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Giornata Parkinson, Limpe: necessari modelli assistenza innovativi

Per capire i numeri della patologia in Italia, i sintomi tipici del Parkinson ma anche l'impegno concreto della Fondazione Limpe, l'agenzia Dire ha intervistato Leonardo Lopiano, presidente della Fondazione e ordinario di Neurologia dell'Università di Torino

24 novembre 2021

ROMA - Anche quest'anno, sabato 27 novembre ricorre la Giornata nazionale Parkinson promossa dalla Fondazione Limpe per il Parkinson onlus, attiva sul territorio nazionale, grazie a 90 centri specializzati che da ben 13 anni erogano le cure e supportano i pazienti e le loro famiglie. E' prevista anche un'anteprima, che si svolgerà venerdì 26 novembre, un appuntamento istituzionale che coinvolgerà le più alte cariche dello Stato e gli stakeholder che ruotano intorno al mondo delle malattie croniche. Per capire i numeri della patologia in Italia, i sintomi tipici del Parkinson ma anche l'impegno concreto della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus, l'agenzia di stampa Dire ha intervistato Leonardo Lopiano, presidente della Fondazione e ordinario di Neurologia dell'Università di Torino presso la Città della Salute e della Scienza di Torino.

Come ogni anno ricorre la Giornata nazionale Parkinson, quali sono i numeri della patologia in Italia? E si registra una maggiore incidenza della patologia tra gli uomini o le donne?
"Il Parkinson colpisce circa 300mila pazienti in Italia; da qui si comprende facilmente come la patologia assume nella nostra società un'enorme rilevanza socio sanitaria. Nel 15-20% dei casi l'esordio della malattia è precoce prima dei 55 anni; in casi più rari può avere un esordio giovanile prima dei 45 anni. In questo modo sfatiamo il mito che il Parkinson sia una patologia tipica dell'età avanzata. Così come la malattia non può essere identificata 'solo' con il tremore. Quest'ultimo sintomo può essere assente e può manifestarsi invece rallentamento nei movimenti, che è il sintomo sempre presente con una progressiva disabilità. Non è chiaro se via una maggiore incidenza della patologia nel corso degli ultimi anni; probabilmente è migliorata la capacità di effettuare diagnosi più precocemente e grazie alle campagne di comunicazione aumenta anche la conoscenza della malattia".

A che punto è la ricerca e la cura?
"Sono in via di sviluppo numerosi farmaci, terapie sintomatiche che migliorano i sintomi e consentono di raggiungere una soddisfacente qualità della vita. La causa della patologia è ancora sconosciuta così come mancano ancora delle terapie in grado di rallentare la progressione; la ricerca è comunque attiva e sono in via di sviluppo terapie neutroprotettive da utilizzare nelle fasi iniziali della malattia".

In vista anche dell'anteprima della Giornata mondiale che ricorre il 26 novembre e si svolgerà in streaming, come la Fondazione è vicina alle famiglie e ai caregiver visti anche i due anni di pandemia che hanno condizionato la vita e la cura di questi pazienti?
"La Giornata nazionale del Parkinson è giunta alla sua 13esima edizione e sabato 27 novembre in tutta Italia, i 90 centri aderenti che sono sparsi su tutto il territorio nazionale raggiungeranno pazienti e caregiver per un confronto sui vari aspetti della patologia. Alcune strutture hanno optato per la modalità in presenza, alcuni per quella ibrida ed altri a distanza. Per agevolare la modalità da remoto la Fondazione Limpe mette a disposizione una piattaforma attraverso la quale i vari centri si collegano e possono essere raggiunti dai pazienti o dai loro caregiver. L'anteprima del 26 novembre è un appuntamento istituzionale che prevede anche un tavolo di confronto. Inoltre, verranno coinvolte e ascoltate anche le esigenze delle associazioni dei pazienti. E' previsto poi l'assegnazione del Premio Limpe per la comunicazione scientifica. La nostra mission non a caso si dipana in più direttrici che hanno come obiettivo la divulgazione scientifica; il supporto ai pazienti e alle loro famiglie e la raccolta di fondi per la ricerca. Durante i mesi più duri della pandemia la nostra attività non si è fermata, anzi abbiamo attivato un numero verde per offrire la consulenza telefonica di neurologi esperti, una chat sempre attiva e molti webinar dedicati ai pazienti e ai loro familiari. Anche la riabilitazione a distanza e il supporto psicologico hanno risposto alle necessità dei pazienti durante la pandemia".

Alle Istituzioni cosa chiedete di più per i pazienti affetti da questa patologia anche in vista dei fondi per la Sanità che verranno stanziati con il Pnrr?
"Oggi si parla molto di malattie croniche e la malattia di Parkinson è una di queste; sono necessari modelli di assistenza innovativi, sviluppare sempre più la telemedicina e rendere operativo il lavoro in rete tra le strutture ospedaliere e il territorio".

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