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L’Emilia-Romagna investe 300 milioni per nuovi e vecchi ospedali

La Regione è pronta a investire le risorse sbloccate con la legge di bilancio del Governo Lega-M5s, in tutto quattro miliardi di euro ripartiti in accordo tra Regioni e Stato

22 maggio 2019

BOLOGNA - Un piano straordinario da 300 milioni di euro, per realizzare nuovi ospedali e Case della salute, rinnovare le tecnologie e ampliare le strutture. La Regione Emilia-Romagna è pronta a investire le risorse sbloccate con la legge di bilancio del Governo Lega-M5s, in tutto quattro miliardi di euro ripartiti in accordo tra Regioni e Stato. La quota destinata all'Emilia-Romagna supera appunto i 302 milioni di euro, di cui 114 milioni saranno impiegati per costruire il nuovo ospedale di Piacenza, insieme ad altri 40 milioni reperiti grazie ad altre fonti di finanziamento (mutui e fondi Bei). Stesso discorso per il nuovo nosocomio di Carpi, al quale sono destinati 60 milioni di euro (più altri 30 recuperati con altre modalità). A questi due interventi se ne aggiunge un terzo piuttosto cospicuo: 31 milioni di euro per il nuovo reparto di ostetricia-ginecologia e il nuovo Pronto soccorso ostetrico all'ospedale Maggiore di Bologna, per il quale l'Ausl ha già stanziato cinque milioni di euro.
 
"Noi siamo già pronti- afferma l'assessore regionale alla sanità, Sergio Venturi, presentando oggi il piano alla stampa- porteremo lo stanziamento all'esame dell'Assemblea legislativa (insieme a un co-finanziamento regionale da 16 milioni di euro, ndr). Una volta avuto il via libera definitivo da parte del Cipe, per il quale non ci vorrà molto, firmeremo poi un accordo di programma col Governo" per l'utilizzo delle risorse. "Alle aziende chiederemo il massimo sforzo per avviare i cantieri il prima possibile", aggiunge Venturi, che ci tiene a sottolineare anche il "cambio di paradigma" alla base del finanziamento. "Diamo risorse a interventi consistenti e dove serve- spiega l'assessore- non più fondi a pioggia".
 
Nel dettaglio, i 302 milioni di euro destinati all'edilizia sanitaria in Emilia-Romagna vengono così suddivisi: al piacentino, oltre ai fondi per il nuovo ospedale del capoluogo, arrivano altri 9,95 milioni di euro per quattro case della salute e adeguamenti di altre strutture della provincia; a Parma vanno 10 milioni per il rinnovo tecnologico di Ausl e azienda ospedaliera; 12 milioni di euro sono destinati a Reggio Emilia per il terzo lotto (l'ultimo) del nuovo polo materno-infantile; a Modena, oltre alle risorse per l'ospedale di Carpi, vanno più di 24 milioni di euro per realizzare due Hospice a Modena e Sassuolo e otto Case della salute tra la montagna e la bassa, per l'adeguamento delle sedi di neuropsichiatria infantile; a Bologna arrivano 55 milioni per la nuova ostetricia del Maggiore, la Casa della salute di Imola e il rinnovo delle tecnologie; a Ferrara vanno 17 milioni in particolare per la riqualificazione dell'Anello dell'ex ospedale Sant'Anna.
 
"Per la Romagna- sottolinea il governatore Stefano Bonaccini- si liberano risorse per l'Ausl grazie al finanziamento statale del nuovo ospedale di Cesena", pari a 156 milioni di euro. Questo piano, rivendica il presidente, "è la dimostrazione che siamo capaci di spendere le risorse. Mettiamo nome, cognome e cifre sul nostro impegno. Abbiamo bilanci sani ovunque e garantiamo investimenti sia per assicurare la qualità dei servizi anche nei prossimi decenni sia per dare un contributo al Paese che si è fermato, mettendo spesa pubblica per far ripartire l'economia. Mi auguro che il Governo mantenga l'impegno di stanziare i 3,5 miliardi di euro nel prossimo triennio per il sistema sanitario nazionale, come promesso".

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