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Servizi sociali, Garante disabili Campania: al Sud solo il 18% dei fondi

Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, commenta "con amarezza", la ripartizione dei fondi per i servizi sociali previsti dalla legge 178 del 30 dicembre 2020 che "vede ancora una volta il Sud penalizzato"

30 luglio 2021

NAPOLI - "Questa ripartizione penalizza i cittadini del Sud, in particolar modo le categorie fragili come le persone con disabilità, non autosufficienti o anziani. Lancio un sentito appello a tutte le Istituzioni competenti affinché si trovi il modo di rimediare ai possibili danni arrecati alle categorie interessate, riequilibrando le risorse previste per il sociale nel rispetto del principio di uguaglianza". Così, in una nota, il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, Paolo Colombo, commentando, "con amarezza", la ripartizione dei fondi per i servizi sociali previsti dalla legge 178 del 30 dicembre 2020 che "vede ancora una volta il Sud penalizzato".

Colombo parla di un "paradosso dal momento che la norma della legge di Bilancio 2021 era nata proprio per colmare il divario tra i servizi sociali del Nord e del Sud e fornire dunque assistenza a disabili, anziani e persone non autosufficienti.

Al Mezzogiorno, invece, andrà solo il 18% dei fondi: difatti, per potenziare i servizi sociali, ad esempio, Bologna riceverà il doppio di Napoli". Inoltre, rimarca il Garante, fatta eccezione per pochi casi isolati, i Comuni a cui non sono state destinate risorse, o per i quali sono previsti fondi esigui, sono proprio del Sud. "In Campania ben 31 distretti su 52, come quello di Caserta e di Ercolano-Torre Del Greco, non riceveranno alcun fondo". Ma, conclude, "non sono casi isolati: in Campania, sono tagliati fuori dal potenziamento dei servizi anche Giugliano, Vallo di Diano e l'Alto Casertano".

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