SuperAbile






In Salute e ricerca

Notizie


Sin: nei neonati la trasmissione avviene soprattutto con droplet della mamma

Le principali evidenze scientifiche emerse da due raccolte di dati, effettuate dalla Società italiana di neonatologia e dall'Istituto superiore di sanità, relative al parto di donne positive al Covid-19 e alle condizioni di salute dei loro neonati

16 dicembre 2020

ROMA - La trasmissione del virus Sars-Cov-2 dalla mamma positiva al neonato avviene principalmente per via orizzontale, quindi attraverso droplets (le goccioline di saliva, ndr). La trasmissione attraverso il latte materno sembra improbabile, sebbene non possa essere esclusa. I neonati e i lattanti contagiati dal virus Sars-Cov-2 non fanno eccezione rispetto alla popolazione pediatrica generale e presentano sintomi lievi nella maggior parte dei casi. Non esistono rischi aggiuntivi dovuti al clampaggio ritardato del cordone ombelicale e al contatto immediato pelle a pelle con la mamma. Sono queste le principali evidenze scientifiche emerse da due raccolte di dati, effettuate dalla Società italiana di neonatologia (Sin) e dall'Istituto superiore di sanità (Iss), relative al parto di donne positive al Covid-19 e alle condizioni di salute dei loro neonati. A presentare i dati raccolti e a illustrare le indicazioni elaborate dal ministero della Salute per la gestione dei percorsi nascita in caso di donne contagiate è Cinzia Auriti, neonatologa dell'Unità operativa di Terapia intensiva neonatale dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesu' di Roma e membro della società italiana di neonatologia (Sin), al congresso straordinario digitale della società italiana di pediatria (Sip).

"In accordo con la Sin e la Sip- spiega Auriti- il ministero della Salute ha diffuso delle raccomandazioni per la predisposizione di percorsi per l'assistenza ostetrica al parto dei casi Covid-19 sospetti o accertati e per la gestione congiunta di mamma e bambino nel caso di madre positiva ma paucisintomatica. Nelle strutture di riferimento individuate- prosegue la neonatologa- è stata dedicata un'area di pre-triage per l'anamnesi e sono stati creati percorsi dedicati alle donne sospette o infette. Sono state predisposte sale parto differenziate, con area neonatale all'interno della stessa sala parto ma distanziata oppure del tutto separata. In sala parto è stato inserito uno staff multidisciplinare, specifico, con un numero minimo di operatori che potessero comunque assicurare l'assistenza in sicurezza".

Secondo quanto indicato dal documento del ministero della Salute, "nel caso di rooming in, il neonato deve essere posto in una stanza dedicata solo a lui e alla mamma e deve essere tenuto in una culla termica ad almeno due metri di distanza dalla mamma, tranne che nei momenti di accudimento e di allattamento. Nel caso di sintomi gravi della madre- continua Auriti- va somministrato il latte della mamma tirato con un tiralatte e madre e bambino vanno separati ma solo dopo aver consultato i genitori. I bambini ricoverati in Terapia intensiva neonatale (Tin) vanno isolati dagli altri degenti. Queste regole, valide per le strutture di riferimento, devono però essere rispettate- tiene a precisare la neonatologa- da tutte le strutture ospedaliere anche in emergenza".

Le indicazioni del ministero, sottolinea l'esperta ribadiscono inoltre "che non vi sono indicazioni elettive al taglio cesareo per le donne affette da Covid-19, considerando che il taglio cesareo rappresenta un fattore di rischio indipendente per la mortalità materna". Infine, conclude Autiri, "nel caso di neonati positivi, le dimissioni possono essere valutate indipendentemente dal risultato del test per il Covid-19 che può essere comunicato alla famiglia anche successivamente".

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati