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Ortopedia, nuove frontiere grazie al trattamento con Prp

Il trattamento con Prp, i fattori di crescita piastrinica estratti dal sangue del paziente e purificati, è sempre più utilizzato nel campo della medicina rigenerativa visti gli ottimi effetti curativi. Li spiega Annarita Piccinato dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina

9 maggio 2019

ROMA - Il trattamento con Prp, i fattori di crescita piastrinica estratti dal sangue del paziente e purificati, è sempre più utilizzato nel campo della medicina rigenerativa visti gli ottimi effetti curativi. Il risultato è quello di accelerare, in pratica, il naturale processo di guarigione e favorire la rigenerazione tissutale nei tendini, nei muscoli e nella cartilagine articolare. La 42a riunione scientifica Aloto, presieduta da Annarita Piccinato e da Roberto Fava, dirigenti medici dell'Uoc di Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, ha avuto il merito approfondire le applicazioni e le nuove frontiere di trattamento con Prp nel campo dell'ortopedia. Al convegno sono stati resi noti gli esiti di uno studio campione, su più di 1.000 pazienti, che ha dato vita a un algoritmo per il giusto utilizzo della terapia infiltrativa. L’agenzia Dire ha intervistato Annarita Piccinato:
 
Mecanismi molecolari e biochimica dei Prp: quali sono i campi di applicazione e qual è l'efficacia?
"I Prp sono frammenti di proteine che vengono utilizzati per dare degli stimoli alle cellule, che così possono differenziare e indurre la trascrizione del proprio genoma. Tutti questi procedimenti intervengono nella guarigione delle lesioni di tutti i tessuti, non solo di quello osseo ma anche delle strutture tendinnee e di quelle cartilaginee. In tal senso il target è giovane perché chiaramente la cartilagine da riparare non deve essere affetta da artrosi di grado estremo. Quello che va inoltre precisato è che sulla popolazione meno giovane non è che questo trattamento non funzioni, ma chiaramente riesce a togliere il dolore come un ottimo acido ialuronico di ultima generazione. è noto che il potere dei fattori di crescita è inversamente proporzionale all'età. più si è giovani e maggiormente è efficace. Il trattamento ideale è su paziente attivo in particolar modo lo sportivo".
 
Un algoritmo per il corretto utilizzo della terapia infiltrativa, derivato da uno studio su oltre 1.000 pazienti. Ci vuole raccontare come è giunta a questo risultato?
"L'idea è nata lavorando sul campo, ed in particolar modo all'interno dell'ambulatorio di Medicina Rigenerativa che afferisce all'Uoc di Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale Goretti di Latina, diretto insieme al collega Roberto Fava. Ci siamo resi anche conto che avevamo una sovrapposizione del risultato sia ricorrendo al trattamento mediante Prp che altri prodotti, come ad esempio, l'acido ialuronico. Pertanto ci siamo convinti che la terapia dovesse essere personalizzata in base all'età, al grado di condropatia o di artrosi, e studiata con degli esami diagnostici. è solo incrociando questi dati che si ottiene il migliore trattamento possibile e così è nata la necessità di creare un percorso strutturato e standardizzato. è chiaro che nel paziente più giovane tendiamo al trattamento con la terapia biologica e quindi con Prp, mentre nel paziente in età avanzata preferiamo i Prp associati agli acidi ialuronici ibridi oppure acidi ialuronici ad alto peso molecolare. L'algoritmo pertanto si basa sullo studio clinico del risultato e sulla personalizzazione della terapia".
 
Lei ha citato l'ambulatorio attivo al Goretti di Latina. Come vi si accede e in pratica come si svolge un trattamento con Prp?
"Per accedere all'ambulatorio multidisciplinare che dirigo, insieme al collega Roberto Fava, in collaborazione con Paola Cocco del Centro trasfusionale, diretto da Francesco Equitani, basta prendere un appuntamento e munirsi di impegnativa visto che il servizio è in convenzione con il Ssn. Se il paziente è reputato idoneo alla terapia viene inviato al reparto per gli esami diagnostici necessari, come ad esempio l'ecografia per poi accedere alla medicina trasfusionale dando luogo dunque al prelievo e all'anamesi trasfusionale. Se tutto è nella norma, il paziente torna nel nostro reparto per avviare la procedura. è un percorso interno, con presa in carico del paziente a 360 gradi e senza neanche liste di attesa particolari. Proprio a breve ci saranno ulteriori evoluzioni del servizio. Venendo in concreto alle modalità del trattamento con Prp, bisogna dire che può essere doloroso nell'articolazione ma dura pochi secondi e si esaurisce nell'ambito dell'applicazione e il soggetto trattato può tornare alle normali attività senza necessità di assistenza. Nel caso dei tendini vale la pena che il paziente sia accompagnato perché può avvertire un pò di dolore. Il trattamento prevede un ciclo di tre infiltrazioni nel sito target, una volta a settimana. Dunque possiamo dire che è un trattamento breve mentre il risultato finale è tardivo visto che si tratta di una terapia biologica che deve rispettare i naturali tempi della biologia. Complessivamente si arriva comunque ad un processo di guarigione in 8 settimane. Nelle articolazione però i primi benefici si sentono anche nell'immediato. Molti dei nostri pazienti giovani, che sono anche degli sportivi, riescono ad allenarsi anche durante la procedura infiltrativa. Non può mancare però una buona riabilitazione e l'aderenza del paziente al protocollo terapeutico. Nel post seguiamo il paziente eseguendo, dopo circa tre mesi, i controlli ecografici".
 
L'uso dei Fattori di crescita unita alla riabilitazione è in grado di evitare al paziente l'intervento chirurgico?
"In molti casi si riesce a evitare l'intervento chirurgico o lo si riesce a procrastinare nel tempo. Su un paziente affetto da una artrosi in fase iniziale si possono guadagnare persino un un paio d'anni con i Prp. Anche nelle lesioni meniscali, che nel caso specifico non richiedono l'intervento chirurgico, nei risentimenti e nelle piccole fissurazioni sono in grado di ridurre le infiammazioni dell'articolazione e delle tendinopatie della spalla. I fattori di crescita fanno in modo che il tendine provveda a rimettere 'in pistà i suoi meccanismi di riparazione. Viene meno dunque la lesione e l'infiammazione tanto che nelle fissurazioni di stadio iniziale si registra la riparazione. è corretto dunque far seguire all'infiltrazione un appropriato protocollo di riabilitazione soprattutto negli sportivi se sono stati molto fermi".

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