SuperAbile






In Salute e ricerca

Notizie


Burkina Faso, nuova casa e speranze per i bambini malati di cancro

Un progetto di Soleterre con il sostegno della Cei. Potrà accogliere tra i 12 e i 14 bambini, tutti accompagnati da un genitore. E a sostenere i minori, saranno educatrici specializzate e psicologi pediatrici

3 luglio 2020

ROMA - La casa è stata appena acquistata e potrà accogliere tra i 12 e i 14 bambini, tutti accompagnati da un genitore. E a sostenere i minori, malati di cancro, saranno educatrici specializzate e psicologi pediatrici, formati grazie a un impegno che unisce il Burkina Faso all'Italia. Con l'agenzia Dire ne parla Parfait Tiemtore, responsabile del Programma Salute di Soleterre, l'organizzazione non governativa che coordina il progetto. "In Africa di psicologi pediatrici ce ne sono molto pochi" la premessa: "Nei due ospedali della capitale Ouagadougou, lo YalgadoOuedraogoe il Charles De Gaulle, per quasi mille bambini ce n'è solo uno". Numeri che dovrebbero cambiare grazie a una nuova piattaforma di formazione, sostenuta dalla Conferenza episcopale italiana (Cei), che coinvolge Soleterrenon solo in Burkina Faso ma anche in Marocco, Costa d'Avorio e altri Paesi.
 
Nell'immediato c’è la casa, con l'apertura prevista a settembre. "La gestiremo insieme con i partner del Gruppo franco-africano di oncologia pediatrica" dice Tiemtore, che spiega: "Le cure per il cancro durano cinque, sei o anche otto mesi, ma le famiglie che non hanno mezzi finanziari e non trovano un posto letto in ospedale sono costrette a tornarsene nelle aree rurali di origine, senza poter poi tornare ogni mese per controlli e follow up". La casa, allora, sarebbe un rifugio contro l'abbandono. "Servirà ad accoglierli e a sostenerli" sottolinea il responsabile di Soleterre. "Dopo l'acquisto, tramite la FondationLalla Salma della regina del Marocco, stiamo preparando l'arredamento e immaginando un nome che sappia di rinascita e speranza".
 
Un sentimento, questo, che in Burkina Faso può fare la differenza ancora più che altrove. Tiemtorericorda che alle porte di Ouagadougou sono accampati ormai centinaia di migliaia di sfollati, costretti a lasciare i propri villaggi dalle incursioni e dalle violenze di gruppi armati in lotta contro il governo. Il presidente Roch Marc Christian Kaborèha ribadito che non intende negoziare con i "terroristi" e che l'esercito otterrà la "vittoria" sul campo. Secondo Tiemtore, però, bisogna considerare anche le ragioni sociali che stanno dietro al conflitto e alla capacità di reclutamento dei ribelli. "A combattere sono perlopiu'giovani e giovanissimi, convinti dalla propaganda islamista soltanto perché non hanno nèuna casa, nèun lavoro: è così che prendono le armi, in cambio di un po’ di soldi”.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati