la Maestra è come lui. Anche così s’impara che tutti gli esseri umani sono uguali, pur nelle loro diversità, e si conquista autonomia personale ed autostima.
Prendiamola come esempio questa storia che ci arriva dal Paese del tango. Esempio di come la tenacia e la forza di volontà possano far avverare anche i sogni più difficili da realizzare. Nessuno potrà toglierci la voglia di sognare e di rendere reali i nostri sogni, nemmeno una Sindrome dal nome difficile e certamente riduttivo di “Trisomia 21”.
Fonti:                                                     
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web dell’Agenzia giornalistica ANSA (www.ansa.it) e dal Sito web “Today.it” (www.today.it).,  

di U.F.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati