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Coronavirus, Iss: i dati fanno prevedere una seconda ondata da ottobre

"Per gli scenari che immaginiamo in autunno, una patologia come il Sars-covid-2, che è trasmessa da droplet, si può maggiormente diffondere". Così il presidente Iss, Silvio Brusaferro, in audizione in commissione Bilancio alla Camera

31 maggio 2020

ROMA - "Per gli scenari che immaginiamo, in autunno, una patologia come il Sars-covid-2, che è trasmessa da droplet, si può maggiormente diffondere e si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio" e "la famosa ipotesi della seconda ondata è collegata a questo, che, dal punto di vista tecnico-scientifico è un dato obiettivo". Così il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in audizione in commissione Bilancio alla Camera.

"In autunno, da ottobre in poi, comincia la stagione in cui le infezioni alle alte vie respiratorie si diffondono e si raccomanda la vaccinazione antinfluenzale: è la stagione in cui è più probabile la diffusione per via aerea delle infezioni alle alte vie respiratorie", aggiunge.

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