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Non solo melanoma, attenti anche ad altri tumori della pelle

Non sono melanomi, ma sono tumori almeno 10 volte più frequenti. Un focus su questo tipo di neoplasie viene fatto all'Idi, ospedale di proprietà della Fondazione Luigi Maria Monti. La struttura sanitaria ha deciso di organizzare per il giorno 26 settembre una giornata dedicata

17 settembre 2019

ROMA - Scientificamente si chiamano "tumori cutanei non melanocitari" ovvero neoplasie della pelle che derivano dai cheratinociti dell'epidermide. Non sono melanomi, ma sono tumori almeno 10 volte più frequenti. Un focus su questo tipo di neoplasie viene fatto all'Idi, ospedale di proprietà della Fondazione Luigi Maria Monti, presieduta da Antonio Maria Leozappa. La struttura sanitaria, eccellenza italiana in ambito dermatologico, ha deciso di organizzare per il giorno 26 settembre 2019 una giornata dedicata a chi ha già avuto diagnosi di cheratosi attinica, carcinoma basocellulare e carcinoma squamocellulare. Per accedere ad una visita gratuita è sufficiente prenotarsi al numero unico CUP 06.66464094 (fino ad esaurimento delle visite disponibili).
 
Annarita Panebianco, Direttore Sanitario dell'Idi Irccs, presentando l'iniziativa ricorda: "I tumori non melanocitari, oltre ad essere già di per sé una patologia molto importante, possono in aggiunta rappresentare, per chi ne risulta affetto, anche un ulteriore fattore di rischio per l'insorgenza del melanoma: in un nostro recente studio su oltre 30 mila pazienti affetti da questi tumori, abbiamo osservato infatti un forte aumento dei melanomi, specie nei pazienti più giovani, sotto i 40 anni. I costanti controlli periodici, pertanto, sono fondamentali". Così in un comunicato l'Idi.
 
I "tumori cutanei non melanocitari" sono i tumori della pelle più comuni, hanno un'incidenza in continua crescita e si localizzano più frequentemente nelle aree del corpo più esposte al sole. Tra i fattori di rischio ricordiamo infatti l'esposizione ai raggi ultravioletti, l'età avanzata, la carnagione chiara (capelli, cute ed occhi chiari), le terapie immunosoppressive croniche (pazienti trapiantati d'organo), specifiche malattie genetiche e altri fattori. Secondo le stime Airtum (Associazione Italiana Registri Tumori), nonostante la maggiore attenzione alla prevenzione degli effetti dannosi dei raggi solari, a partire dal 1960 si è riscontrata un'aumentata incidenza annuale nel mondo di questi tumori, in media più del 5%. L'Idi da sempre si occupa della prevenzione e della cura di questa patologia. Luca Fania, Dermatologo dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma e coordinatore dell'Ambulatorio dei Tumori Cutanei non Melanocitari, ricorda come "nel 2018, siano state effettuate 3370 asportazioni di carcinomi basocellulari e 1366 asportazioni di carcinomi squamocellulari ed oltre 5000 accessi per le suddette patologie nei diversi reparti e servizi ambulatoriali dell'Istituto. A seguito di intense esposizioni solari- conclude Fania- sono necessarie visite dermatologiche periodiche di controllo, in particolare proprio per i pazienti con pregressa diagnosi di tumore cutaneo, poiché presentano un maggior rischio di sviluppare altri tumori cutanei".

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