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Asma sotto controllo in Liguria grazie al lavoro dei farmacisti

Un farmacista per monitorare in modo costante chi soffre di asma, sia per aiutarlo a scegliere i farmaci da usare, sia per 'risparmiare’ sui costi di eventuali ricoveri all'ospedale. Il progetto che partirà entro febbraio, coinvolge più di 400 farmacie in tutta la regione

20 febbraio 2019

GENOVA - Un farmacista per monitorare in modo costante chi soffre di asma, sia per aiutarlo a scegliere i farmaci da usare, sia per 'risparmiare’ sui costi di eventuali ricoveri all'ospedale. È il progetto, che partirà entro febbraio, annunciato dall'assessore alla sanità della Regione Liguria, Sonia Viale, e che coinvolge più di 400 farmacie in tutta la regione. Il paziente può andare in farmacia dove sarà "guidato nella compilazione di un questionario dedicato, con l'obiettivo di valutare il suo stato di salute e il corretto impiego dei farmaci e dei dispositivi inalatori collegati", spiega Walter Locatelli, commissario straordinario di Alisa. L'obiettivo è quello di potenziare l'aderenza alla terapia, contribuendo a ridurre l'incidenza di asma grave. L'asmatico "è un paziente che segue con difficoltà la terapia prescritta perché, non appena avverte che il suo stato di salute migliora, tende a non assumere più i farmaci nelle modalità prescritte, mettendo a rischio la propria salute e causando anche un incremento dei costi sociali", scrive Alisa in una nota. Con il supporto di un applicativo informatico, Regione e Alisa, vogliono cercare di coinvolgere almeno 1.000 pazienti. Gli assistiti monitorati, dopo tre o sei mesi, dovranno compilare un altro questionario per valutare l'efficacia della terapia. Tra gli obiettivi della Regione, c’è anche quello del risparmio per il Servizio sanitario, quantificato in mancati ricoveri e accessi al Pronto soccorso.
 
Il farmacista, "può davvero diventare un centro di presa in carico della cronicità, un nodo della rete assistenziale, formata anche da medici di famiglia, specialisti e strutture ospedaliere, in grado di guidare il cittadino in un percorso condiviso, affinché la terapia venga seguita correttamente, evitando gli abbandoni e i pericolosi ricorsi all'auto-trattamento", scrive Alisa. Il progetto rientra nel percorso "sanità a chilometro zero", dove sono già attivi i servizi di distribuzione dei farmaci salvavita e dei dispositivi per il controllo della glicemia per i pazienti diabetici. In futuro, Alisa vuole investire anche sull'osteoporosi e sulle patologie cardio-vascolari.

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