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Big data e algoritmi per migliorare le cure del sistema nervoso

Un progetto guidato dal policlinico San Martino di Genova nato per condividere in modo strutturato dati clinici per migliorare la capacità di prevedere, prevenire e curare malattie come Alzheimer, Parkinson, Sla, Sclerosi multipla e tumori cerebrali

21 novembre 2020

GENOVA - Sei centri insieme per migliorare la gestione e la cura delle malattie del sistema nervoso centrale, attraverso la condivisione e la messa a sistema dei big data. Sta partendo in queste ore il programma triennale "NeuroArt P3", guidato dal policlinico San Martino di Genova, che coinvolge anche l'ospedale Gaslini e l'Università di Genova, la Fondazione Bruno Kessler e l'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento, in collaborazione con TrentinoSalute4.0, l'unità di Neuroradiologia del San Raffaele di Milano e il Don Gnocchi di Firenze. Scopo del progetto è condividere in modo strutturato dati clinici per migliorare la capacità di prevedere, prevenire e curare malattie come alzheimer, parkinson, sla, sclerosi multipla e tumori cerebrali, riducendo il loro impatto sul sistema sanitario nazionale. Il progetto è stato finanziato con 2,4 milioni, provenienti per metà dal ministero della Salute e per l'altra metà dalle Regioni Liguria, Lombardia, Toscana e dalla Provincia autonoma di Trento.

Punto di partenza sarà la digitalizzazione, standardizzare e organizzazione dei dati dei pazienti con malattie del sistema nervoso centrale provenienti dai centri clinici coinvolti nello studio. L'obiettivo finale è sviluppare modelli predittivi e algoritmi che mettano in relazione il quadro clinico con la successiva evoluzione di malattie così complesse, per una cura sempre più personalizzata. "Condividiamo l'intento del ministero della Salute di uniformare la mole di dati clinici e di laboratorio che abbiamo a disposizione nei nostri centri- commenta Antonio Uccelli, direttore scientifico del San Martino e coordinatore del programma- grazie alle attuali tecnologie digitali, possiamo elaborare le informazioni con maggior accuratezza e ricavare indicazioni per orientare strategie di intervento e ambiti di ricerca".

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