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Consulti web in endocrinologia, “menopausa” è la parola più cercata

A Roma il 18esimo congresso Ame. La telemedicina piace sempre di più agli italiani: il 60% degli utenti è donna e vive in città

8 novembre 2019

ROMA - La telemedicina piace sempre di più agli italiani. Almeno per quanto riguarda le malattie endocrinologiche, che colpiscono oltre 10 milioni di persone, un individuo su sei. A rivelarlo è una ricerca condotta dall'Associazione dei Medici Endocrinologi e presentata a Roma in occasione dell'apertura del suo 18esimo Congresso nazionale. Un team guidato dal professor Vincenzo Toscano, past president Ame, ha esaminato l'andamento delle piattaforme digitali, in particolare di Endowiki (enciclopedia online sulle malattie endocrine dedicata a medici e pazienti promossa da Ame), dal 2015 al 2019. I ricercatori hanno individuato in totale 240mila accessi, sia da parte di medici sia di pazienti, e una media di 200-300 accessi al giorno. La maggior parte degli utenti (il 60%) è donna e vive in un centro urbano. È 'menopausa’ la parola più cercata su Endowiki, segue al secondo posto 'endometriosi’ e al terzo 'sindrome dell'ovaio policistico’. Patologie prettamente femminili, quindi, in linea con l'identikit dell'utente medio e legate all'ambito endocrinologico.
 
"Tutto questo- ha commentato il professor Toscano- sottolinea che c’è un grande bisogno di informazione in ambito endocrinologico e che Ame, con le sue proposte rivolte a medici e pazienti, sta svolgendo un ruolo chiave per far crescere da un lato il sapere endocrinologico in Italia da parte degli specialisti presenti sul territorio nazionale (non solo nelle strutture ospedaliere, dove l'aggiornamento è più semplice, ma anche sul territorio), dall'altro cerca di rispondere alle esigenze della popolazione fornendo strumenti che diano un'informazione semplice, ma rigorosa, e basata su evidenze scientifiche e non chiacchiere. Inoltre Ame si fa carico di collaborare con una piattaforma che può gestire il consulto a distanza su problematiche mediche in ambito endocrinologico".
 
Il Congresso degli endocrinologi è stato anche l'occasione per presentare l'Ambulatorio Virtuale, una piattaforma web di telemedicina (www.welcomedicine.it), realizzata grazie alla collaborazione tra Ame e Welcomedicine, che abilita i pazienti alla fruizione e i professionisti all'erogazione di una serie di servizi di telemedicina, a partire dalla televisita, in un ambiente di lavoro confortevole in termini di sicurezza informatica, qualità delle tecnologie e delle certificazioni adottate.
 
Attivo da giugno 2019, l'Ambulatorio Virtuale conta 300 utenti clinici, 6mila utenti pazienti e circa 20mila consulti effettuati. Il progetto è stato selezionato dagli esperti del politecnico di Milano fra i numerosi progetti in ambito di telemedicina. "Welcomedicine è una piattaforma agnostica- ha spiegato Giulia Franchi, Ceo di Welcomedicine ed endocrinologa- ciò che in informatica viene chiamato 'zero knowledge’, perciò non abbiamo visione sui contenuti scambiati su piattaforma, requisito indispensabile per avere il trust dei nostri utenti".
 
Ha infine concluso il presidente Ame, Edoardo Guastamacchia, già docente alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bari: "La nostra associazione da sempre investe le proprie competenze e risorse nella progettazione e nello sviluppo di nuovi modelli di comunicazione, come Endowiki e l'Ambulatorio Virtuale, che facilitino la diffusione della conoscenza a pazienti e medici dell'endocrinologia. Un settore complesso che interessa moltissimi pazienti e che dal punto di vista professionale, richiede un alto livello di specializzazione e capacità che vanno dalla cura dell'obesità al diabete, ai problemi della tiroide, all'infertilità fino alle malattie genetiche e rare".

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