SuperAbile






In Salute e ricerca

Notizie


Venti donatori di sangue raro salvano la vita a una paziente siciliana

Sono volontari speciali perché, oltre che generosi, hanno un gruppo sanguigno particolare. E in caso di emergenza donano più volte rispetto all'ordinario

15 giugno 2021

MILANO - Sono volontari un po' particolari, perché oltre allo spirito di solidarietà e generosità hanno anche un sangue raro. Hanno un gruppo sanguigno o componenti del loro sangue non comuni e pertanto preziosi proprio nei casi in cui chi ha bisogno di una trasfusione di sangue abbia anch'esso un gruppo raro oppure abbia sviluppato intolleranza verso i "soliti" gruppi sanguigni. E in questi giorni una ventina di loro sta donando sangue per salvare una paziente siciliana, che deve essere sottoposta a un trapianto di fegato.
I 20 donatori, tutti residenti in Lombardia, sono coordinati dal Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano, che nel corso degli anni ha classificato oltre 100mila donatori di sangue. Nella sua 'cassaforte' conserva oltre 2mila sacche di sangue raro, mentre il suo database con 100mila donatori ha classificato più di 15mila donatori rari e 1.000 cosiddetti 'ultra-rari'. Ogni anno risponde a quasi 500 consulenze di indagini per richieste di emocomponenti di gruppo raro.

La paziente siciliana ha bisogno proprio di questo: di un profilo di sangue identico al suo, in modo da 'aggirare' i problemi di rigetto che aveva ormai sviluppato con le trasfusioni normali.

Il Centro trasfusionale del Policlinico di Milano è inoltre collegato con altri centri trasfusionali in Europa e nel mondo, che si scambiano, in caso di necessità, sacche di sangue raro. Può infatti succedere che ad aver bisogno di sangue raro sia un paziente in qualche ospedale nel mondo e il donatore compatibile sia solo nella banca dati del centro milanese. O viceversa.

Nel database del Centro milanese hanno trovato 30 donatori con un sangue compatibile con le caratteristiche della paziente siciliana. "È il risultato di un lavoro meticoloso - spiega Daniele Prati, direttore del Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano - che abbiamo potuto mettere in campo grazie alle tipizzazioni in biologia molecolare già effettuate nel corso degli anni sui donatori di tutta la Regione. Abbiamo allora attivato la rete di reclutamento coinvolgendo i Centri Trasfusionali delle province in cui questi donatori erano registrati e, in pochi mesi e nonostante la pandemia in corso, è stato possibile raccogliere 26 unità di sangue compatibile provenienti da 20 donatori: nove dal Policlinico, sei da Bergamo, due da Lecco, una dall'Ospedale Niguarda di Milano, una da Brescia e una da Como. Grazie a questo sangue raro è stato possibile portare la paziente al trapianto, che è avvenuto con successo poche settimane fa".

"Il patrimonio di donatori di sangue che possiamo mettere a disposizione - commenta Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico di Milano - è frutto di una grande collaborazione a livello regionale, ma deve tanto anche e soprattutto alla generosità e alla disponibilità degli stessi donatori rari: alcuni di loro hanno donato anche 3 volte per contribuire a salvare una vita. E' stato un lavoro di squadra enorme, che ha coinvolto il nostro Centro Trasfusionale insieme a quelli delle altre province lombarde e ai colleghi della Regione Sicilia: grazie a questo sforzo collettivo ora la paziente sta bene, ha superato con successo il trapianto, le sue condizioni sono in continuo miglioramento e sta eseguendo solo i consueti controlli ambulatoriali. Penso non ci sia messaggio più bello per celebrare la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue prevista il 14 giugno, e per sottolineare quanto sia importante il contributo di ciascuno per il benessere di tutti".

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati