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Adolescenti italiane tra le più fumatrici in Ue

"Tra il 2016 e il 2017 c’è stato un aumento numerico di donne fumatrici in Italia pari a un milione, ed è un dato molto preoccupante, perché riguarda anche le giovanissime". L'allarme Silvia Novello, oncologa e presidente dell'associazione Walce

22 gennaio 2019

ROMA - "Tra il 2016 e il 2017 c’è stato un aumento numerico di donne fumatrici in Italia pari a un milione, ed è un dato molto preoccupante, perché riguarda anche le giovanissime". Lancia l'allarme Silvia Novello, oncologa e presidente dell'associazione Walce, Women against lung cancer in Europe, presentando, questa mattina a Palazzo dei Giureconsulti a Milano, "Semplicemente Io" la nuova campagna contro il tumore del polmone, promossa insieme all'azienda biofarmaceutica AstraZeneca. "Le adolescenti italiane fumano molto, sono numericamente fra le più elevate sul territorio europeo", spiega Novello, medico specializzato in oncologia toracica all'ospedale San Luigi di Orbassano, osservando al contempo che "è indubbio che l'aumento dell'incidenza di mortalità del tumore polmonare tra le donne sia legato al fumo, in quanto esiste una stessa distribuzione tra l'aumento dell'abitudine tabagica e l'aumento di mortalità per il tumore al polmone".
 
Come emerso nel convegno, il tumore del polmone è una malattia pericolosa e rappresenta l'11% di tutte le neoplasie registrate nel nostro Paese. Solo nel 2018 ha colpito oltre 41.000 italiani. Preoccupa soprattutto il forte incremento del numero di nuovi casi tra le donne, anche perché, come rileva l'oncologa, rispetto ad altri fattori di influenza, il fumo resta il fattore di rischio numero uno, e, precisa, "quando esiste un fattore di rischio così forte come il fumo, diventa difficile identificare altri fattori di rischio per questa patologia".
 
Facendo riferimento a dati pre-clinici, Novello osserva inoltre che "le donne hanno una maggiore suscettibilità nei confronti di questa patologia", per cui a parità di condizione tabagica, la donna si ammala più facilmente rispetto alla controparte maschile. A fronte di questi dati, conclude Novello, "serve ancora di più un'attenzione verso le giovanissime che approcciano ora la prima sigaretta", aggiungendo che "non ci sono molte campagne contro il tabagismo" e "circola una cattiva informazione anche rispetto alle sigarette elettroniche e i loro effetti collaterali".

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