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Malati oncologici rischiano posto, l’Emilia-Romagna chiama l’Inps

La chemioterapia, passata ormai in regime ambulatoriale e non più in day hospital o ricovero, non è in sostanza 'prevista’ dai contratti di lavoro, in particolare dal punto di vista del conteggio delle assenze. Una 'stortura’ che l'Emilia-Romagna ora vuole provare a correggere

18 dicembre 2018

BOLOGNA - Oltre alla sofferenza per la malattia e alla difficoltà per le cure, i malati oncologici rischiano anche stipendio e posto di lavoro. Perché la chemioterapia, passata ormai in regime ambulatoriale e non più in day hospital o ricovero, non è in sostanza 'prevista’ dai contratti di lavoro, in particolare dal punto di vista del conteggio delle assenze. Una 'stortura’ che l'Emilia-Romagna ora vuole provare a correggere. In mattinata l'Assemblea legislativa ha infatti approvato all'unanimità una risoluzione, presentata dal Pd, che impegna la Giunta Bonaccini a "individuare, in accordo con l'Inps, una modalità di certificazione dell'assenza del lavoratore sottoposto a terapie chemioterapiche, che gli consenta di non perdere la copertura economica o rischiare il posto di lavoro per superamento del periodo di comporto".
 
Con un decreto ministeriale del 2015, spiega in aula il dem Luca Sabattini, "alcune prestazioni sanitarie, fra cui la chemioterapia, sono passate da regime di day hospital o di ricovero a quello di trattamento ambulatoriale, portando un rilevante impatto sull'applicazione degli istituti contrattuali per alcune categorie di lavoratori". Nei contratti nazionali di lavoro, sottolinea Sabattini, "e in particolare nel privato, viene riconosciuto uno status diverso per quanto riguarda il trattamento economico della malattia se si è in presenza di un ricovero piuttosto che di prestazioni ambulatoriali". Da qui l'esortazione alla Giunta perché 'corregga’ il sistema.
 
Pur favorevoli, gli esponenti del Carroccio non hanno lesinato critiche. "È una situazione paradossale- attacca il leghista Daniele Marchetti- conseguente alla riorganizzazione della rete ospedaliera del 2015, di cui è responsabile il Pd. Solo oggi vi accorgete che c’è un problema da risolvere, nonostante l'allarme lanciato dalla Lega nel 2015". Respinta infine una proposta di emendamento della 5 stelle Raffaella Sensoli, che chiede il coinvolgimento dell'ente di rappresentanza della pubblica amministrazione (Aran) e del Governo per intervenire sui contratti collettivi di lavoro del settore privato.

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