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Chieti, il nuovo direttore sella Asl si presenta: nuovi modelli assistenziali

Thomas Schael punta su informatizzazione, innovazione, formazione, prevenzione e su nuovi approcci che possano garantire l'assistenza della sanità pubblica anche nei Comuni delle aree interne del territorio

16 settembre 2019

PESCARA - Innovazione, informatizzazione e corresponsabilizzazione perché nascano nuovi modelli assistenziali che possano garantire l'assistenza della sanità pubblica anche nei Comuni delle aree interne del territorio, creando poli di eccellenza in luoghi specifici, con la consapevolezza che la salvaguardia della salute va coniugata con le risorse di bilancio regionale e aziendale e le possibilità, nella Asl Chieti-Lanciano-Vasto sono molte dato che è "un'azienda che ha dei problemi, ma non è messa male". Il nuovo direttore generale Thomas Schael si è presentato oggi alla stampa alla presenza degli assessori regionali Nicoletta Verì, Mauro Febbo e Nicola Campitelli. Per Schael "parlare solo di ospedale non è il modo giusto di approcciare ad uno dei settori più importanti nella vita di ognuno di noi". La prevenzione "è altrettanto importante" e questa, ha spiegato, "può passare solo per nuovi modelli assistenziali" che non possono prescindere dall'informatizzazione. "La chiamiamo medicina coattiva. più monitoriamo lo stato di salute delle persone, anche in modo personalizzato, più diventa facile intervenire senza contare l'importanza che la raccolta di dati come questi siano utili alla medicina preventiva".
 
Se la Asl, annuncia Schael, "dovrà per forza puntare sulla digitalizzazione per garantire la qualità della vita dei cittadini, questi dovranno prendere consapevolezza che la cura di sè stessi può dare un contributo altrettanto importante per migliorare le prestazioni in materia di cronicità piuttosto che di acutezza", cioè quando l'ospedale diventa l'unica soluzione. La definisce "corresponsabilizzazione", nella quale il ruolo della Asl è quello di fornire gli strumenti tecnologici, ma anche formativi perché le persone acquisiscano questa consapevolezza. Per Schael la capillarità territoriale è un altro elemento imprescindibile perché la complessa macchina funzioni. In provincia di Chieti sono 104 i Comuni e su questo, dice "dobbiamo riflettere. La società moderna ha un fenomeno di centralizzazione nelle aree urbane della costa. Sono convinto che se diamo servizi nei luoghi più remoti, le persone resteranno. La sento come una responsabilità: nell'Appennino non ci sono solo lupi e orsi, ma anche persone".

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