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L’importanza dei vaccini antinfluenzali al centro del convegno Flu Summit 2020

L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco: “Le fake news in campo medico sono dannose per la salute. Investire nella corretta informazione verso i cittadini fa parte della prevenzione e favorisce la copertura raccomandata da Oms”

12 febbraio 2020

ROMA – Questa mattina nella capitale, in occasione del convegno #FluSummit2020, medici e operatori della salute si confrontano rispetto alle strategie volte a programmare e incrementare le coperture vaccinali in Italia. L’iniziativa, promossa da Sanofi Pasteur, vuole rappresentare una riflessione corale sul valore della vaccinazione partendo dal presupposto che, per il suo impatto clinico ed economico, l’influenza stagionale merita un’azione sinergica di tutti i soggetti coinvolti. L’apertura dei lavori è affidata a Claudio D’Amario, Direzione generale prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, e a seguire interviene Giovanni Rezza, dell’Istituto Superiore di Sanità, con una panoramica sulla vaccinazione come strategia di prevenzione e controllo dell’influenza. Si susseguono le relazioni di Francesco Saverio Mennini (Università di Roma Tor Vergata), di Pier Luigi Lopalco (Università di Pisa) e Giancarlo Icardi (Università di Genova). Nel pomeriggio il confronto viene allargato oltre i confini nazionali attraverso l’esperienza del Regno Unito descritta da George Kassianos del National Immunization Lead Royal College of General Practioners di Londra: in materia di copertura vaccinale antinfluenzale il Regno Unito, ma anche l’Olanda, spicca per risultati ed efficienza di pianificazione.
 
Il quadro attuale dimostra che, nonostante le campagne informative e sebbene il nostro Servizio sanitario nazionale preveda l’offerta gratuita della vaccinazione antinfluenzale per i soggetti a rischio, l’Italia è ben lontana dall’obiettivo minimo indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) del 75% come copertura ottimale per tutti i gruppi target, inclusi anziani e soggetti a rischio dai 6 mesi di età. Nel nostro paese soltanto 1 persona con più di 65 anni su 2 si vaccina, vale a dire il 53% della popolazione ad alto rischio secondo i dati del Ministero della Salute.
 
Pier Luigi Lopalco dell'Università di Pisa affronta nella sua esposizione le modalità attraverso le quali comunicare il valore della vaccinazione antinfluenzale. “Le fake news sono pericolose per la salute – dichiara il Prof. Lopalco - perché credere di curare il cancro con il succo di limone o associare la somministrazione di vaccini in età infantile a possibili danni cerebrali sono entrambi esempi di come si può compromettere la salute pubblica. La falsa teoria dei vaccini come causa di autismo è in assoluto la madre delle bufale e tutto è nato da un articolo di un medico inglese del 1996 che evidenziava una stretta correlazione tra la permeabilità dell’intestino a seguito della vaccinazione trivalente. Questo è il caso tipico di una fake news alimentata negli anni e ulteriormente amplificata dal web e dai social media”. Come in questi giorni dimostra il caso del coronavirus è necessario prendere come riferimento solo fonti autorevoli. “In questo senso – prosegue l’epidemiologo – il Ministero della Salute si sta muovendo bene con una comunicazione informativa chiara e semplice per evitare che la cittadinanza si faccia prendere dal panico. È importante che le autorità sanitarie agiscano nell’interesse della popolazione rassicurando quando non c’è oggettiva allerta medica e, al tempo stesso, diano raccomandazioni sulle buone pratiche da seguire, come appunto per la gestione dell’influenza stagionale che talvolta può essere fatale. Un’infezione influenzale causa danni seri nelle persone più sensibili come anziani, donne in gravidanza e chiunque sia affetto da patologie croniche indipendentemente dall’età. Per questo investire nella corretta informazione verso i cittadini fa parte della prevenzione e favorisce il raggiungimento di più elevati livelli di copertura, come del resto auspicato dal Ministero della Salute e raccomandato da Oms”.

di Raffaella Sirena

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