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Anche gli sport in quarantena possono causare danni alle articolazioni

Quali sono i rischi, soprattutto per le persone poco allenate, lo spiega Gianluca Martini, specialista in ortopedia e traumatologia dello sport e direttore del Centro fisioterapico 'Ninfa’ a Doganella di Ninfa

1 aprile 2020

ROMA - La voglia di sentirsi più attivi e l'arrivo della bella stagione sono un binomio immancabile tutti gli anni. Quasi la metà degli italiani si riscopre sportivo e anche in tempi di quarantena, seppur la corsa e altri allenamenti ad alto impatto sono limitati, molti avventurieri hanno voglia di allenarsi anche in casa. Ma quali sono i rischi in generale per queste persone poco allenate? A spiegare in dettaglio tutte le conseguenze cui si potrebbe andare incontro all'agenzia di stampa Dire è Gianluca Martini, specialista in Ortopedia e Traumatologia dello Sport e direttore del Centro Fisioterapico 'Ninfa’ a Doganella di Ninfa.
 
Verso la primavera molti si improvvisano sportivi così gli infortuni sono dietro l'angolo. Il dolore al ginocchio allora non è infrequente. Quando è bene rivolgersi allo specialista?
"E vero che con l'avvento della bella stagione generalmente si assiste ad un'esplosione di sportivi 'della domenica’. Si riempiono le piste ciclabili, i campi da tennis, da paddle, campi di calcio a 5 e si improvvisano workout casalinghi chiaro allora che ci si può facilmente imbattere in infortuni sia di natura muscolare che articolare. A livello articolare frequentemente viene colpito il ginocchio, sia per traumi distorsivi che per sovraccarico funzionale. In caso di distorsioni si possono verificare lesioni capsulo-legamentose, vedi menischi e legamenti o lesioni della cartilagine. In caso di sovraccarichi funzionali, iperattività, si può verificare la cosiddetta algodistrofia (edema intraspongioso da sovraccarico del condilo femorale generalmente mediale e piatto tibiale), o l'esacerbazione di dolori articolari per alterazione della cartilagine a livello della regione anteriore e mediale del ginocchio stesso. A causa di sintomatologia dolorosa perdurante per qualche giorno associata in qualche caso a gonfiore del ginocchio e limitazione della deambulazione o comunque delle attività quotidiane è bene consultare uno specialista ortopedico per giungere ad una diagnosi veloce ed accurata in modo da intraprendere un corretto trattamento ed arrivare ad una pronta guarigione".
 
Alcuni possono riportare la lacerazione dei legamenti. Quali possono essere le cause ed è sempre necessaria l'operazione chirurgica?
"Negli eventi distorsivi del ginocchio si possono verificare lesioni capsule-legamentose, per cui lesioni meniscali, più frequenti del compartimento mediale ma anche lesioni dei legamenti collaterali, spesso della regione interna, e lesioni dei legamenti crociati, uno su tutti il famoso legamento crociato anteriore. Il LCA è quello per semplificare che si rompono i calciatori, gli sciatori e i giocatori di pallavolo. Nella stragrande maggioranza dei casi, in seguito a tale lesione, viene consigliato l'intervento chirurgico di ricostruzione, allo scopo di ripristinare la stabilità articolare che ne risulta compromessa in modo da dare la possibilità all'atleta di riprendere l'attività sportiva precedente al trauma. Nel caso ci trovassimo di fronte ad atleti non più giovanissimi, o comunque praticanti sport che non sollecitino particolarmente l'articolazione nei movimenti torsionali, l'intervento potrebbe essere evitato. In qualche situazione, in accordo con il paziente, si può decidere di rivalutare nel tempo una possibile instabile soggettiva e in qualche caso il paziente stesso preferisce cambiare tipo di attività senza sottoporsi all'intervento di ricostruzione del LCA".
 
Anche le condriti o le borsiti non sono così infrequenti. Come possono essere evitate?
"Per condrite si intende infiammazione del tessuto cartilagineo, però sarebbe più corretto parlare di condropatia, cioè di una vera e propria iniziale degenerazione della cartilagine articolare, quella struttura che riveste internamente le articolazioni e che produce le sostanze che risiedono nel liquido articolare e che proteggono gli stress meccanici delle articolazioni soprattutto sottoposte a carico, come ginocchio, anca e caviglia. La condropatia è classificata in vari gradi da O a 4. può determinare dolore e limitazione funzionale a carico del ginocchio e difficoltà, a volte impossibilità, a compiere gesti tecnico-atletici propri dello sport praticato, in qualche caso vengono limitate anche le attività della vita quotidiana. Mentre per borsiti si intendono patologie infiammatorie di quelle strutture fatte a forma di piccole sacche ripiene di liquido che proteggono le strutture sottostanti da attriti e sollecitazioni eccessive, generalmente presenti tra due tendini, tra un osso e un tendine, o tra questi e la cute sovrastante. Le borsiti da sfregamento o da sovraccarico funzionale sono comuni nello sportivo e in chi svolge attività lavorative caratterizzati da movimenti ripetuti o appoggio con il ginocchio a terra ripetuto (mattonatori etc). Queste patologie possono essere prevenute mettendo in atto un'adeguata preparazione o?-season, attività di palestra, piscina, attività pliometrica e propriocetttiva, in modo da essere pronti a svolgere sport senza incorrere o meno in situazioni patologiche. Meglio se questa preparazione venisse seguita da personale esperto e qualificato".
 
Subito dopo il periodo d'infortunio quali sono le attività consentite?
"In seguito a situazioni di infortunio, in base alla diagnosi si decide per un trattamento chirurgico o no, e successivamente viene impostato un programma di recupero funzionale post-trauma. Lo specialista prescrive il tipo di trattamento, sia strumentale che manuale, che viene poi eseguito dai fisioterapisti. Al termine del programma l'ortopedico valutando l'avventura guarigione dà il consenso al ritorno all'attività sportiva pre-infortunio".
 
Che ruolo gioca la riabilitazione anche per evitare l'intervento?
"La riabilitazione non può in nessun modo sostituirsi all'atto chirurgico se reso necessario per lesioni articolari e susseguente instabilità. In alcuni casi selezionati, come lesioni parziali del LCA, con buona stabilità articolare è possibile intraprendere un programma riabilitativo ed ovviare alla chirurgia nell'immediato. In tutte le situazioni di condropatia, borsiti, tendinopatie la riabilitazione e la fisioterapia potrebbero ovviare al trattamento chirurgico. La riabilitazione è comunque fondamentale nel recupero da qualsiasi infortunio muscolare ed articolare".

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