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Disabilità, in Lombardia 476 posti in più per cura e assistenza

L'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, illustra il piano di riparto dei posti aggiuntivi per la cura e l'assistenza residenziale e semiresidenziale per la disabilità e fragilità: "Risposte concrete a cittadini e territori"

9 agosto 2019

MILANO - "Abbiamo rafforzato con 476 posti aggiuntivi a contratto, per un totale di 7 milioni di euro, i servizi territoriali a favore dei cittadini malati cronici, fragili e vulnerabili". Lo fa sapere con una nota l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, illustrando il piano di riparto dei posti aggiuntivi per la cura e l'assistenza residenziale e semiresidenziale per la disabilità e fragilità. "Ci siamo concentrati- spiega- sulle aree nelle quali l'offerta risultava sottodimensionata rispetto alla media regionale. Il mio obiettivo è stato quello di rendere omogenea in tutta la Lombardia la rete dei servizi socio assistenziali affinché ogni cittadino potesse trovare vicino a casa le risposte necessarie".
 
La Giunta regionale il 22 luglio -ricordano dalla Regione- ha approvato una delibera in ordine alla gestione del sistema socio sanitario che identificava gli ambiti di maggiore sofferenza della rete territoriale e definiva la disponibilità di risorse aggiuntive. "Abbiamo attivato un algoritmo specifico molto rigoroso- sottolinea Gallera- inserendo alcune variabili di sistema: le aree regionali i cui servizi risultano attualmente sottodimensionati rispetto alle dotazioni medie regionali; la crescita dei bisogni legati alla fragilità in ottica di prossimità dell'offerta territoriale. Ne è scaturito un piano di riparto dettagliato che permette alle Agenzie di tutela della salute (Ats) di mettere a contratto nuovi posti già accreditati".
 
Non solo. "Nello stesso provvedimento- aggiunge l'assessore- abbiamo definito, con il medesimo principio, la possibilità di garantire aumenti di budget per 3,7 milioni di euro alle Ats per rafforzare i servizi di Assistenza domiciliare integrata (Ucpdom) e per le Cure Palliative Domiciliari. La nostra attenzione nei confronti della persona nella sua complessità e totalità ci induce ad effettuare ricognizioni continue sulla rete d'offerta dei servizi per non lasciare indietro nessun territorio e nessun cittadino della nostra Regione". Inoltre, conclude Gallera, "sono stati accantonati 10 milioni di euro aggiuntivi nel fondo socio sanitario, che a breve saranno destinati a rafforzare la rete d'offerta delle residenze per anziani".

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