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Più di un giovane su tre fuma ma è sensibile verso l'ambiente

Sono circa 2,4 milioni i giovani tra i 18 e i 29 anni che fumano. Ma l'84% è consapevole degli effetti dannosi della sigaretta non solo sulla salute ma anche per l'inquinamento causato dai mozziconi sulle spiagge. Il 31 maggio è la Giornata Mondiale senza tabacco: a Milano colloqui gratuiti per decidere di smettere

30 maggio 2019

MILANO - Tra i giovani fuma il 34%, pari a circa 2,4 milioni di persone. L'84% degli italiani tra i 18 e i 29 anni, però, è consapevole degli effetti dannosi della sigaretta non solo sui fumatori ma anche per l'ambiente. Conoscono bene la dannosità dei mozziconi, sia quando vengono gettati in spiaggia e inquinano i mari (88%), sia per i tempi lunghi di smaltimento (83%) che per il rischio di incendi (79%). È quanto emerge da un'indagine della Doxa, realizzato per conto della Lega Italiana per la lotta ai tumori (Lilt) di Milano in previsione della Giornata Mondiale senza tabacco del 31 maggio. Un'indagine su un campione rappresentativo di 500 giovani, presentata oggi a Palazzo Marino, che ha posto loro anche domande generali sulle problematiche ambientali. È emerso che il 92% ha a cuore la salvaguardia del Pianeta, il 93% è preoccupato per l'inquinamento dell'aria, il 90% per quello delle acque, l'88% per le conseguenze della deforestazione e dei cambiamenti climatici, l'87% per l'inquinamento del suolo e del sottosuolo e l'82% per la desertificazione.
 
La Lilt Milano promuove diverse attività nelle scuole per sensibilizzare i giovani sui rischi del fumo per la salute e per l'ambiente. Come "Agenti00sigarette", che coinvolge i bambini delle classi quarte delle elementari. Per le scuole medie la Lilt propone "Un lenzuolo contro il fumo", invitando gli studenti e i docenti a esporre un lenzuolo con la scritta "Non mandiamo in fumo il pianeta". Il 31 maggio Lilt offre ai fumatori la possibilità di avere colloqui motivazionali e di verificare lo stato di salute dei polmoni gratuitamente: basta prenotarsi in uno dei centri prevenzione dell'associazione (qui gli indirizzi). "È comunque dai giovani che vogliamo ripartire per contrastare l'uso della sigaretta trovando gli argomenti giusti per modificare un trend insidioso per la salute e per l'ambiente - spiega Marco Alloisio, presidente della Lilt di Milano - : il raddoppio dei giovani fumatori italiani negli ultimi trent'anni (il 37% nella fascia tra i 15 e i 16 anni a fronte del campione generale del 21%) e la maglia nera che per questo deteniamo in Europa". (dp)

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