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Libano, i Caschi blu italiani donano un ecografo alla Croce rossa di Tiro

L'apparecchio consentirà ai medici impegnati nella lotta al Covid-19, di effettuare direttamente a casa del paziente accertamenti diagnostici, evitando in questo modo possibili contagi da trasporto in ospedale

9 agosto 2020

ROMA - I militari del contingente italiano che operano nell'ambito di Unifil, la missione delle Nazioni Unite nata in seguito all'invasione del Libano da parte di Israele nel 1978, ha donato alla Croce Rossa di Tiro un ecografo portatile e farmaci pediatrici. L'apparecchio consentirà ai medici impegnati nella lotta alla pandemia di Covid-19, di effettuare direttamente a casa del paziente accertamenti diagnostici, evitando in questo modo possibili contagi da trasporto in ospedale. L'ecografo è utile anche per effettuare l'eco-Fast (Focused assessment with sonography for trauma), metodologia utilizzata nella medicina d'urgenza, così come si legge sul sito dell'Esercito italiano dove viene spiegato come questa sia una pratica che consiste in uno screening eseguito sul paziente allettato attraverso l'utilizzo di ultrasuoni per la ricerca di sangue che si raccoglie intorno al cuore (tamponamento cardiaco) o agli organi addominali (emoperitoneo) dopo un trauma fisico.
 
La consegna dell'ecografo e dei farmaci pediatrici, è stata effettuata dall'VIII Reggimento lancieri di Montebello, alla presenza della presidente della Croce rossa di Tiro Mouzaiyan Siklawy Ajami, che ha espresso sentimenti di riconoscenza nei confronti dei caschi blu italiani per il gesto di alto valore sociale nei confronti della comunità locale.

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