SuperAbile






In Salute e ricerca

Notizie


Covid, vaccino e disabilità, tutto è ancora fermo. Ma l'Abruzzo fa un passo avanti

Dopo l'annuncio di Arcuri della scorsa settimana, non ci sono indicazioni operative per l'accesso prioritario al vaccino da parte delle persone con disabilità. Le regioni attendono indicazioni, mentre si attrezzano per la fase 2. Ma in Abruzzo le manifestazioni d'interesse apriranno, il 18 gennaio, agli over80 e alle persone con disabilità e fragilità

17 gennaio 2021

ROMA - L'ha detto il commissario Arcuri, ormai una settimana fa: le persone con disabilità saranno, insieme agli ultraottantenni, vaccinati a partire da febbraio. Da allora, però, nessuna indicazione operativa è arrivata dal ministero della Salute. Così, nei giorni in cui le regioni si attrezzano per completare la prima fase e avviare la seconda, resta l'incertezza su quali siano le “priorità” e, di conseguenza, le categorie a cui il vaccino potrà essere somministrato al prossimo mese, o già dalla fine di gennaio. “Non abbiamo ricevuto comunicazioni – riferisce a Redattore sociale l'Ufficio disabilità del governo, che sta seguendo la questione, sollecitato soprattutto da federazioni e associazioni della disabilità - Da quello che ci risulta, alcune regioni cominceranno già a gennaio, come in Abruzzo, a raccogliere le richieste, includendo le persone con disabilità. Ma credo sia stata una scelta della regione stessa”.
 
E' quanto conferma a Redattore Sociale l'assessora alla Sanità regionale, Nicoletta Verì: “La piattaforma telematica regionale per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse alla vaccinazione contro il Covid 19 sarà riaperta a partire dal 18 gennaio prossimo per l’organizzazione della fase successiva della campagna vaccinale -  la Regione ha deciso di consentire la registrazione alla piattaforma sulla base delle indicazioni ministeriali, che vengono adottate a seconda della disponibilità di vaccini dispensati sul territorio. Con questo sistema avremo sempre a disposizione un quadro aggiornato e puntuale del numero di quanti vorranno sottoporsi alla vaccinazione anti Covid, consentendoci di organizzare la campagna con un modello efficiente ed efficace”: Per quanto riguarda in particolare le persone con disabilità e con fragilità, “anche queste, insieme agli anziani ultra80enni, potranno registrare la propria richiesta fin dal 18 stesso, per essere poi vaccinate a partire da febbraio. Poi occorre verificare quante dosi riceveremo dal governo e quali saranno, a livello centrale, le indicazioni in merito alle priorità. Da quanto ha dichiarato il commissario Arcuri, abbiamo ritenuto opportuno intanto acquisire manifestazioni d'interessa anche da parte delle persone disabili e fragili, per avere un quadro della situazione”.
 
Per quanto riguarda i caregiver familiari, per i quali pure le associazioni chiedono una priorità nell'accesso al vaccino, “abbiamo dato indicazioni per l'immunizzazione di un caregiver per ogni persona con disabilità: più di questo, al momento, sarà impossibile fare. Non sappiamo se già dal 18 potranno iscriversi alla piattaforma, sbloccheremo le varie categorie man mano che riceveremo indicazioni dal ministero”.
 
Il Lazio, da parte sua, annuncia una priorità per quelle che sono definite le “fasce più fragili” dal punto di vista sanitario: “A fine mese completeremo le vaccinazioni del personale sanitario e nelle Rsa – ha riferito l'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma -  Abbiamo già iniziato con gli ultra 80enni e anche le fasce più fragili, in particolar modo dializzati e trapiantati. E' uno sforzo che stiamo facendo in un momento di grande difficoltà. Stiamo cercando di correre il più possibile con le vaccinazioni, compatibilmente con le dosi che ci vengono fornite - ha aggiunto – Noi potremmo fare tre volte gli attuali numeri se avessimo le dosi disponibili”.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati