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Giornata mondiale dell’osteoporosi, una start up italiana punta alla prevenzione

A Trieste è nata M2TEST, una start-up tutta "al femminile" che propone l'uso del BES TEST, un innovativo strumento di analisi della qualità dell'osso e del rischio di frattura

22 ottobre 2019

ROMA - Sono oltre 75milioni in tutto il mondo le persone esposte al rischio di fratture spontanee perché affette dalla "malattia silenziosa", l'osteoporosi: sono i dati comunicati dall'International Osteoporosis Foundation in occasione della Giornata Mondiale dell'Osteoporosi che si tiene oggi 20 ottobre. A causa dell'innalzamento dell'età media della popolazione questi numeri sono in costante aumento: solo in Italia 4 milioni di persone sono affette da questa patologia, con un peso notevole per il Sistema Sanitario Nazionale. Si prevede infatti che, a causa delle fratture da fragilità, entro il 2030 il livello annuale di spesa attribuibile al SSN raggiungerà una cifra pari a 11,9 miliardi di euro. E, nonostante questo, il 77% delle pazienti in Italia non riceve alcun trattamento dopo la prima frattura lasciando crescere esponenzialmente le problematiche legate alla malattia senza alcun intervento per ridurne i rischi.
 
In un contesto sfidante come questo, nel 2016 a Trieste è nata M2TEST, una start-up tutta "al femminile" fondata con l'obiettivo di migliorare la vita delle persone grazie alla prevenzione dell'osteoporosi. Mediante l'uso del BES TEST - acronimo di Bone Elastic Structure Test - un innovativo strumento di analisi della qualità dell'osso e del rischio di frattura, è possibile diagnosticare la patologia con un unico test, veloce e praticamente non invasivo che monitora l'osteoporosi in piena sicurezza. A differenza delle principali tipologie di analisi che valutano la densità minerale ossea del paziente, BES TEST permette di valutare la qualità della struttura interna dell'osso simulando l'applicazione di carichi su una biopsia virtuale ottenuta a partire da un'immagine radiografica.
 
"Credo che far resistere le strutture sia un desiderio innato negli ingegneri- afferma Francesca Cosmi, inventore del BES TEST e Co-Founder di M2TEST- ed una costruzione complessa ed organizzata come quella dell'architettura interna dell'osso rende la sfida ancor più affascinante. In un materiale così articolato, il calo della massa ossea, come è misurato dagli strumenti comunemente in uso, non basta da solo per spiegare tutte le fratture osteoporotiche. Su queste basi abbiamo deciso di approfondire il problema della valutazione del rischio. Migliorare la conoscenza della situazione specifica del paziente richiede di studiare anche la complessa struttura trabecolare all'interno dell'osso essendo la prima spia delle alterazioni ossee. È così che è nato il BES TEST".
 
Uno dei problemi più grandi legati all'osteoporosi è la disinformazione: nonostante non sia possibile guarire, si può fare prevenzione e diagnosi precoce. "Il monitoraggio e l'individuazione tempestiva dei maggiori fattori di rischio può iniziare già dai 30 anni- spiega Alessandra Nicolosi, amministratore delegato di M2TEST- Ognuno di noi può fare la sua parte svolgendo attività fisica regolare e facendo attenzione all'alimentazione. Inoltre, esistono diverse terapie farmacologiche la cui efficacia su ciascun paziente può essere monitorata proprio grazie al nostro BES TEST".

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