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Gravidanza, Ragusa (Fatebenefratelli di Roma): sport e cibi sani per stare bene

I consigli del dottor Antonio Ragusa, direttore dell'Uoc di Ostetricia e Ginecologia del Fatebenefratelli - Isola Tiberina di Roma, per capire cosa è bene mangiare e quali sport, secondo le propensioni personali della donna, potere praticare

11 dicembre 2019

ROMA - Una volta si raccomandava alle donne che aspettavano un bebè di 'mangiare per due’ e stare a riposo il più possibile. Ma le cose stanno diversamente. Anzi all'opposto. Per capire cosa è bene mangiare e quali sport, secondo le propensioni personali della donna, potere praticare, l'agenzia di stampa Dire ha intervistato il dottor Antonio Ragusa, direttore dell'Uoc di Ostetricia e Ginecologia del Fatebenefratelli - Isola Tiberina di Roma:
 
L'età media delle mamme cresce, quali sono i controlli che è bene fare oltre quelli obbligatori?
"Questo sicuramente è un problema di tutti i Paesi occidentali e in particolar modo dell'Italia. Il nostro Paese infatti possiede un indice di natalità che è il più basso del mondo. Le coppie concepiscono mediamente 1,2 figli, per dirla in termini economici, non assicurando così la pensione alle generazioni future. Cala moltissimo la natalità e le donne diventano mamme in età sempre più avanzata. La media nazionale è di circa 32 anni, le partorienti nel nostro ospedale sono anche più adulte con un'età che si aggira intorno ai 34 anni. La nostra struttura è al centro di Roma e questo restituisce la fotografia di una popolazione precisa. La gravidanza, in età avanzata, può dare maggiori problemi rispetto a una gravidanza portata avanti in età fisiologicamente più 'adeguata’. Poiché l'età, per rimanere in gravidanza, dal punto di vista biologico oscilla tra i 25 e i 26 anni. Nelle gravidanze over 40 le problematiche aumentano correlate legate all'età come il diabete, l'ipertensione, la pressione alta detta anche preclamsia tanto che noi medici siamo costretti ad intervenire più di quanto dovremmo".
Continua l'intervista ad Antonio Ragusa, direttore dell'Uoc di Ostetricia e Ginecologia del Fatebenefratelli - Isola Tiberina di Roma:
 
È bene sfatare il mito che ancora resiste, ossia che in gravidanza si mangia per due. Quali sono le regole alimentari che la donna deve seguire soprattutto se è obesa o in sovrappeso?
"Proprio lo scorso anno, in veste di presidente della Fondazione Confalonieri Ragonese, abbiamo pubblicato una linea guida con relative raccomandazioni della dieta in gravidanza che può essere consultata nei siti delle maggiori società scientifiche. Il mito di alimentarsi per due aveva un senso tempo fa quando, per molti secoli e millenni, l'accesso al cibo è stato difficile per tutti e anche per la donna in gravidanza. Proprio per questo l'organismo delle mamme ha sviluppato la capacità di assimilare moltissimo il cibo. 50 anni fa, quindi, aveva un senso consigliare di 'mangiare per due’ mentre attualmente è uno svantaggio. Oggi l'accesso al cibo è molto facile. Spesso le persone consumano 'cibo spazzatura’ e soprattutto in quantità abbondanti finendo per assimilare in gravidanza molti chili. Questo fattore, unito alla crescente età, sono i principali problemi della gestazione. L'appello che rivolgo è mangiare meno e alzarsi da tavola non completamente sazie può essere una regola pratica da osservare. E poi non è solo una questione di quantità di cibo ma soprattutto di qualità. La dieta mediterranea, con la sua piramide alimentare costituita da frutta, verdura e pesce, nelle giuste quantità, costituisce la scelta vincente per la donna in gravidanza".
 
Che tipo di attività fisica si può fare con il pancione?
"Tutto ciò che si faceva prima può essere sicuramente fatto in gravidanza. Se la donna ha una particolare attitudine atletica può proseguire anche in gravidanza. In caso contrario anche coloro che non sono abituate a praticare sport possono dedicarsi alla camminata, ad andare in bicicletta o praticare il nuoto che è lo sport ideale da svolgere in gravidanza poiché regala alle donne con il pancione una gradevole sensazione di assenza di gravità restituendo loro leggerezza. La regola generale comunque è muoversi. Non sussiste alcun motivo, se non nel caso di alcune patologie come ipertensione o preclamsia, per non muoversi in gravidanza. Anzi tutti gli studi dimostrano che più ci si muove meno complicazioni si hanno in gestazione".
 
Come prepararsi bene al parto?
"Prepararsi a un evento così importante è forse impossibile fino in fondo. Ma ci si può andare vicino se la donna tiene a mente tutti i consigli detti prima e cioè fare movimento, alimentarsi bene e poco riuscendo così da rispondere a un momento 'faticoso’ e bellissimo qual è il parto. Un momento definito dalle mamme, e anche dai papà, il più bello della loro vita".

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